Sigmund Freud – L’avvenire di un’illusione

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Una profezia ben scritta ma sbagliata

Breve saggio del padre della psicoanalisi, finissimo scrittore, sulla religione, descritta come pulsione consolatoria, escogitata dagli uomini per sfuggire alle durezze della vita e alla certezza della morte. Dio non è che una costruzione illusoria del Super Io collettivo, fonte onnipotente di leggi e norme, cui prostrarsi per sfuggire all’autodistruzione. Secondo l’autore l’illusione religiosa si dissolverà con l’avvento di un’era educatrice, che consentirà all’uomo di dimenticarla. A giudicare dal mondo d’oggi, non è certamente andata a finire così.

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Un altro uomo invisibile che galleggia in mezzo al mare del nulla, è arduo definirlo sia per tratti somatici che per età. Campa la vita lavorando, di contraggenio, in uno dei templi assoluti della brescianità e, ciò nonostante, ne prende ispirazione per le cose che scrive. Espulso da tutti i circoli cui si è aggregato, gli amici lo chiamano “Wikipedia” a causa dei discorsi incomprensibili e della pronunzia, che confonde in un unico suono le erre, le elle, le vu, le pi, le bi, le esse e le effe. Sostiene di essere pacifista, ma si vanta di aver redatto, molto tempo fa, alcuni testi rivoluzionari per un ex-guerrigliero irascibile e avarissimo, ora convertitosi al libero mercato.

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