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I Racconti Brevi

Raccolta di racconti brevi di scrittori italiani e scrittori stranieri, racconti brevi inediti mai tradotti in italiano di scrittori classici

«Che ore sono?». «Già le nove e un quarto». «Che facciamo? Ordiniamo?». «Direi proprio di sì! Mi pare che l’abbiamo aspettata anche troppo». «Cheng! Tre cappuccini e tre brioche». Il cameriere si materializzò al tavolino presidiato, come ogni domenica, da tre anziane signore. «Come desidera...
Mi chiamo Alina e sono rumena. Lo so che la gente mi guarda anche quando vado a fare la spesa. Sento gli occhi della cassiera che mi scrutano, lo sguardo del commesso che s’infila nella mia scollatura, le addette...
«Scusi, signora, posso sedermi?». «Prego, sieda pure». «Anche lei ama quest’opera?». «Amo tutte le opere in particolare». «Non l’ho mai vista qui». «Vengo solo quando ci sono opere che mi interessano». «Ah. Suo marito non l’ha accompagnata, stasera?». «Non sono sposata. Amo la vita libera. E...
Ieri la nonna è andata al paese e non è più tornata. Cosa è successo? Non lo so. Alma dice di non preoccuparmi. Dice: «Non devi avere paura, Nenad». Ma io non ho paura: non sono mica piccolo. Sono solo un...
Quando scoppiò la guerra in Libia ricominciammo a lavorare. Gli sbarchi sull’isola di Lampedusa e sulle coste dell’Italia meridionale erano ripresi: i profughi avevano di nuovo intensificato l’ingresso verso l’Europa. Per qualche anno l’afflusso si era rallentato, le rotte erano state...
Te lo ricordi il giorno del colloquio in banca? Sì, quando abbiamo incontrato il dottore, negli uffici della direzione, all’ultimo piano. Fu proprio un’occasione speciale, non tanto per l’intervista, ma perché in sala d’aspetto ci eravamo conosciuti! Mi sudavano le mani,...
Mentre ci inerpichiamo verso nord, verso le Alpi, tastando la strada di Grenoble per entrare a Lione e poi ancora su, a Digione, circondando Parigi non troppo da lontano verso Calais, penso che Sono stanca. Mio zio inizia sempre le frasi...
Il giorno prima di Natale Nicola si trovava in ufficio. Fuori, da Piazza Meda fino a Corso Matteotti, la litania dei clacson non accennava a diminuire mentre si consumava il rito profano della corsa agli ultimi regali. Anche Beatrice...
Guardo il comò nella mia stanza, e mi chiedo se all’origine degli ultimi eventi non ci sia proprio la comparsa di questo oggetto appoggiato alla parete, assurdamente rovesciato su un fianco. È un pensiero bizzarro, eppure tutto è cominciato...
Il sior Alvise Zanatta a casa sua non compariva mai, e molti di quelli che lo conoscevano, vedendolo giorno e notte in giro per le calli, rimanevano a chiedersi, se una casa ce l’avesse, o se non abitasse invece...