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I Racconti Brevi

Raccolta di racconti brevi di scrittori italiani e scrittori stranieri, racconti brevi inediti mai tradotti in italiano di scrittori classici

Te lo ricordi il giorno del colloquio in banca? Sì, quando abbiamo incontrato il dottore, negli uffici della direzione, all’ultimo piano. Fu proprio un’occasione speciale, non tanto per l’intervista, ma perché in sala d’aspetto ci eravamo conosciuti! Mi sudavano le mani,...
Mentre ci inerpichiamo verso nord, verso le Alpi, tastando la strada di Grenoble per entrare a Lione e poi ancora su, a Digione, circondando Parigi non troppo da lontano verso Calais, penso che Sono stanca. Mio zio inizia sempre le frasi...
Il giorno prima di Natale Nicola si trovava in ufficio. Fuori, da Piazza Meda fino a Corso Matteotti, la litania dei clacson non accennava a diminuire mentre si consumava il rito profano della corsa agli ultimi regali. Anche Beatrice...
Guardo il comò nella mia stanza, e mi chiedo se all’origine degli ultimi eventi non ci sia proprio la comparsa di questo oggetto appoggiato alla parete, assurdamente rovesciato su un fianco. È un pensiero bizzarro, eppure tutto è cominciato...
Il sior Alvise Zanatta a casa sua non compariva mai, e molti di quelli che lo conoscevano, vedendolo giorno e notte in giro per le calli, rimanevano a chiedersi, se una casa ce l’avesse, o se non abitasse invece...
Me ne sto sdraiato sul letto mentre mia moglie è di là, in cucina, con il ragazzo delle ripetizioni. Da quando ci siamo trasferiti ha deciso di rimettersi a studiare. Si è iscritta a matematica ma, a detta sua,...
Oggi sono vent’anni precisi. Me n’ero quasi dimenticato. E forse non ci avrei più pensato se non ti fossi fatto intervistare proprio oggi. Guardati come sei tronfio, come fissi la telecamera, come ti porti con eleganza e superbia il soggolo...
Dicono che sia pazza. Era arrivata una mattina di maggio, quando l’alba risentiva ancora dell’odore acre dei bombardamenti notturni e il cielo in collina era sporco di cumuli neri. Gabriella stava lì, in mezzo alla via, a fissare la vetrina sprangata...
La sera prima della sua morte, il signor Miranda arrivò al Caffè Funchal poco dopo le undici. Scelse il solito posto all'aperto, vicino alla balaustra che dava sul fiume. Dalla tasca interna della giacca estrasse un astuccio contenente una...
«Guarda quel deficiente: sta parcheggiando ancora al mio posto! Ma è cieco? Non legge l’epigrafe sulla strada? Quello è lo spazio per il mio carro funebre. Ho anche affisso un cartello al palo: Proprietà privata. Ora vado a cantargliene...