Ruth Rendell – A forma di cuore

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Raffinata novella di sapore ottocentesco

Un’adolescente ombrosa, una sorellina che vede fantasmi, un padre erudito; sullo sfondo, una tetra casa avita: gli ingredienti del romanzo gotico ci sono tutti e, se non fosse per alcuni marginali riferimenti a televisione e telefono, si potrebbe pensare a un’ambientazione ottocentesca. La narrazione in prima persona della giovane protagonista, unita a un linguaggio preciso e antiquato, alimentano l’illusione. La trama, imperniata sull’amore esclusivo della figlia verso l’inarrivabile genitore, è solo apparentemente abusata, perché l’autrice la fa deviare verso direzioni sorprendenti, introducendo elementi di modernità che spiazzano il lettore rassegnato a un’evoluzione prevedibile della vicenda. Una lettura piacevole e non banale.

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Antonia Buizza è nata a Brescia nel 1972 e ha trascorso tutta la sua vita a scuola, passando senza interruzioni dal banco alla cattedra. Attualmente insegna lettere in una scuola media della Franciacorta. Ama leggere, passeggiare e sbirciare dentro le finestre altrui, da dove nascono molte delle sue storie. Nel 2017 ha pubblicato la sua prima opera, “Fuori fa bel tempo”. Alcuni suoi racconti sono apparsi sulla rivista letteraria Inkroci e nelle raccolte “Oltre il confine”, “Anch’io. Storie di donne al limite” e “I racconti della Leonessa”. Recentemente ha partecipato alle antologie “Ci sedemmo dalla parte del torto”, “Niente per cui uccidere” e “Trasformazioni. Storie dal mondo che cambia”.

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