Sylvia Plath – La campana di vetro

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Una voce tormentata

Nascondendosi dietro il nome di Esther, Sylvia Plath racconta, con uno stile che sembra dettato a suon di sussurri e con una prosa piacevolmente simbolica, la sua drammatica esperienza con la depressione e il tentato suicidio.
La ricerca di identità, vissuta in modo quasi claustrofobico, distrugge la vita della brillante studentessa Esther; combattuta tra la scelta di un’esistenza borghese e il desiderio di essere solo se stessa, arriverà a sviluppare un mondo privo di significato in cui è incapace di vivere.
Scelto come libro simbolo del femminismo, La campana di vetro è una storia di sofferenza e redenzione, un urlo interiore che tocca il cuore di ogni lettore.

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