Neale Donald Walsch – Conversazioni con Dio

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Siete sul punto di fare un’esperienza straordinaria. State per avere un colloquio con Dio. Sì, sì. Lo so che non è possibile. Con ogni probabilità pensate (o avete pensato), che ciò non sia possibile. Uno può parlare a Dio, sicuramente, ma non con Dio. Dio non si prende la briga di rispondere, giusto?  Almeno, non sotto forma di una conversazione normale, di tutti i giorni!

Questo è quanto pensavo anch’io. Poi mi «capitò» questo libro. E intendo la cosa alla lettera. Questo libro non è stato scritto da me, mi è capitato. E il leggerlo sarà qualcosa che capiterà anche a voi, perché siamo tutti guidati alla verità per la quale siamo pronti.

Il primo volume di Conversazioni con Dio (tre volumi in totale) è stato nella classifica dei bestseller  del New York Times per 137 settimane, i tre volumi sono stati tradotti in oltre trenta lingue e hanno cambiato la vita di molte persone.
Quella che ha portato alla nascita di questa splendida opera è una storia di difficoltà e dolore, ma a lieto fine: agli inizi degli anni ’90, Neale Donald Walsch, professionista nel settore dei media, perde tutto: casa, famiglia, lavoro e salute. Diviene così un senzatetto; cerca disperatamente di ricostruire la propria vita, ma sembra un progetto senza speranza finché un giorno, quando tutto gli appare completamente perduto, urla a Dio tutta la sua rabbia e il suo dolore. Mai si sarebbe aspettato una risposta, ma Dio gli parla, dal cuore di Neale. Egli, sconvolto per quello che gli sta accadendo, dapprima sentendosi pazzo e spaventato, scrive questi dialoghi con Dio che nel 1995 vengono pubblicati (è il primo volume del libro) e divengono un bestseller internazionale.
Un modo tutto nuovo di vedere e comunicare con Dio rispetto a quello impostoci dalle istituzioni, ma il libro di Walsch è genuino, vero e soprattutto applicabile alla vita quotidiana.
Il II e il III volume di Conversazioni con Dio toccano temi più metafisici, mentre il I è adatto a chiunque cerchi una risposta o un aiuto per ritrovare se stesso e gli argomenti trattati sono quelli  della vita quotidiana: l’amore, il lavoro, la ricchezza e molto altro.
Dal I volume è stato anche tratto il film omonimo, uscito nel 2006, del quale nel seguente video si può assaporare una delle parti più belle e toccanti: https://www.youtube.com/watch?v=sbv272uAiZY

Citazioni dal libro “Conversazioni con Dio”:

Vivere la vita senza aspettarsi nulla, senza la necessità di risultati specifici, questa è la libertà. Questa è la Divinità. Questo è il modo in cui ‘Io’ vivo.

Ma un vero Maestro non è quello con il maggior numero di allievi, ma quello che crea il maggior numero di maestri. Il vero capo non è quello con il maggior numero di seguaci ma quello che crea il maggior numero di capi. Il vero re non è quello che ha il più gran numero di sudditi, ma quello che guida il maggior numero di persone verso la regalità. Il vero insegnante non è quello che possiede il più vasto sapere, ma quello che riesce a portare il maggior numero di allievi alla conoscenza. E il vero Dio non è Quello servito dal maggior numero di fedeli servitori, ma Quello che serve di più, rendendo simili a Lui anche tutti gli altri. Perché ciò rappresenta sia lo scopo sia la gloria di Dio: che i suoi sudditi non siano più tali e che tutti conoscano Dio non come l’essere irraggiungibile, ma come l’essere inevitabile.

Se non riesci ad amare Te Stesso, non puoi amare un altro. Molte persone commettono l’errore di cercare l’amore per Sé attraverso l’amore per un Altro. Certo, non si rendono conto di comportarsi così. Non si tratta di uno sforzo consapevole. È quanto accade nella mente. Nel profondo della mente, in quello che chiamate inconscio, pensate: Se soltanto riesco ad amare gli altri, gli altri ameranno me. Diventerò quindi simpatico e potrò volermi bene. In realtà un gran numero di persone si detesta perché ha l’impressione di non essere amato da nessuno. Questa è una malattia che si verifica quando gli individui sono davvero «consumati d’amore» perché in verità gli altri li amano, ma questo non ha importanza. Non ha nessuna importanza quante siano le persone a dichiarare il proprio amore nei loro confronti, non è sufficiente. Innanzitutto loro non ci credono. Pensano di essere manipolati, pensano che si cerchi di ottenere qualcosa. (Come è possibile essere amati per quello che si è veramente? No. Deve esserci un errore. Gli altri vogliono qualcosa in cambio! Ma che cosa?) Stanno lì a cercare di capire in quale modo si potrebbe davvero amarli. Perciò non credono a quanto viene loro detto e danno inizio a una campagna per indurre gli altri a provare il proprio amore. Per far questo possono pretendere da chi li ama che cominci con il cambiare comportamento.

Pensa a quello che vorresti essere, a quello che vorresti fare e avere. Pensaci spesso finché non ti sarai chiarito appieno le idee. Poi, quando avrai raggiunto tale risultato, non pensare ad altro. Non immaginare nessun’altra possibilità. Scaccia tutti i pensieri negativi dalle tue costruzioni mentali. Sbarazzati di ogni pessimismo. Abbandona qualunque dubbio. Respingi la paura. Disciplina la tua mente perché si attenga strettamente al pensiero creativo originale. Quando i tuoi pensieri saranno limpidi e incrollabili esprimili come verità. Pronunciali ad alta voce. Serviti della grande autorevolezza che suscita il potere creativo: Io sono. Dichiara il fatto che tu esisti agli altri. «Io sono» è la dichiarazione creativa più forte in tutto l’universo. Qualunque cosa tu dica, dopo le parole «Io sono» mette in moto queste esperienze, le suscita, le porta a te. Non esiste altra via della quale l’universo abbia nozione circa il proprio funzionamento. Non esiste altra strada da prendere di cui esso sia a conoscenza. L’universo risponde alle parole «Io sono» come risponderebbe il genio della lampada.

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