The Wolf of Wall Street

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“The Wolf of Wall Street”, film diretto da Martin Scorsese, racconta la storia vera di Jordan Belfort, un broker di borsa che, negli anni ’80 e ’90, ha accumulato una fortuna attraverso truffe, manipolazioni di mercato e attività illegali. Caratterizzato da una recitazione straordinaria da parte di Leonardo DiCaprio e da un cast stellare che include Jonah Hill e Margot Robbie, è basato sul libro di memorie di Belfort e offre uno sguardo spietato sul mondo della finanza e sulla corruzione che lo permea. La regia di Scorsese è magistrale, con un montaggio serrato e una fotografia vivace che catturano perfettamente l’energia frenetica della vita del protagonista.

Uno degli aspetti più interessanti è il modo in cui mostra l’ossessione di Belfort per il potere e il denaro, e come questi valori abbiano corrotto la sua vita personale e professionale. Il film mostra anche la cultura del consumismo sfrenato degli anni ’80 e ’90, con l’abuso di droghe, sesso e lusso che rappresentano una sorta di manifesto per la vita di Belfort e colleghi.

Alcuni critici hanno contestato il fatto che il film glorifichi il comportamento immorale di Belfort e dei suoi colleghi, senza fornire un vero contrappunto morale, ma è un appunto pretestuoso e inutilmente moralista. Inoltre, alcuni spettatori potrebbero trovare il film troppo lungo e ripetitivo, con alcune scene di eccessiva violenza e sessualità: di certo non è un film ipocrita e perbenista che vuol nascondere la polvere sotto il tappeto.

Avvincente e ben realizzato, offre una rappresentazione fedele e spietata del mondo della finanza e invita a una riflessione sulle conseguenze della ricerca del potere e del denaro a tutti i costi.

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