{"id":8851,"date":"2018-03-23T12:16:13","date_gmt":"2018-03-23T11:16:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/?p=8851"},"modified":"2018-04-17T17:21:34","modified_gmt":"2018-04-17T15:21:34","slug":"federica-sgaggio-il-paese-dei-buoni-e-dei-cattivi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/recensioni-film-recensioni-libri-recensioni-musica-recensioni-fumetti-graphic-novel\/attenti-al-libro-recensione-libri\/federica-sgaggio-il-paese-dei-buoni-e-dei-cattivi.html","title":{"rendered":"Federica Sgaggio \u2013 Il paese dei buoni e dei cattivi"},"content":{"rendered":"<p>Federica Sgaggio non si limita dirci, come suggerisce il sottotitolo, perch\u00e9 il quarto potere, invece di informarci, ci dice da che parte stare, ma disseziona ci\u00f2 che \u00e8 rimasto del giornalismo mettendo a nudo il modo in cui i fatti vengono contraffatti ad arte, attraverso un uso manipolatorio delle parole, per fare notizia e per farci prendere inconsapevolmente posizione. Ci guida attraverso un florilegio di articoli di giornale, di appelli, di comunicati stampa e di lanci dell\u2019ANSA fornendoci gli strumenti per smontare le notizie e comprendere meccanismi e parole chiave con cui vengono artefatte.<br \/>\nQuesto mirabile saggio ci permette di comprendere, parafrasando Debord, che l\u2019informazione non \u00e8 pi\u00f9 un insieme di notizie, ma un rapporto sociale fra individui mediato dalle notizie; e di cogliere in maniera tangibile quanto il compito del giornalismo non sia pi\u00f9 quello di informare, ma quello di dare faziosamente forma a un\u2019idea di mondo compatibile con la comunit\u00e0 di lettori cui fa riferimento il suo giornale: creare il tabellone sul quale scrivere i nomi dei buoni e dei cattivi; fissare gli argomenti su cui si deve alzare la paletta; contribuendo cos\u00ec ad alimentare una societ\u00e0 cristallizzata in tifoserie avversarie nella quale la neutralit\u00e0 non esiste: i buoni sono i lettori della testata, i cattivi tutti gli altri.<br \/>\nLa scrittrice e giornalista veronese, per\u00f2, non si limita a questo, e prende in esame anche parole che sono state trasformate in manifesti, come, a titolo di esempio, \u201cmeritocrazia\u201d, \u201cgiustizia\u201d, \u201cpar condicio\u201d e \u201cmissione di pace\u201d. Ci mostra come l\u2019antimeridionalismo strisciante venga alimentato nel taglio dato alle notizie; come un personaggio pubblico da &#8220;testimonial&#8221; possa diventare un \u201cbrand\u201d per tutte le stagioni (Roberto Saviano su tutti); come gli appelli vengano resi efficaci individuando vittime simbolo che vengono ridotte a mero specchietto per le allodole del consenso.<\/p>\n<p>Un saggio scorrevole ed eloquente, appassionante come un giallo, che ci d\u00e0 un\u2019immagine dell\u2019informazione davvero inquietante e ci mostra distintamente i vili e perversi meccanismi della manipolazione attraverso un lavoro di analisi approfondito e particolareggiato.<br \/>\nDopo questo libro non saremo pi\u00f9 lettori e spettatori acritici, non leggeremo pi\u00f9 le news nello stesso modo: saremo coscienti di come esse vengano presentate ad hoc per ottenere dai lettori un consenso incondizionato. Ma questa lettura ci avr\u00e0 allenati, e non varr\u00e0 pi\u00f9 necessariamente la celeberrima frase pronunciata da Humphrey Bogart nel film L\u2019ultima minaccia: \u201cQuesta \u00e8 la stampa, bellezza. E tu non ci puoi fare niente\u201d. Perch\u00e9 sapremo smontare una notizia e vedere che cosa vuole nascondere.<\/p>\n<p>Un saggio coraggioso e controcorrente che dovrebbe essere presente non solo nelle librerie di chi una coscienza gi\u00e0 ce l\u2019ha, ma anche di chi sostiene, credendosi al di l\u00e0 del bene e del male, di ragionare solo con la propria testa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Federica Sgaggio non si limita dirci, come suggerisce il sottotitolo, perch\u00e9 il quarto potere, invece di informarci, ci dice da che parte stare, ma disseziona ci\u00f2 che \u00e8 rimasto del giornalismo mettendo a nudo il modo in cui i fatti vengono contraffatti ad arte, attraverso un uso manipolatorio delle parole, per fare notizia e per [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1057,"featured_media":8852,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[28],"tags":[254,180,3934],"yst_prominent_words":[4017,1825,4020,4024,4016,4014,2287,4013,4021,4023,4015,4011,2078,4012,4019,4018],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8851"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1057"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8851"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8851\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9109,"href":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8851\/revisions\/9109"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8852"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8851"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8851"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8851"},{"taxonomy":"yst_prominent_words","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-json\/wp\/v2\/yst_prominent_words?post=8851"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}