Folle d’amore

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Folle d’amore di Roberto Faenza (2024) è un documentario veritiero e ben sceneggiato sulla vita di Alda Merini, passato su Rai Uno in prima serata il 14 marzo 2024. Laura Morante (adulta), Rosa Diletta Rossi (giovane donna) e Sofia d’Elia (adolescente) hanno prestato il volto alla poetessa nel corso degli anni della sua vita, quindici anni dopo la morte avvenuta a Milano nel 2009. La poetessa racconta la sua vita ad Arnoldo (Federico Cesari), un giovane intellettuale che frequenta la sua casa sui Navigli, così il regista ci fa conoscere il passato con il meccanismo dei flashback incrociati al presente.
Tra gli attori ricordiamo, oltre ai già citati: Giorgio Marchesi (dottor Gabrici che cura Alda),  Mariano Rigillo (Michele Pierri, il secondo marito), Alessandro Fella (Giorgio Manganelli), Luca Cesa (Ettore Carniti, il primo marito) e Francesca Beggio (la madre), Ludovico Succio (Giacinto Spagnoletti).
Il film tv dura 110 minuti e gode di un montaggio abbastanza serrato per essere una fiction, fotografia anticata per la parte in flashback, arredamenti di interni perfetti, scenografie suggestive e buona recitazione.

Laura Morante è molto brava nei panni della Merini, ne ricalca gesti e movenze, modo di parlare e di porsi con le persone, sottolineando il vizio tabagista. Rosa Diletta Rossi non è meno brava nel dare vita al carattere della poetessa come giovane donna sofferente del disturbo bipolare.
Roberto Faenza gira il film con buoni movimenti di macchina e cura la sceneggiatura nei minimi particolari, raccontando le parti salienti della vita di Alda, senza romanzare troppo un’esistenza già di per sé molto avventurosa. Lea Tafuri collabora alla fase di scrittura, che vede la consulenza tecnica di Arnoldo Mosca Mondadori, Ambrogio Borsani e Paolo Milone. Produce Elda Ferri per Jean Vigo Italia con Rai Fiction. Girato in gran parte tra Torino e Milano (piazza Duomo, Santa Maria delle Grazie e Navigli), mentre la Certosa Reale di Collegno è la struttura usata come ospedale psichiatrico, visto che un tempo serviva per tale uso. La pellicola gode del sostegno di Film Commission Piemonte. Distribuzione Internazionale Beta Film GmbH. Ancora visibile su Rai Play per chi ha perso il passaggio TV: https://www.raiplay.it/programmi/folledamore-aldamerini

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Gordiano Lupi (Piombino, 1960), Direttore Editoriale delle Edizioni Il Foglio, ha collaborato per sette anni con La Stampa di Torino. Ha tradotto i romanzi del cubano Alejandro Torreguitart Ruiz e ha pubblicato numerosissimi volumi su Cuba, sul cinema e su svariati altri argomenti. Ha tradotto Zoé Valdés, Cabrera Infante, Virgilio Piñera e Felix Luis Viera. Qui la lista completa: www.infol.it/lupi. Ha preso parte ad alcune trasmissioni TV come "Cominciamo bene le storie di Corrado Augias", "Uno Mattina" di Luca Giurato, "Odeon TV" (trasmissione sui serial killer italiani), "La Commedia all’italiana" su Rete Quattro, "Speciale TG1" di Monica Maggioni (tema Cuba), "Dove TV" a tema Cuba. È stato ospite di alcune trasmissioni radiofoniche in Italia e Svizzera per i suoi libri e per commenti sulla cultura cubana. Molto attivo nella saggistica cinematografica, ha scritto saggi (tra gli altri) su Fellini, Avati, Joe D’Amato, Lenzi, Brass, Cozzi, Deodato, Di Leo, Mattei, Gloria Guida, Storia del cinema horror italiano e della commedia sexy. Tre volte presentato al Premio Strega per la narrativa: "Calcio e Acciaio - Dimenticare Piombino" (Acar, 2014), anche Premio Giovanni Bovio (Trani, 2017), "Miracolo a Piombino – Storia di Marco e di un gabbiano" (Historica, 2016), "Sogni e Altiforni – Piombino Trani senza ritorno" (Acar, 2019).

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