Massimo Carlotto – Respiro corto

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Un romanzo dal respiro corto

In una Marsiglia corrotta, in mano agli imprenditori e ai rappresentanti istituzionali che ne fanno gli interessi, il commissario Bernadette Bourdet, emarginata per aver indagato troppo a fondo su alcune losche connivenze, è costretta ad allearsi con il boss Armand Grisoni per fare giustizia. E il caso che le ruberà il sonno è più grosso di quelli di cui si occupa di solito: l’alleanza di antica data di un gruppo di amici e complici che, grazie ai soldi guadagnati con traffici sporchi, anzi sporchissimi, intendono mettere le mani sulla città. Sunil, Zosim, Giuseppe e Inez si sono conosciuti quando studiavano economia a Leeds; sono brillanti, completamente privi di moralità e hanno un piano perfetto. Ma a metter loro i bastoni tra le ruote interverranno anche i servizi segreti russi, che sembrano avere in pugno Zosim e poter ribaltare il gioco internazionale, e Garrincha, un criminale paraguayano in esilio.

A cavallo tra noir e spy story, Respiro corto è un romanzo senza protagonisti positivi, che costringe a parteggiare per i cattivi e mette a nudo il vero volto della globalizzazione. Documentato e coraggioso, si svolge però come la sceneggiatura di un astuto thriller, e se è vero che Carlotto mostra grande capacità di analisi e di ricostruzione, portando alla luce i retroscena che affliggono il nostro presente, non riesce però a colpire pienamente nel segno: i personaggi sono ben delineati nella loro essenzialità e nell’indifferenza con la quale commettono i delitti più atroci, quasi che nessuna vita umana avesse peso o importanza, ma il ritmo è talmente serrato e accadono così tante cose che si arriva all’ultima pagina con il fiato corto ma senza aver assorbito completamente il colpo. Forse uno svolgimento meno rapido avrebbe giovato a quest’opera che vede il proprio fulcro nella suspense, ma che passa e va senza rimanere nella memoria.

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Heiko H. Caimi
Scrittore e sceneggiatore, insegna scrittura creativa dal 1999. Ha collaborato con la casa editrice Tranchida dal 2007 al 2009 come docente di Scuola Forrester e come membro del CdA e redattore del comitato editoriale, nonché come autore sulle riviste telematiche “Gluck59” e “Tenekè”. Ha collaborato come autore di novelle con gli editori Mondadori e GVE e pubblica racconti, articoli, recensioni e poesie con diverse riviste telematiche. Ha partecipato come poeta alla VII Edizione della Carovana dei Versi nel 2012-2013, e sue opere sono state pubblicate nel 2013 all’interno dell’antologia edita dalla Casa Editrice Abrigliasciolta di Varese. Ha tenuto corsi di scrittura e di sceneggiatura presso la libreria Egea dell’Università Bocconi di Milano, presso l’I.I.S. A. Lunardi di Brescia, in svariate biblioteche e associazioni del comprensorio bresciano e in alcune scuole svizzere. Un film per cui ha scritto la sceneggiatura è stato opzionato due volte e ha collaborato come sceneggiatore a una produzione internazionale (“Haiti Voodoo”, 2011). In un lontano passato ha suonato in svariati gruppi musicali e ha collaborato a numerosi cortometraggi. Attualmente vive e lavora a Brescia. Dal 2002 è Presidente di Magnoliaitalia e dal 2013 è docente e direttore della Bottega della Scrittura di Brescia, scuola professionale per scrittori.

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