Alba de Céspedes – Quaderno proibito

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Un’autrice da riscoprire

A metà del secolo scorso, una signora della media borghesia, dopo anni di sudditanza al ruolo di moglie e madre, si lascia andare alla trasgressione: scrive un diario, un peccato di carta. In questo quaderno proibito, compilato nella solitudine della cucina, di nascosto dal marito e dai figli, Valeria traccia le cronache delle sue giornate e dei suoi pensieri.

Sin dalle prime pagine il romanzo si caratterizza per una patina datata ma che, lungi dall’essere un punto debole, ci catapulta in un mondo familiare e desueto, quello delle madri o delle nonne: la scena dell’incontro fra Valeria e le amiche, con il confronto fra le pellicce, ne è un momento emblematico.
Tuttavia, al di là dell’atmosfera in bianco e nero, i temi affrontati sono attuali e si riassumono nel bilancio di una vita: dal rapporto con i figli agli interrogativi posti dalla nascente emancipazione femminile, incarnata nel personaggio della figlia Mirella, all’incomunicabilità dentro la coppia. La protagonista appare intimamente combattuta fra le narrazioni che ha fatto a se stessa per tutta l’esistenza e le analisi impietose del suo io più profondo, che trova finalmente voce nel diario.

È un romanzo che ci interroga: mentre Valeria fa i conti con la propria vita, con il proprio ruolo di moglie e di madre, mentre intuiamo che un analogo bilancio viene fatto dal marito Michele, anche noi siamo posti davanti alle medesime domande. La conclusione tragica e disperata è il coerente suggello del personaggio, analizzato magistralmente nelle sue contraddizioni, nella sua evoluzione e nella caparbia rassegnazione finale; il tutto raccontato con una scrittura elegante che non cade nella trappola dell’ombelicale intimismo, ma mantiene la narrazione in equilibrio fra riflessioni e azioni.
Un’autrice raffinata, un’opera da riscoprire.

 

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Antonia Buizza è nata a Brescia nel 1972 e ha trascorso tutta la sua vita a scuola, passando senza interruzioni dal banco alla cattedra. Attualmente insegna lettere in una scuola media della Franciacorta. Ama leggere, passeggiare e sbirciare dentro le finestre altrui, da dove nascono molte delle sue storie. Nel 2017 ha pubblicato la sua prima opera, “Fuori fa bel tempo”. Alcuni suoi racconti sono apparsi sulla rivista letteraria Inkroci e nelle raccolte “Oltre il confine”, “Anch’io. Storie di donne al limite” e “I racconti della Leonessa”. Recentemente ha partecipato alle antologie “Ci sedemmo dalla parte del torto”, “Niente per cui uccidere” e “Trasformazioni. Storie dal mondo che cambia”.

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