Ivan Morris – La nobiltà della sconfitta

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Un giovane principe vittima di oscuri intrighi di corte, un condottiero che muore nel tentativo estenuante di consegnare un messaggio, un martire cristiano, un intellettuale esiliato e lasciato a morire senza il conforto dei suoi amati libri, un nostalgico samurai incapace di adattarsi al nuovo corso della storia: sono alcune tra le figure presentate da Ivan Morris in questo saggio particolare che prende in esame le vicende biografiche di nove personaggi della Storia giapponese, annientati da un destino avverso e inesorabile nonostante il loro coraggio e la loro determinazione.

Morris sceglie questi individui perché perfetti emblemi del concetto di sconfitta nobilitante, idea profondamente radicata nell’animo nipponico ma difficilmente comprensibile per la mentalità occidentale, abituata ad associare l’idea di eroe a quella di successo. I nove personaggi di Morris, invece, raggiungono lo status di eroi non tanto nel momento in cui si mettono in competizione, ma quando si rendono conto che la loro è la causa destinata alla sconfitta; non si arrendono ma, pur consapevoli dell’esito finale, insistono sfidando il buon senso e le convenzioni sociali, arrivando alla morte più come vittime sacrificali che come oppositori. Tale atteggiamento procura loro le simpatie del popolo, sempre pronto a riconoscere questo genere di eroismo, e la Storia tramanda il nome del perdente al punto di mettere in ombra la bravura e la virtù del vincitore, che risulta tale solo perché si rivela più pragmatico e abile a sfruttare a proprio vantaggio le occasioni: imporrà la sua visione del mondo ma dovrà sempre fare i conti con il fantasma dello sconfitto.

Un saggio ottimamente documentato e scorrevole senza essere eccessivamente accademico, che interesserà chi abbia voglia di approfondire sia la storia del Giappone che la conoscenza della mentalità nipponica.

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