Elaine Feeney – Quercia

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Mi piacerebbe trascorrere la Pasqua 2016
Facendo Birdwatching sull’Isola di Wight.
Non dovrò ricordare sparatorie o sangue. Non ucciderò nessun uccello.
Non caccerò e non piangerò. Lunedi allestirò il campo base,
e rattopperò la mia tenda della Bandiera Rossa.

Un uomo gentilmente mi dirà quali venti occidentali sono prevalenti e
Dovrò sistemarmi sotto una grande quercia ombrosa e allungare una
giacca a vento a strisce attraverso la porta della tenda.

Ascolterò i suoi avvertimenti.

Asseconderò la mia fantasia Mick ed io e dietro il cespuglio di ginestre,

Aggiungerò acqua elle foglie del mio tè verde al limone dietro la quercia ombrosa.

Non avrei problemi a sparare alla gente col mio vestito scozzese da caccia.
Salvare qualcuno è di gran lunga più difficile che non sparare ed ammazzare. Salvare o sparare? Guardate!
Guardate un po’! Ci incontriamo a metà strada? Magari c’è un penny fortunato per me? Non è una puttana la guerra?
Benissimo la condivisione del potere, anche se alla gente potente non piace condividere.
Buona fortuna con ricordi dolorosi, il ritrovamento dei morti, gli spazzini della pace.

Io lentamente sorseggerò il tè a titolo di penale,
una punizione, mio dolce plotone di esecuzione. Non mi piacciono molto i limoni.
Non ci sarà nessun rigonfiamento della guancia, solo un sorseggiare.

Quando scende la notte sull’aratro e illumina le stelle io striscerò dalla
mia tenda. Dirò dell’Eco per il Succiacapre, condividerò stuzzichini di vergogna con alcune beccacce, il Gufo comune potrà fischiarmi Give over about Victor,
e prima di sera mi diletterò nel meno avvistato Picchio rosso maggiore, sapendo che può danneggiare solo picchiettando piano piano piano alpha bravo charlie
fino a quando
l’albero
muore
e
noi
ci rilassiamo
profondamente
nel
buio
buco
della corteccia.

Traduzione di Silvia Accorrà