Il professore va al congresso (titolo originale: Small World) di David Lodge è un brillante romanzo satirico pubblicato nel 1984, che offre un pungente e spassoso spaccato del mondo accademico internazionale, per molti aspetti ancora molto attuale.
Il romanzo segue le vicende di un gruppo di accademici che si sposta da un congresso all’altro in diverse parti del mondo. Molti sono i protagonisti ma il principale è Persse McGarrigle, un giovane e ingenuo docente irlandese che si innamora di Angelica Pabst, una studiosa affascinante fino a essere irresistibile, ma anche estremamente sfuggente. La ricerca di Angelica porta Persse a viaggiare in vari Paesi, dando fondo a tutti i suoi risparmi, e partecipando a conferenze e incontri accademici ai quali la bella fascinosa dovrebbe essere presente. È l’occasione per David Lodge di mettere in luce le eccentricità, la promiscuità e le ridicole rivalità del mondo universitario.
Lodge crea un cast di personaggi memorabili, ciascuno con le proprie idiosincrasie. Oltre a Persse troviamo principalmente Philip Swallow e Morris Zapp (protagonisti del precedente romanzo di Lodge, Scambi). Philip è un accademico britannico di mezza età, mentre Morris è un carismatico e cinico professore americano. Entrambi si ritrovano coinvolti in intricate dinamiche professionali e personali che li porteranno a incontrarsi e scontrarsi nelle più svariate occasioni.
Attraverso i personaggi Lodge esplora temi quali l’ambizione, l’amore e l’ossessione accademica. Utilizzando un tono ironico e spesso parodistico che enfatizza gli aspetti più grotteschi, descrivere il mondo accademico rivelando le sue contraddizioni e le sue assurdità. Il romanzo è ricco di riferimenti letterari e giochi di parole, il che lo rende doppiamente godibile per chi ha familiarità con il contesto universitario.
David Lodge riesce a bilanciare umorismo e critica sociale in modo efficace, offrendoci una lettura al contempo piacevole e riflessiva. La sua abilità nel delineare personaggi complessi e situazioni al limite del comico rende Il professore va al congresso un’opera appassionante in maniera intelligente. La struttura narrativa, che si sviluppa attraverso una serie di episodi interconnessi, ci permette di esplorare le diverse sfaccettature del mondo dei congressisti accademici.
Romanzo divertente e acuto, conferma la maestria dell’autore nel combinare umorismo e osservazione sociale senza minimamente annoiare. Consigliato a chiunque apprezzi la satira letteraria e sia curioso di scoprire le dinamiche, spesso assurde, del mondo accademico.
Pregevole la prefazione di Umberto Eco.





















