Alexis è un romanzo epistolare che ci conduce in un mondo di confessioni profonde e autentiche. Pubblicato nel 1929, questo esordio letterario anticipa tematiche che ritroveremo nella sua opera più celebre, Le memorie di Adriano, e che all’epoca portò l’autrice al centro dell’attenzione.
La storia ruota attorno al giovane Alexis Géra, un musicista che scrive una lunga lettera alla moglie Monique per confessarle i motivi del suo allontanamento. L’omosessualità, ancora considerata un peccato in quel , è al centro della tragica narrazione, e Marguerite Yourcenar ci immerge nell’ambiguo conflitto di chi oscilla tra condanna e assoluzione, tra vergogna e necessità di rivelare la verità, tra senso di colpa e bisogno di autoaffermazione.
L’io narrante si identifica con Alexis, e la delicatezza e il pudore con cui l’autrice ci fa partecipare a questa difficile confessione sono raffinate ma ficcanti. Le parole, sintetiche ma intense, ci svelano il senso di una vita umana, lasciandoci riflettere sulla complessità delle scelte e delle definizioni che ci vengono date e che noi stessi adottiamo.
La riservatezza con cui viene raccontata questa lotta vana riflette l’atmosfera dell’Europa di un secolo fa. E Alexis è un libro che riesce a catturare per la bellezza spregiudicata della sua storia.





















