Michele Larotonda – Da un’altra parte

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Massimo Volpi è un quarantenne che ha tutto nella vita, ma sente di non aver mai vissuto veramente da protagonista la propria esistenza. Un annuncio di lavoro come portiere di notte in un misterioso albergo di Castelmassa lo spinge a lasciare tutto e a partire in cerca di risposte.

La storia è ben scritta e coinvolgente, e il personaggio di Massimo è descritto in modo realistico e complesso, con tutte le sue paure, desideri e insicurezze. Ci immergiamo nella sua vita e iniziamo a provare empatia per lui fin dalle prime pagine.

Il tema centrale è il desiderio di fuga, la ricerca di qualcosa di nuovo e diverso dalla propria vita preconfezionata. Massimo è alla ricerca di un’esistenza più autentica, e questo lo porta ad abbandonare tutto ciò che ha e a partire per un’avventura in un luogo sconosciuto. Il libro che porta con sé, “Pastorale americana” di Philip Roth, rappresenta la ricerca di una verità universale. E la leggenda dell’albergo, con le urla spettrali che si sentono da una camera precisa, aggiunge una dimensione misteriosa e affascinante, che ci spinge a proseguire la lettura per scoprire cosa c’è dietro.

Romanzo d’atmosfera e ben scritto, Da un’altra parte è un romanzo semplice e immediato che riesce a toccare temi universali e profondi.

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