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I Racconti Brevi

Raccolta di racconti brevi di scrittori italiani e scrittori irlandesi, racconti inediti mai tradotti in italiano

Oggi sono vent’anni precisi. Me n’ero quasi dimenticato. E forse non ci avrei più pensato se non ti fossi fatto intervistare proprio oggi. Guardati come sei tronfio, come fissi la telecamera, come ti porti con eleganza e superbia il soggolo...
Dicono che sia pazza. Era arrivata una mattina di maggio, quando l’alba risentiva ancora dell’odore acre dei bombardamenti notturni e il cielo in collina era sporco di cumuli neri. Gabriella stava lì, in mezzo alla via, a fissare la vetrina sprangata...
La sera prima della sua morte, il signor Miranda arrivò al Caffè Funchal poco dopo le undici. Scelse il solito posto all'aperto, vicino alla balaustra che dava sul fiume. Dalla tasca interna della giacca estrasse un astuccio contenente una...
«Guarda quel deficiente: sta parcheggiando ancora al mio posto! Ma è cieco? Non legge l’epigrafe sulla strada? Quello è lo spazio per il mio carro funebre. Ho anche affisso un cartello al palo: Proprietà privata. Ora vado a cantargliene...
La stazione di Gyumri era gremita di gente che correva verso le banchine per salire sui treni in attesa. In quei giorni turbolenti, gli armeni scappavano il più lontano possibile: il conflitto con l’Azerbaigian per la regione del Nagorno-Karabakh,...
Era una notte come tante in paese. La luna nuova tardava a rischiarare le stradicciole e i sentieri tra le case e i campi, e i miei passi erano resi incerti dall’abuso d’alcohol che mi ero inflitto quella sera. “Domani...
Caterina Storti è nata per il cognome che porta. Ha la sindrome di Down, ed è per questo che ha gli occhi di mandorla: anche il loro colore è uguale. Ogni giorno li sfuma con dell’ombretto rosa e quando...
Un passo, piano. Osservo la siepe che segue con eleganza la curva del marciapiede: nessun ramo oltrepassa la cancellata verniciata di fresco, nessuna foglia verde brillante imbratterà, cadendo, il selciato. Due passi in punta di piedi. Occhieggio la palazzina oltre la...
Erano le due e mezza di una domenica pomeriggio estiva. Il bambino del sesto piano aveva voglia di un gelato. Lasciò i suoi giochi e uscì dalla camera. Ma nella sala sua mamma dormiva stesa sul divano, e suo...
Fuori o dentro. Sono io che do senso all'o. Senza di me fuori e dentro sarebbero categorie inesistenti, interno ed esterno sarebbero la medesima cosa. Io sono un muro, e come tale divido, separo, distinguo. Noi muri dipendiamo dall'uomo, l’unico che...