Fiona Sampson – Il Golem di Frankenstein

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Chi è che
si muove rapido
nelle tenebre
in un paesaggio
cui la luce del giorno
non ha ancora dato
forma
che scivola informe
come un’ombra
in posti bui
e sconosciuti
indossando la notte
sulla pelle
indossando una pelle
di pini e sassi
chi è che
con la pelle
fremente di atomi
attraversa
l’oscurità in cui
era sepolto
e da cui fu tratto
non dall’amore
ma dalla mera energia
dalla morte tratto
e costretto a riattraversare
la propria morte che
scivola via
tra i sassi (mentre
cascate
elettrizzano
il buio) chi è costui
sulla montagna
dove il mattino sorge
sui sassi
terracotta luminosa
rosa arancio
fresco
e teneramente plasmato?


Traduzione di Riccardo Duranti
da Come Down, Corsair 2020

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