Gail Honeyman – Eleanor Oliphant sta benissimo

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Cenerentola rivisitata

Ha trent’anni, vive da sola, non ha amici, trascorre le serate davanti alla tv, nel fine settimana si stordisce di vodka, ma Eleanor Oliphant sta benissimo. La sua voce ruvida ci racconta di un amore platonico, di amicizie inaspettate e di un doloroso segreto che affonda nelle memorie della sua infanzia. Il bruco si trasformerà in farfalla grazie all’amicizia e ai buoni sentimenti. Il romanzo è un esempio di up-lit, letteratura edificante,  ultima moda letteraria di cui, francamente, non si sentiva la mancanza. Il personaggio di Eleanor, misantropo e lucido nello stigmatizzare le pochezze del mondo, rappresenta un’occasione sprecata: poteva prestarsi a sviluppi interessanti, ma si risolve in una trita via di mezzo fra Cenerentola e Bridget Jones. Non è un caso che già si minacci di trarne un film!

Un romanzo d’evasione per palati con poche pretese.

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Antonia Buizza è nata a Brescia nel 1972 e ha trascorso tutta la sua vita a scuola, passando senza interruzioni dal banco alla cattedra. Attualmente insegna lettere in una scuola media della Franciacorta. Ama leggere, passeggiare e sbirciare dentro le finestre altrui, da dove nascono molte delle sue storie. Nel 2017 ha pubblicato la sua prima opera, “Fuori fa bel tempo”. Alcuni suoi racconti sono apparsi sulla rivista letteraria Inkroci e nelle raccolte “Oltre il confine”, “Anch’io. Storie di donne al limite” e “I racconti della Leonessa”. Recentemente ha partecipato alle antologie “Ci sedemmo dalla parte del torto”, “Niente per cui uccidere” e “Trasformazioni. Storie dal mondo che cambia”.

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