Gordiano Lupi – Elegia per Sandro Mazzola

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Quando muore una leggenda
muore una parte del tuo mondo.
Non tutto.
Un angolo.
Piccolo angolo di calcio adolescente.

Tra ciminiere e polvere di carbone,
a Piombino,
scartavi le ombre.
Le ombre dei tuoi sogni.
Fosse Mazzola,
fosse Rivera,
non aveva importanza.
Erano sogni.
Sogni di un bambino che cresceva
con gli eroi ben impressi. In mente.

Figlio di Valentino.
Valentino caduto a Superga.
Fratello di Ferruccio,
andato via prima,
meno dotato,
ma discreto calciatore.
Discreto, sì. Come si dice
per non far rumore.

Settanta volte azzurro.
La maglia azzurra.
Campione d’Europa.
Vice campione del mondo.
Ma interista. Interista a vita.
Il dieci.
Attaccato alla schiena, cucito,
nerazzurro, dal campionato Primavera.
Da sempre.

Staffette e ricordi.
Messico. Valcareggi.
Tu, in panchina, e Rivera in campo.
E viceversa.
Funamboliche serpentine.
Il Real Madrid, il Prater di Vienna,
e quella sconfitta assurda
contro la Juventus.
Solo per protesta. Solo per dire: no.

Le reti di Sandro Mazzola
erano una cosa che sapeva fare solo lui.
Funambolo.
Dicono centravanti di manovra, dicono
mezza punta. Tattica. Genio.
Ma era un modo di correre, storto,
ubriaco di vento, sull’erba verde.

E adesso piango.
Piango il calciatore simbolo
della mia infanzia.
Il condottiero di un’Inter fantastica
che aveva un Mago in panchina,
Sarti tra i pali,
Burgnich, Facchetti,
Picchi, il livornese,
Jair il portoghese,
e poi Milani e Cappellini, Gori,
Domenghini, Guarneri, Peirò.
Nomi. Nomi detti piano,
come una formazione letta alla radio.

Le serpentine di Mazzola
resteranno.
Indelebili, come diceva il maestro.
Come il rosso del tramonto sul mare,
qui, davanti,
come un sole che scompare
all’orizzonte.

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Gordiano Lupi (Piombino, 1960), Direttore Editoriale delle Edizioni Il Foglio, ha collaborato per sette anni con La Stampa di Torino. Ha tradotto i romanzi del cubano Alejandro Torreguitart Ruiz e ha pubblicato numerosissimi volumi su Cuba, sul cinema e su svariati altri argomenti. Ha tradotto Zoé Valdés, Cabrera Infante, Virgilio Piñera e Felix Luis Viera. Qui la lista completa: www.infol.it/lupi. Ha preso parte ad alcune trasmissioni TV come "Cominciamo bene le storie di Corrado Augias", "Uno Mattina" di Luca Giurato, "Odeon TV" (trasmissione sui serial killer italiani), "La Commedia all’italiana" su Rete Quattro, "Speciale TG1" di Monica Maggioni (tema Cuba), "Dove TV" a tema Cuba. È stato ospite di alcune trasmissioni radiofoniche in Italia e Svizzera per i suoi libri e per commenti sulla cultura cubana. Molto attivo nella saggistica cinematografica, ha scritto saggi (tra gli altri) su Fellini, Avati, Joe D’Amato, Lenzi, Brass, Cozzi, Deodato, Di Leo, Mattei, Gloria Guida, Storia del cinema horror italiano e della commedia sexy. Tre volte presentato al Premio Strega per la narrativa: "Calcio e Acciaio - Dimenticare Piombino" (Acar, 2014), anche Premio Giovanni Bovio (Trani, 2017), "Miracolo a Piombino – Storia di Marco e di un gabbiano" (Historica, 2016), "Sogni e Altiforni – Piombino Trani senza ritorno" (Acar, 2019).

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