William Least Heat-Moon – Strade blu

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Un lungo viaggio a bordo di un piccolo furgone, battezzato evocativamente Dancing Ghost, porta l’autore in giro per l’America degli ultimi anni Settanta, lungo i percorsi secondari che attraversano la provincia e che sono segnati in blu sulle vecchie carte automobilistiche: William Least-Heat Moon vuole descrivere un’America rurale che percepisce sul punto di scomparire, ma della quale vuole anche narrare la storia attraverso le esperienze di chi la abita e ha contribuito a farla crescere.

Con una prosa fluida e avvincente, dettagliata e originale, a metà strada tra il reportage giornalistico e il racconto on-the-road nel solco della migliore tradizione letteraria statunitense, l’autore ci fa conoscere un’America che già all’epoca era sul punto di scomparire: lungo il suo percorso si imbatte in fattorie isolate nella prateria, in empori che eroicamente resistono nel deserto, in stazioni di servizio abbandonate a causa della costruzione di una nuova autostrada, in solitari pescatori, in proprietari di piccole manifatture di sciroppo d’acero che sperano di difendere la loro impresa casalinga dall’impatto minaccioso della grande industria, e ancora in ragazzini in fuga, indiani, prostitute, fanatici religiosi. Ogni incontro è l’occasione per annotazioni sulle origine di nomi e parole, ogni occasione è lo spunto per raccontare episodi legati alla gloriosa storia del West o per riflettere sulla triste condizione dei nativi nell’America contemporanea; ad ogni tappa del suo itinerario, l’autore mostra realtà sociali diverse, spesso difficili ma reale specchio di quel delicato momento di transizione verso la dimensione più industrializzata e tecnologica cui siamo abituati oggi, a quarant’anni di distanza, transizione che non fu indolore per una parte della popolazione, spaesata in un’ America dominata dalle necessità del marketing, che andava imponendo ovunque fast-food, autostrade e parchi di divertimento.

Strade Blu è una lettura affascinante ma malinconica, che avvince come un romanzo e stimola come un documentario. Consiglio la lettura agli amanti della letteratura di viaggio, genere del quale costituisce un fulgido esempio, ma anche a chi ama leggere per conoscere e voglia rapportare le informazioni ottenute da questo libro con le molte storie ambientate nella provincia americana che negli ultimi anni hanno caratterizzato la produzione dei migliori scrittori d’oltreoceano.

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