Philip Marlowe riceve da un avvocato l’incarico di pedinare una donna che viaggia sotto falso nome. È Betty Mayfield, giovane e inquieta, inseguita da un passato che qualcuno intende trasformare in ricatto. Marlowe la segue fino a Esmeralda, cittadina sulla costa californiana, dove un uomo viene trovato morto sul balcone della sua camera d’albergo. L’indagine porta alla luce una vecchia accusa di omicidio, interessi nascosti e una persecuzione che Marlowe decide di contrastare, anche a costo di tradire il mandato ricevuto.
Ancora una notte (Playback), pubblicato nel 1958, occupa una posizione singolare nell’opera di Raymond Chandler: è l’ultimo romanzo da lui portato a termine, uscito appena un anno prima della morte, e viene spesso indicato come il minore dei sette romanzi dedicati a Philip Marlowe. Il giudizio ha qualche fondamento, se lo si confronta con la complessità narrativa del Grande sonno, la densità di Addio, mia amata o la straordinaria maturità del Lungo addio, ma rischia di far perdere di vista ciò che rende Ancora una notte particolarmente interessante: è un Chandler terminale, più spoglio e disincantato, nel quale l’indagine poliziesca sembra progressivamente lasciare spazio a una riflessione sul suo stesso personaggio.
La genesi del libro è, oltretutto, curiosamente rovesciata rispetto al normale rapporto fra letteratura e cinema: Playback nacque infatti come progetto cinematografico. Nel gennaio 1947 la Universal annunciò di avere acquistato una storia di Chandler con quel titolo, affidandogli la sceneggiatura; il film non venne mai realizzato e il copione rimase negli archivi dello studio per decenni. Molti anni dopo Chandler riprese quel materiale e lo trasformò in romanzo, introducendo Philip Marlowe al centro di una vicenda che originariamente aveva altri protagonisti.
Il passaggio dalla sceneggiatura al romanzo spiega in parte la struttura insolitamente lineare, i pochi personaggi, gli ambienti circoscritti, un intreccio meno labirintico del consueto e dialoghi che spesso sembrano già aspettare degli attori. Ma Chandler compie anche una trasformazione più profonda: sposta l’azione nella cittadina immaginaria di Esmeralda, modellata su La Jolla, dove trascorse i suoi ultimi anni; l’unico dei sette romanzi ambientato prevalentemente fuori da Los Angeles. E la distanza geografica sembra riflettersi sul personaggio, più stanco, più disponibile alla pietà, più consapevole della propria solitudine.
Vale la pena leggere Ancora una notte soprattutto per questo. Cercarvi un secondo Lungo addio significa chiedergli ciò che non vuole essere. Il suo interesse sta nella riduzione, nel carattere quasi cameristico della vicenda e nei momenti in cui il giallo si interrompe per lasciare Marlowe di fronte al tempo, alla vecchiaia, alla morte. Memorabile, in questo senso, il lungo colloquio con l’anziano Henry Clarendon IV nella hall dell’albergo: una digressione apparentemente estranea all’indagine che diventa uno dei centri morali del libro.
C’è inoltre una certa ironia: nato per diventare un film, Ancora una notte è rimasto l’unico romanzo completo di Chandler mai portato sullo schermo, né al cinema né in televisione. Considerarlo semplicemente un Chandler “minore” significa dunque leggerlo dalla parte sbagliata: certamente meno ricco e talvolta meno saldo dei capolavori precedenti, possiede però il fascino particolare delle opere tarde, quello di uno scrittore che non ha più bisogno di dimostrare come si costruisce un hard boiled e può permettersi di guardare il proprio eroe mentre invecchia. Anche il finale, con il ritorno inatteso di Linda Loring dal Lungo addio, acquista un significato particolare: Chandler sembra concedere al suo detective, dopo tanti morti, tradimenti e camere d’albergo, la possibilità di credere che esista ancora qualcosa oltre al prossimo caso. Per il lettore che conosce il destino dell’autore, è difficile non avvertirvi il sapore involontario di un congedo.

![Carmen Cedrati – Sonia [english]](https://www.inkroci.it/racconti-brevi/wp-content/uploads/2026/06/Viviana-Gabrini-Sonia-218x150.png)

















