Grazia Deledda – Canne al vento

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L’attaccamento di Efix

Quello che rimane dalla lettura del romanzo è il paesaggio aspro e assolato dell’entroterra sardo, cui la scrittrice dedica intense pause descrittive. Su tale sfondo si staglia la figura del protagonista, il servo Efix, morbosamente attaccato alle dame Pintor, le sue padrone. La vicenda, ovverossia i tentativi del servo di proteggere le padrone dall’indigenza, assume i connotati di una malata forma di espiazione in cui Efix appare come moderno Giobbe. Un libro impegnativo, una scrittura lontana dalla sensibilità moderna e proprio per questo meritevole di essere riscoperta.

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Antonia Buizza è nata a Brescia nel 1972 e ha trascorso tutta la sua vita a scuola, passando senza interruzioni dal banco alla cattedra. Attualmente insegna lettere in una scuola media della Franciacorta. Ama leggere, passeggiare e sbirciare dentro le finestre altrui, da dove nascono molte delle sue storie. Nel 2017 ha pubblicato la sua prima opera, “Fuori fa bel tempo”. Alcuni suoi racconti sono apparsi sulla rivista letteraria Inkroci e nelle raccolte “Oltre il confine”, “Anch’io. Storie di donne al limite” e “I racconti della Leonessa”. Recentemente ha partecipato alle antologie “Ci sedemmo dalla parte del torto”, “Niente per cui uccidere” e “Trasformazioni. Storie dal mondo che cambia”.