Umanità

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Cari lettori,

come sapete, Inkroci non si è mai occupata direttamente del “fatto del giorno”, ma intende abbracciare il presente dell’Uomo con la narrazione.
Tuttavia, la mercificazione e l’escalation della morte che attraversano la nostra epoca ci impongono la responsabilità di esprimere, subito e in modo chiaro, il nostro NO, non in nostro nome, alla logica della guerra e all’egemonia finanziaria che la governa.
E vogliamo farlo a modo nostro: attraverso l’arte.  L’arte straziata e straziante di questo canto degli Area, questo grido diviso tra il desiderio di pace e la necessità della guerra all’omertà.
Perché l’Umanità ritrovi il proprio senso e il proprio essere prima e sopra ogni cosa in questo mondo.
Questo è ciò che vogliamo, in nostro nome.

Buona lettura,
La redazione

 

 

حبيبي
بالسلام حطيت ورود الحب ادّامك
بالسلام مسحت بحور الدم علشانك
سيب الغضب
سيب الالم
سيب السلاح
سيب السلاح وتعال
تعال نعيش
تعال نعيش يا حبيبي
ويكون غطانا سلام
عايزاك تغني يا عيني
ويكون غناك بالسلام
سمع العالم يا قلبي وقول
سيبوا الغضب
سيبوا الالم
سيبوا السلاح
وتعالوا نعيش
تعالوا نعيش بسلام

(Trascrizione egiziana di Ibrahim)

TRADUZIONE

Mio amato
Con la pace ho depositato i fiori dell’amore
davanti a te
Con la pace
con la pace ho cancellato i mari di sangue
per te
Lascia la rabbia
Lascia il dolore
Lascia le armi
Lascia le armi e vieni
Vieni e viviamo o mio amato
e la nostra coperta sarà la pace
Voglio che canti o mio caro ” occhio mio ” [luce dei miei occhi] E il tuo canto sarà per la pace
fai sentire al mondo,
o cuore mio e di’ (a questo mondo)
Lascia la rabbia
Lascia il dolore
Lascia le armi
Lascia le armi e vieni
a vivere con la pace.

(Traduzione di Ammar)

 

Giocare col mondo facendolo a pezzi
bambini che il sole ha ridotto già vecchi

Non è colpa mia se la tua realtà
mi costringe a fare guerra all’omertà.
Forse un dì sapremo quello che vuol dire
affogare nel sangue con l’umanità.

Gente scolorata quasi tutta uguale
la mia rabbia legge sopra i quotidiani.
Legge nella storia tutto il mio dolore
canta la mia gente che non vuol morire.

Quando guardi il mondo senza aver problemi
cerca nelle cose l’essenzialità
Non è colpa mia se la tua realtà
mi costringe a fare guerra all’umanità.

 

NOTA

Il testo in egiziano è ispirato a una canzone popolare greca della Macedonia.
Il testo della canzone degli Area è di Gianni Sassi ed è tratta dall’album “Arbeit macht frei”, del 1973.
Per la trascrizione e la traduzione dall’arabo dobbiamo ringraziare Gianni Costa e Ammar.
Ringraziamo anche Lorenzo e i gestori del sito www.antiwarsongs.org per averci permesso di utilizzare la loro trascrizione e la loro traduzione, nonché Ale Fernandez e il sito www.guerrillatranslation.es per la versione in inglese, pubblicata su www.inkroci.com .
Potete ascoltare la canzone degli Area qui: https://www.youtube.com/watch?v=kj1P7S47eZQ
Potete ascoltare la cover della canzone realizzata da Ale Fernandez qui: http://soundcloud.com/alefernandez/