Rino Cavasino – Na spìngula c’un parpagghiuni

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Scrissi ntâ lingua di me matri e mmancu
idda capìu, ma soccu ntisi
cci parsi àrabbu turcu ggirmanisi.
Ogni llittra, ogni stizza chi ssazzài,
ch’arricugghivi dâ so ucca,
dâ mia niscìu bbabbeli siccitusa,
mutàngula, orva e ssurda. Idda
taliàu senz’accanùsciri
un fìgghiu stravïatu,
annïatu, arrivisciutu. Ogni llittra,
ogni vvìrgula era
na spìngula c’un parpagghiuni.

dal siciliano di Trapani:
Uno spillo con una farfalla

Scrissi nella lingua di mia madre e neppure
lei capì, ma ciò che ascoltò
le parve arabo turco tedesco.
Ogni lettera, ogni goccia che assaggiai,
che raccolsi dalla sua bocca,
dalla mia uscì babele siccitosa,
mutastra, orba e sorda. Lei
guardò senza riconoscere
un figlio sperduto,
annegato, redivivo. Ogni lettera,
ogni virgola era
uno spillo con una farfalla.


Da Amurusanza, Coazìnzola Press, Mompeo (RI), 2016
Posia scelta da Emilia Mirazchiyska, curatrice della serie

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Rino Cavasino, nato nel 1972 a Trapani, ha studiato a Urbino e vive a Firenze, dove lavora per il Ministero dei beni e delle attività culturali. Suoi testi sono apparsi in antologie e riviste, tra le quali “Nodo sottile” (a cura di Vittorio Biagini e Andrea Sirotti, Crocetti, 2004), “Oltre il tempo. Undici poeti per una metavanguardia” (a cura di Gian Ruggero Manzoni, Diabasis, 2004), “Tratti” (2006), “Atelier” (2007), “L’Italia a pezzi. Antologia dei poeti italiani in dialetto e in altre lingue minoritarie” (a cura della rivista Argo, 2014), “Versante Ripido” (online, 2015 e 2017), “La Terrazza” (2018). Ha ricevuto i premi “Giacomo Noventa - Romano Pascutto” e “Giuseppe Malattia della Vallata” per la poesia dialettale. Nel 2013 ha pubblicato per Giraldi Editore “Il tempestario”, in versi italiani e siciliani (con prefazione di Isacco Turina; premio “Navile” del Comune di Bologna per opere inedite e premio “Elena Violani Landi” per l’opera prima, a cura del Centro di Poesia Contemporanea dell’Università di Bologna). La raccolta poetica bilingue “Amurusanza” (con annotazioni critiche e linguistiche), edita nel 2016 dalla Coazìnzola Press (prefazione di Gualtiero De Santi), ha ricevuto i premi “Salvo Basso” e “Città di Marineo”. Le sillogi inedite “A siti dî morti” (“La sete dei morti”, 2018) e “U pisci spirtu” (“Il pesce spirito”, 2019) sono state finaliste al premio “Città di Ischitella - Pietro Giannone”; “Darrè l’ìsula” (“Dietro l’isola”, 2019) finalista al premio “Gianmario Lucini”. Collabora con l’Istituto nazionale di ricerche “Demòpolis”. È autore della sezione di storia antica di “Tutto da scoprire”, sussidiario delle discipline per la scuola elementare (Il Capitello, 2017). Ha ideato e curato per le Gallerie degli Uffizi il progetto “La Galleria Poetica” (2017), lettura itinerante attraverso le sale di Palazzo Pitti, a Firenze, dialogo tra voce e visione, arte e parola, con la partecipazione dei poeti e traduttori Elisa Biagini, Rosaria Lo Russo, Valerio Nardoni, Marco Simonelli e Andrea Sirotti, che hanno letto versi propri e altrui, in lingua originale e in traduzione, alla ricerca del “museo interiore” (Valentino Zeichen).

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