Quel che sapeva Maisie

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“Quel che sapeva Maisie” (What Maisie Knew) è un film drammatico che racconta la storia di una bambina di sei anni, Maisie, che si ritrova coinvolta in una separazione litigiosa dei suoi genitori, interpretati da Julianne Moore e Steve Coogan. Il film, diretto da Scott McGehee e David Siegel, è tratto dall’omonimo romanzo di Henry James del 1897 (Che cosa sapeva Maisie), di cui costituisce un adattamento contemporaneo. Il film segue la trama del romanzo in modo fedele, sebbene ci siano alcune differenze che emergono nella trasposizione cinematografica.

La trama è emozionante e coinvolgente, con una bambina che cerca di capire il caos che la circonda. La storia è raccontata dal punto di vista della piccola Maisie, il che rende il film ancora più intenso e coinvolgente. Onata Aprile, nel ruolo di Maisie, è talmente convincente da dare un tono di naturalezza a tutta la pellicola, coinvolgendoci ancora di più nelle sue vicende e inducendoci a parteggiare per lei. La performance di Joanna Vanderham, nella parte di babysitter e amante, è notevole e commovente: Margo, infatti, si prende cura di Maisie e la aiuta a capire il caos che la circonda. Vanderham interpreta il personaggio con una sensibilità e un’empatia notevoli, riuscendo a trasmettere la sua gentilezza e il suo attaccamento alla bambina. Julianne Moore e Steve Coogan offrono performance altrettanto intense e credibili dei genitori di Maisie, Susanna e Beale, che, nella lotta per mantenere il controllo della situazione, mettono in secondo piano i bisogni della loro bambina. Alexander Skarsgard, che interpreta il nuovo compagno di Susanna, aggiunge un tocco di dolcezza e di speranza alla storia.

La regia di McGehee e Siegel è elegante e discreta, e mette l’accento sulle emozioni dei personaggi piuttosto che su effetti visivi o trucchi di montaggio. La fotografia è splendida e contribuisce a creare un’atmosfera evocativa e intensa.

Una delle principali differenze tra il romanzo e il film è il modo in cui la storia viene narrata. Nel romanzo, James usa una narrazione in terza persona, mentre nel film la storia viene raccontata dal punto di vista della bambina, Maisie. Questa scelta rende il film più coinvolgente e intenso. Inoltre, il film è ambientato nella New York contemporanea, mentre il romanzo è ambientato nella Londra del XIX secolo. Questo cambia il contesto in cui si svolge la storia, ma in realtà non ha un impatto eccessivamente significativo sulla trama.

Nel complesso, il film cattura l’essenza del romanzo, con un’attenzione particolare alla vita interiore del personaggio di Maisie e alle complesse dinamiche familiari che la circondano. Anche se alcune delle sottotrame del romanzo vengono omesse o semplificate, l’adattamento riesce comunque a trasmettere l’essenza della storia di Henry James.

Sia il romanzo che il film riescono ad essere toccanti, con una trama emozionante e performance attoriali notevoli. Consigliato a chi cerca un film o un romanzo commovente e profondo che arriva al cuore.

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Heiko H. Caimi, classe 1968, è scrittore, sceneggiatore, poeta e docente di scrittura narrativa. Ha collaborato come autore con gli editori Mondadori, Tranchida, Abrigliasciolta e altri. Ha insegnato presso la libreria Egea dell’Università Bocconi di Milano e diverse altre scuole, biblioteche e associazioni in Italia e in Svizzera. Dal 2013 è direttore editoriale della rivista di letterature Inkroci. È tra i fondatori e gli organizzatori della rassegna letteraria itinerante Libri in Movimento. ha collaborato con il notiziario "InPrimis" tenendo la rubrica "Pagine in un minuto" e con il blog della scrittrice Barbara Garlaschelli "Sdiario". Ha pubblicato il romanzo "I predestinati" (Prospero, 2019) e ha curato le antologie di racconti "Oltre il confine. Storie di migrazione" (Prospero, 2019), "Anch'io. Storie di donne al limite" (Prospero, 2021) e "Ci sedemmo dalla parte del torto" (Prospero, 2022, insieme a Viviana E. Gabrini). Svariati suoi racconti sono presenti in antologie, riviste e nel web.

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