Merlin – la serie TV

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La Leggenda Arturiana affascina molti da tempo immemore: già nel XII secolo Geoffrey di Monmouth, col suo Historia Regum Britanniae, rese il grande Re Artù popolare” a livello internazionale”, ma la letteratura su questo mito si spreca, come anche il cinema e la televisione che hanno prodotto numerosi adattamenti sia su Re Artù che sul potente mago Merlino. Sono convinta che dietro a ogni leggenda vi sia sempre del vero, e mi piace credere che questi due personaggi siano veramente esistiti e insieme abbiano creato grandi cose.

Il telefilm Merlin stravolge parecchio le già discrepanti fonti su tale leggenda, ma è una cosa che si può (e si deve) perdonare, non solo perché si tratta appunto di una leggenda su cui non si hanno fonti certe ma anche perché è davvero appassionante.

Artù, Merlino, Morgana e Ginevra (ma anche le altre figure minori) sono convincenti sia come personaggi che come attori, e le scenografie e gli effetti speciali sono degni del cinema di Hollywood.

In questa serie, Merlino ha la stessa età di Artù, due giovani ragazzi i cui destini si intrecciano per una grande missione: creare un regno in cui la magia viene accettata e usata per il bene e la giustizia e che solo un re come Artù, misericordioso, comprensivo e impavido, può governare portando benessere a tutti.

Le stagioni sono cinque e migliorano una dopo l’altra: ogni personaggio cresce e si sviluppa a tutto tondo: Merlino, da giovane insicuro dotato di un talento che non sa controllare, diviene il mago più saggio e potente che abbia mai vissuto sulla terra; Artù, da principe succube del padre Uther, si trasforma, puntata dopo puntata, in un governatore che tutti vorrebbero avere a capo del proprio Stato; la serva Ginevra (ebbene sì, in questo telefilm Ginevra è la serva di Morgana) fiorisce in una donna coraggiosa e degna di essere regina; e Morgana – interpretata dalla splendida e bravissima Katie McGrath – da donna dolce e retta si trasforma nella strega più malvagia che si possa immaginare.

Non mancano diversi momenti di ilarità, tipici del British humour, che alternandosi alle più drammatiche scene creano un perfetto equilibrio in tutte le storie.

Consigliatissimo a chi ama fare un tuffo nel passato e nella mitologia, ma anche a chi semplicemente apprezza un telefilm fatto bene.