Sandro Veronesi – Il ventre della macchina

0
1539

Repetita iuvant?

Il ventre della macchina è la storia di un incontro fatale. Uno di quegli incontri che cambiano la vita alle persone, anche a quelle più restie ad abbandonarsi ai sentimenti. Ma è pure una moderna parabola sulla reificazione dei sentimenti, sull’impossibilità, al giorno d’oggi, di vivere senza proiettare su oggetti inanimati sogni, desideri, ambizioni e – perché no? – speranze. È la favola di una vita vera, di una passione prima intensa, poi sfumata, infine terminata con fatica: «I dolori si dileguano, i pentimenti si confondono, i contorni del ricordo si dissolvono…».

La metafora congegnata da Veronesi è simpatica, e il racconto è condotto tra amarezza e divertimento fino alla fatale conclusione. L’uso di oggetti e atteggiamenti quotidiani facilmente riconoscibili è un espediente per coinvolgere immediatamente il lettore, e in effetti leggiamo la breve opera tutta d’un fiato. Alla fine, però, poco ci viene detto che già non sapessimo. Repetita iuvant, ma a che serve condire di letterarietà il trito e il ritrito?

Un libro che potremmo definire carino, ma che nulla di significativo lascia nelle nostre menti e nei nostri cuori.

SHARE
Articolo precedenteStephen Byrne
Articolo successivoMary Stewart – La trilogia di Merlino
Heiko H. Caimi, classe 1968, è scrittore, sceneggiatore, poeta e docente di scrittura narrativa. Ha collaborato come autore con gli editori Mondadori, Tranchida, abrigliasciolta e altri. Ha insegnato presso la libreria Egea dell’Università Bocconi di Milano e diverse altre scuole, biblioteche e associazioni in Italia e in Svizzera. Dal 2013 è direttore editoriale della rivista di letterature Inkroci. È tra i fondatori e gli organizzatori della rassegna letteraria itinerante Libri in Movimento. Ha collaborato con il notiziario “InPrimis” con la rubrica “Pagine in un minuto” e con il blog della scrittrice Barbara Garlaschelli “Sdiario”. Ha pubblicato il romanzo “I predestinati” (Prospero, 2019) e ha curato le antologie di racconti “Oltre il confine. Storie di migrazione” (Prospero, 2019), “Anch'io. Storie di donne al limite” (Prospero, 2021), “Ci sedemmo dalla parte del torto” (con Viviana E. Gabrini, Prospero, 2022), “Niente per cui uccidere” (con Viviana E. Gabrini, Calibano, 2024) e “Trasformazioni. Storie dal pianeta che cambia” (con Giovanni Peli, Calibano, 2025) e "Niente da salvare" (con Fiorenzo Dioni, Calibano, 2026). Svariati suoi racconti sono presenti in antologie, riviste e nel web.

Lascia un commento

Scrivi un commento
Per favore inserisci qui il tuo nome

inserisci CAPTCHA *