Evelina Miteva

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Evelina Miteva, conosciuta in Bulgaria come mente critica e specialista di filosofia medievale, rappresenta per me un’amica perspicace e una donna meravigliosa, una poeta lirica e un’autrice audace. È una migrante tra diverse culture e lingue, avendo imparato il bulgaro come madrelingua, poi latino, greco antico, inglese, italiano, tedesco; sempre benvenuta e sempre un po’ straniera; una ricercatrice con un’impressionante lista di pubblicazioni, che scrive quello che è solito chiamare letteratura la sera, quando i suoi figli dormono.

Presentiamo in questa rubrica un racconto dal suo primo libro di brevi racconti (per ragazze non troppo amichevoli), quale è in corso di pubblicazione in bulgaro dalla casa editrice “Scalino”. Un libro nel quale i protagonisti ricordano un po’ la sua autrice: senza una una terra alla quale appartenere, non hanno latro che se stessi, e la propria famiglia – se ce l’hanno del tutto.

Евелина Митева, позната като критичен ум в България и познавач на средновековната философия на европейската философска сцена, за мен е проницателна приятелка и възхителна жена, лирична поетеса и смела писателка. Мигрант между културите и няколко езика, които ще изредя тук в реда на усвояването им: български, латински, старогръцки, английски, италиански, немски; навсякъде добре приета и донякъде чужденка; изследовател с впечатляващ списък философски публикации, която пише онова, което се нарича художествана литература вечер, когато децата ѝ заспят.

Тук представяме един разказ от дебютната ѝ книга с кратки разкази (за недружелюбни момичета), която подготвяме на български. Книга, в която героините малко напомнят за нея: без лесно установима родина; нямат друго освен собствените си мисли и семейството си, ако изобщо го имат.

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Emilia Mirazchiyska
Emilia Mirazchiyska (1972) vive e lavora a Sofia, Bulgaria, dove è nata. È editore e direttore della piccola casa editrice Scalino, che include a catalogo anche due antologie in italiano da lei curate: “Maternità possibili” (insieme a Rayna Castoldi, 2011) e “Saluti a Dickens – 15 storie di Natale” (2012). Oltre ad aver insegnato per anni storia dell’arte al Liceo Italiano di Sofia, è traduttrice: a sua firma la versione tradotta del primo romanzo di Francesca Lancini “Senza tacchi” (Bompiani, 2011) e la prima parte del libro di poesie di Dome Bulfaro “Marcia film” (Scalino, 2016). Ha inoltre tradotto dal bulgaro all’italiano con diversi co-traduttori/poeti italiani i libri di alcuni importanti poeti bulgari: Vladimir Levchev (il cui libro antologico di poesie “Amore in piazza” è pubblicato in Italia da Terra d’ulivi edizioni, febbraio 2016, nella loro traduzione con Fabio Izzo); Beloslava Dimitrova (“La natura selvaggia”, pubblicato in Italia da Arcipelago itaca edizioni, febbraio 2017, nella loro traduzione con Danilo Mandolini); Aksinia Mihaylova (“Nel delta del mondo”, pubblicato in Italia da Edizioni Kolibris, maggio 2017, nella loro traduzione con Francesco Tomada).

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