Marion Zimmer Bradley – Le querce di Albion

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Cosa ha creato le basi per il leggendario regno di Artù, il Re una volta e Re in futuro, che da sempre rappresenta il guerriero  e il leader che tutti vorrebbero a capo del proprio governo  o della propria azienda? Quali circostanze hanno favorito l’unione tra il vecchio e il nuovo mondo, tra l’antica religione pagana e quella cristiana?

Le querce di Albion non è un saggio né testo di storia, ma è un romanzo che – a parte un paio di errori grossolani – potrebbe essere un ritratto abbastanza realistico della vita dei druidi e dei rapporti tra i Romani e i popoli britannici durante l’epoca neocristiana.
Proprio in quest’era si svolge l’appassionante storia della giovane Eilan – che viene da una famiglia druida – e di Gaius – figlio di un prefetto romano e di una donna britannica, deceduta durante il parto di una bambina.

I due si incontrano quando Gaius cade in una trappola per orsi e la famiglia di lei lo cura, ignara del suo retaggio romano, che lui riesce a celare grazie alla padronanza della lingua locale. Presto i due giovani si innamorano e Gaius le confessa la sua vera identità, che Eilan accetta sebbene al principio sia combattuta tra ciò che lei vede nell’anima di Gaius e le terribili storie sui Romani che ha imparato sin da piccola.

Le due famiglie si opporranno alla loro unione, quindi i due dovranno separarsi ma riusciranno a concepire un figlio maschio durante la festa di Beltane, in cui Eilan – ormai sacerdotessa – serve la Dea.

Questo incontro, chiaramente segnato nel destino dei due giovani come l’apparizione di Merlino a Eilan rivela, porterà alla nascita di Gawen, che sarà un giorno destinato a unire i due mondi opposti rappresentati dai Romani e dai Britannici e dalle relative religioni.

La vita però deve svolgere il suo corso e così, mentre Eilan verrà scelta come Somma Sacerdotessa della Casa nella Foresta – in cui tutte le sacerdotesse al servizio della Dea vivono e servono la Dea – Gaius sposerà una donna romana che non gli darà mai un figlio maschio e che non riuscirà mai ad amare davvero ma la cui famiglia lo aiuterà a fare una brillante carriera nell’esercito romano.

Passeranno anni prima che i due possano ricontrarsi; anni di rivolte, sofferenze ed esperienze che faranno crescere in fretta i due giovani e li metteranno di fronte prima di tutto a se stessi, ai propri valori e al proprio destino: Gaius dovrà fare i conti con il sempre più instabile impero romano, rischiando di compromettere la sua carriera e il benessere del figlio Gawen, che lui vorrebbe prendere con sé per assicurargli un buon futuro; mentre Eilan dovrà fare buon viso a cattivo gioco con l’Arci-Druido, suo nonno, che tenterà di manipolare la sua influenza di Somma Sacerdotessa e portavoce della Dea per convincere le folle ad agire secondo i suoi piani. Per fortuna, Eilan avrà al suo fianco Caillean, la sua amata amica sacerdotessa che le farà da consigliera. Proprio Caillean le insegnerà ad utilizzare i carboni ardenti a mani nude:

Il fuoco può farti male solo perché credi che sia nella natura del fuoco bruciare; ma una volta che conosci la sua vera natura spirituale, puoi maneggiarlo come faresti con una manciata di foglie secche. Il fuoco brucia dentro di te come brucia nel focolare. Come può una fiamma danneggiare un’altra? Lascia che la scintilla di vita che hai dentro accolga il fuoco!

Le querce di Albion è romanzo pieno di forza e magia, che riporta il lettore indietro nel tempo ed evoca tempi in cui qualità come l’intuizione e l’entrare intimamente in contatto con se stessi – qualità che per fortuna oggi sempre più vengono riscoperte ed esercitate – erano azioni e atteggiamenti naturali e spontanei.
Accendete il camino, afferrate una tazza di cioccolata calda e preparatevi a immergervi nella magica Avalon.

 

*online si trova ancora qualche copia