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I Racconti Brevi

Raccolta di racconti brevi di scrittori italiani e scrittori irlandesi, racconti inediti mai tradotti in italiano

La sera prima della sua morte, il signor Miranda arrivò al Caffè Funchal poco dopo le undici. Scelse il solito posto all'aperto, vicino alla balaustra che dava sul fiume. Dalla tasca interna della giacca estrasse un astuccio contenente una...
«Guarda quel deficiente: sta parcheggiando ancora al mio posto! Ma è cieco? Non legge l’epigrafe sulla strada? Quello è lo spazio per il mio carro funebre. Ho anche affisso un cartello al palo: Proprietà privata. Ora vado a cantargliene...
La stazione di Gyumri era gremita di gente che correva verso le banchine per salire sui treni in attesa. In quei giorni turbolenti, gli armeni scappavano il più lontano possibile: il conflitto con l’Azerbaigian per la regione del Nagorno-Karabakh,...
Era una notte come tante in paese. La luna nuova tardava a rischiarare le stradicciole e i sentieri tra le case e i campi, e i miei passi erano resi incerti dall’abuso d’alcohol che mi ero inflitto quella sera. “Domani...
Caterina Storti è nata per il cognome che porta. Ha la sindrome di Down, ed è per questo che ha gli occhi di mandorla: anche il loro colore è uguale. Ogni giorno li sfuma con dell’ombretto rosa e quando...
Un passo, piano. Osservo la siepe che segue con eleganza la curva del marciapiede: nessun ramo oltrepassa la cancellata verniciata di fresco, nessuna foglia verde brillante imbratterà, cadendo, il selciato. Due passi in punta di piedi. Occhieggio la palazzina oltre la...
Erano le due e mezza di una domenica pomeriggio estiva. Il bambino del sesto piano aveva voglia di un gelato. Lasciò i suoi giochi e uscì dalla camera. Ma nella sala sua mamma dormiva stesa sul divano, e suo...
Fuori o dentro. Sono io che do senso all'o. Senza di me fuori e dentro sarebbero categorie inesistenti, interno ed esterno sarebbero la medesima cosa. Io sono un muro, e come tale divido, separo, distinguo. Noi muri dipendiamo dall'uomo, l’unico che...
Rilevò che anche quella mattina l’autobus era in ritardo. Solo di qualche minuto, per fortuna, ma abbastanza da costringerlo a correre per arrivare al lavoro in tempo. Si grattò il naso perché il freddo gli provocava uno strano pizzicore. Sospirò per...
«Ma guardatela: non pare una bambola?». «Il rosa è proprio il suo colore. E allora, Bettina, sei contenta? Ti piace il vestitino che ti ha comprato la nonna?». «Certo che le piace! È perfetto per il concorso. Vero, amore, che è...