Franco Arminio – “Nessuno può vivere…”

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Nessuno può vivere
totalmente a carne viva,
senza una qualche forma
di anestesia,
ma adesso siamo
chiamati a questa prova,
al totale abbandono alla poesia.

(2003)

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Franco Arminio
Franco Arminio è nato e vive a Bisaccia, in provincia di Avellino. Collabora con il Corriere della sera, Il manifesto, e Il Fatto Quotidiano ed è animatore del blog "Comunità Provvisorie". È documentarista e promotore di battaglie civili: si è battuto, ad esempio, contro l'installazione delle discariche in Alta Irpinia e contro la chiusura dell'ospedale di Bisaccia. Nel 2009, con "Vento forte tra Lacedonia e Candela. Esercizi di paesologia", è stato candidato al Premio Napoli. Roberto Saviano ha definito Franco Arminio «uno dei poeti più importanti di questo paese, il migliore che abbia mai raccontato il terremoto e ciò che ha generato», citando un suo passo: «Venticinque anni dopo il terremoto dei morti sarà rimasto poco. Dei vivi ancora meno». Il 29 novembre 2010 sempre Roberto Saviano legge una poesia di Arminio in prima serata su Rai 3 nella quarta e ultima puntata di "Vieni via con me", nel corso di un monologo sul terremoto dell'Aquila del 2009. Nel luglio 2011, con "Cartoline dai morti", ha vinto il premio Stephen Dedalus per la sezione "Altre scritture". Con "Terracarne", edito da Mondadori, ha vinto il premio Carlo Levi e il premio Volponi. Nel 2013 è uscito il suo ultimo libro di prosa, "Geografia commossa dell'Italia interna". Nel 2014 si candida nel collegio Sud alle elezioni europee nella lista "L’Altra Europa con Tsipras", ma non viene eletto. È il direttore artistico del Festival della paesologia "La Luna e i Calanchi" di Aliano. Nel 2015 fonda la "Casa della paesologia" a Trevico, il comune dell'Irpinia più elevato in altitudine, nonché antica sede della Baronia. Nel 2018 gli è stato assegnato il Bronzo dorato all’Arte poetica al Festival Animavì - Cinema d'animazione e arte poetica. Ha ricevuto anche il Premio Brancati per "Cedi la strada agli alberi", del 2017. Nel 2019 si candida alla carica di sindaco di Bisaccia, arriva secondo e viene eletto come capo della minoranza al consiglio comunale.

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