Stefano Tevini – Vampiro tossico

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Quattro allegri ragazzi morti

Nico, protagonista e io narrante di questo romanzo, non vuole morire; né lo vogliono Celeste, Bindi e Cesarino, i suoi amici. Sono solo quattro ragazzi degli anni Ottanta che, cercando lo sballo durante una vacanza, si fanno mordere, consegnandosi inconsapevolmente al vampirismo. Emarginati da tutti, a partire dalle loro famiglie, per sopravvivere saranno costretti a procurarsi il sangue mordendo a loro volta, e cercando di non uccidere nessuno.
È più facile condannare che comprendere, così quella che i benpensanti chiamano emodipendenza trasforma i protagonisti in reietti, in disperati incapaci di mutare il proprio destino.
Con un incipit fulmineo e inusuale, Vampiro tossico è una metafora degli anni Ottanta e del vuoto morale ed esistenziale che li ha caratterizzati. Stefano Tevini si avvale di una scrittura elastica, di uno stile immediato e di espedienti che tengono vivo il nostro interesse di lettori fino all’ultima pagina, appassionandoci a una vicenda drammatica e senza sbocco. Un esordio coi fiocchi, che lascia con l’amaro in bocca.

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Heiko H. Caimi
Heiko H. Caimi, classe 1968, è scrittore, sceneggiatore, poeta e docente di scrittura narrativa. Ha collaborato come autore con gli editori Mondadori, Tranchida, abrigliasciolta e altri. Ha tenuto corsi di scrittura presso la libreria Egea dell’Università Bocconi di Milano e diverse scuole, biblioteche e associazioni in Italia e in Svizzera. Dal 2013 è direttore editoriale della rivista di letterature Inkroci. È tra i fondatori e gli organizzatori della rassegna letteraria itinerante Libri in Movimento. L’ultimo suo lavoro è il romanzo "I predestinati" (Prospero, 2019).

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