Sonia Trovato – «A chi nel mar per tanta via m’ha scorto». La fortuna di Ariosto nell’Italia contemporanea

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Un ateo attualissimo

Cinquecentodue anni fa Ludovico Ariosto dava alle stampe la prima versione dell’Orlando furioso e, da allora, il suo ingegnoso universo di episodi e intrecci, di incontri e scontri, come un uragano ha preso a ruotare su se stesso e a proseguire il proprio caotico volo lungo i secoli, travolgendo chiunque vi si imbattesse. Nel vortice del Furioso sono incappati nel Novecento Italo Svevo, Luigi Pirandello, Carlo Emilio Gadda, Italo Calvino, Beppe Fenoglio, Mario Luzi, Luca Ronconi, Pino Zac, Andrea Camilleri e molti altri “custodi” ariosteschi ai quali Sonia Trovato ha dedicato le pagine del libro A chi nel mar per tanta via m’ha scorto. Si tratta della prima organica rassegna delle manifestazioni letterarie, teatrali, fumettistiche, cinematografiche della fortuna del Furioso nella cultura italiana contemporanea.

Un saggio fruibile, denso e scorrevole che non si limita a essere teoria letteraria, ma anche chiave interpretativa della Storia presente: Ariosto, con il suo ateismo, con il suo sguardo critico in fatto di politica e società, è davvero un padre della modernità e per questo va riscoperto. Anzi, riscorto.

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Riccardo Burgazzi è nato a Milano nel 1988. Laureato in Lettere, ha vissuto in Spagna e in Repubblica Ceca, dove ha conseguito un dottorato di ricerca in filologia mediolatina e insegnato “Storia del libro” e “Letteratura latina medievale” all’Università Carolina di Praga. Ha pubblicato i romanzi “Storia del Michelasso” (Prospero, 2016) e “Le primavere di Praga” (Prospero, 2018) e il saggio “Francis of Mayronis' Tractatus de passione Domini. Critical edition and studies (Prospero, 2017).

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