{"id":6741,"date":"2017-06-13T06:03:26","date_gmt":"2017-06-13T04:03:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/?p=6741"},"modified":"2017-07-21T12:06:03","modified_gmt":"2017-07-21T10:06:03","slug":"catherine-dunne-intervista-caldwell","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/interviste-a-scrittori-famosi\/catherine-dunne-intervista-caldwell.html","title":{"rendered":"\u201cRoom Little Darker\u201d: June Caldwell intervistata da Catherine Dunne"},"content":{"rendered":"<p><em>La scrittura di June Caldwell \u00e8 audace, stupendamente audace e profondamente divertente; la sua prosa frizzante e scoppiettante.<br \/>\nLe storie di <strong>Room Little Darker<\/strong><\/em> <em>sono tempeste letterarie e la voce della Caldwell \u00e8 fresca, genuina, coraggiosa: un lieto nuovo arrivo per il panorama letterario irlandese.<br \/>\n<strong>Nuala O\u2019Connor<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Questo mese, sono lieta di presentare la scrittrice <strong>June Caldwell<\/strong> mentre si prepara a lanciare il suo primo libro di racconti brevi, <strong><em>Room Little Darker<\/em><\/strong>. Pubblicata da New Island, June ha lanciato questa raccolta di storie il 31 maggio 2017 presso Hodges Figgis, a Dublino.<br \/>\nJune Caldwell ha lavorato per molti anni come giornalista e ora scrive fiction.<br \/>\nLa sua storia \u201cSOMAT\u201d \u00e8 stata pubblicata nella premiata antologia <strong><em>\u201cThe Long Gaze Back\u201d<\/em><\/strong>, curata da Sin\u00e9ad Gleeson, ed \u00e8 stata scelta come <em>\u2018preferita\u2019<\/em> dal Sunday Times.<br \/>\nHa vinto il Premio Internazionale <a href=\"http:\/\/www.themothmagazine.com\/\">Moth Short Story<\/a> ed \u00e8 stata selezionata per molti altri, tra cui il Premio Calvino in Fabulist Fiction, il Premio Internazionale Colm T\u00f3ib\u00edn Short Story, il Premio Lorian Hemingway e il Sunday Business Post\/Penguin Ireland Short Story Prize.<br \/>\nLe sue opere sono state pubblicate su <em>The Stinging Fly<\/em>, <em>The Moth<\/em>, <em>The Lonely Crowd<\/em> e <em>Winter Papers<\/em> (2017).<br \/>\nHa un Master in Scrittura Creativa presso la Queen\u2019s University di Belfast e vive a Dublino.<strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u2018SOMAT\u2019 fa parte anche di questa nuova raccolta di storie. Narrato dal punto di vista di un feto, \u00e8, tra l\u2019altro, un grido di oltraggio contro l\u2019ottavo emendamento alla Costituzione, che in Irlanda pu\u00f2 ridurre le donne in gravidanza allo stato di incubatrici. Ma \u00e8 l\u2019inventiva irriverente della lingua che afferra veramente il lettore per la gola. Puoi darci un\u2019idea di come hai dato vita a questa particolare voce?<\/strong><\/p>\n<p>Nel 2014 ci sono state due storie degne di Frankenstein di donne tenute prigioniere in situazioni mostruose che mi avevano davvero distrutta e mi facevano infuriare.<br \/>\nUna donna del Texas, di nome Marlise Munoz, era incinta di 14 settimane del secondo figlio della coppia quando il marito la trov\u00f2 incosciente sul pavimento della cucina.<br \/>\nLe era venuta un\u2019embolia polmonare. Anche se i medici ne avevano dichiarato la morte cerebrale e la sua famiglia ha dichiarato esplicitamente di non volere che le macchine mantenessero in vita il corpo, i funzionari dell\u2019ospedale John Peter Smith a Fort Worth la pensavano diversamente.<br \/>\nLa legge del Texas \u00e8 molto simile alla nostra in Irlanda.<br \/>\nHanno imposto loro di mantenere in vita la paziente incinta fino a quando ci fosse un battito cardiaco fetale. Mantenere una donna viva contro la volont\u00e0 della natura (il suo corpo era essenzialmente in decomposizione e doveva essere annegato in medicinali \u201csomatici\u201d per mantenerla \u201ctecnicamente\u201d viva) come incubatrice umana quando il bambino\/feto non \u00e8 in alcun modo vitale \u00e8 uno scenario spaventoso.<br \/>\nLa sua famiglia ha combattuto il proprio dolore e l\u2019impotenza per otto lunghe settimane, dovendo andare in tribunale diverse volte prima che la donna potesse essere staccata dalle macchine. Immagini un trauma del genere? E la legge dovrebbe essere l\u00ec per \u2018proteggerci\u2019?<br \/>\nSuo marito, Erick Munoz, riteneva che sostenere il suo corpo artificialmente costituisse una \u201cmutilazione crudele e oscena di un corpo deceduto\u201d contro i suoi desideri e quelli della sua famiglia. Questo accadeva all\u2019inizio dell\u2019anno.<br \/>\nAlla fine dell\u2019anno, in Irlanda, si \u00e8 verificata una situazione quasi identica. Una donna che aveva subito un trauma cerebrale spontaneo, incinta di 18 settimane, fin\u00ec alla merc\u00e9 della legislazione in un ospedale \u201cinnominato\u201d, contesa tra personale medico, azzeccagarbugli e chiesa cattolica.<br \/>\nL\u2019ospedale ha rifiutato la richiesta della sua famiglia di cessare il sostegno artificiale della vita, citando \u201cla legge rigorosa dell\u2019aborto del Paese\u201d come linea guida.<br \/>\nPoi c\u2019erano le solite offerte da circo: gli avvocati che rappresentavano i diritti della donna e del feto, ma non della sua famiglia, dicevano di aver accettato la sentenza della seconda corte pi\u00f9 alta del Paese.<br \/>\nLe organizzazioni pro-vita hanno visto questo orrore come una sorta di trionfo in tempo reale; uomini in abiti da sera pontificavano sulla legge di Dio in merito al destino della donna.<br \/>\nEra una cosa pazzesca e veramente sconvolgente da leggere. Un medico ha commentato che il feto stava essenzialmente \u201caffrontando una \u2019tempesta perfetta\u2019 da cui non aveva prospettiva realistica di emergere vivo\u201d.<br \/>\nAnche l\u2019argomento pi\u00f9 cogente non poteva alterare i fatti: il \u2018bambino\u2019 non aveva di fronte altro che sofferenza e morte. L\u2019ospedale aveva paura di essere citato per negligenza o di dover affrontare le accuse di omicidio derivanti da un divieto costituzionale di aborto del 1983, il pi\u00f9 rigoroso in Europa.<br \/>\nMantenere funzionante il suo corpo deteriorato solo con l\u2019aiuto di macchine e droghe l\u2019ha privata \u201cdella dignit\u00e0 nella morte\u201d.\u00a0Ha sottoposto suo padre, il suo compagno e i suoi bambini ad \u201cun disagio inimmaginabile in un inutile esercizio che \u00e8 iniziato solo a causa delle paure detenute dai medici specialisti del trattamento di potenziali conseguenze legali\u201d, ha deciso la Corte.<br \/>\nE, naturalmente, i funzionari governativi hanno dichiarato che la sentenza sarebbe stata studiata per eventuali eccezioni al divieto generale di aborto. Viviamo in un momento in cui stiamo contemplando di colonizzare Marte, eppure ci sono donne che rimangono in questo stato grottesco nei nostri ospedali, con le loro famiglie ridicolmente sofferenti.<br \/>\nMi ha fatto veramente arrabbiare.<br \/>\nVolevo scrivere una storia che riflettesse la parabola dell\u2019orrore e ritenevo che fosse meglio raccontarla dalla prospettiva del feto, per evidenziarne la mostruosit\u00e0. Dopo aver trascorso anni nel giornalismo, con restrizioni su ci\u00f2 che potresti dire e come potresti dirlo, credo fermamente che la <em>fiction<\/em> possa essere pi\u00f9 efficace, pi\u00f9 politicizzata.<br \/>\nHo scritto la storia in un moto di rabbia, nel termine delle 3.000 parole, il che era difficile da fare, e l\u2019ho mandata a Sin\u00e9ad Gleeson, che stava pubblicando l\u2019antologia <strong><em>The Long Gaze Back<\/em><\/strong>.<br \/>\nEro veramente nervosa su come sarebbe stata ricevuta, se sarebbe stata sentita come offensiva, se avrebbe fatto parlare la gente. Si \u00e8 rivelata una delle storie della raccolta di cui pi\u00f9 si \u00e8 parlato.<br \/>\nL\u2019Open University ora vuole che sia parte del Master in scrittura creativa (sezione della fiction) e ha chiesto l\u2019autorizzazione a utilizzarla per i prossimi nove anni. Questo mi ha dato la speranza di <strong>avere in me la capacit\u00e0 di fare la differenza.<\/strong><br \/>\nFino a quel momento non avevo idea se fossi in grado di scrivere una storia breve o no. La scrittura della storia mi ha aiutato a capire la stupidit\u00e0 delle nostre leggi e la necessit\u00e0 di abrogare l\u2019ottavo emendamento e andare al referendum. Spero che succeda. Bisogna che accada.<\/p>\n<p><strong>I personaggi nelle tue storie abitano spesso in un mondo angoscioso, come quello selvaggiamente immaginato in <\/strong><strong><em>\u2018Il genio della perversione\u2019<\/em><\/strong><strong>. Spesso vengono trasportati l\u00e0 dalla ferocia del desiderio sessuale:<br \/>\n\u201cNel giardino guardo gli ospiti attraverso il caldo degli occhi ambrati. Le piante si distendono e si fanno largo. Mi allungo per giacere sdraiata nel fragile sole di inizio sera. Le nuvole sono affamate e ho l\u2019acquolina in bocca. Le onde di vento si levano le une sulle altre\u00a0mentre tolgo strati dal cielo per gettarli su\u00a0di me. Risate grigie e scherzose. Non conoscono il pericolo che l\u2019amore porta\u201d.<br \/>\nPuoi parlarci di questo, del pericolo che l\u2019amore porta nelle tue storie?<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/01_INTERVIEW_Room-Little-Darker-Catherine-Dunne-intervista-June-Caldwell_IN-PIU.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-6742\" src=\"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/01_INTERVIEW_Room-Little-Darker-Catherine-Dunne-intervista-June-Caldwell_IN-PIU-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/01_INTERVIEW_Room-Little-Darker-Catherine-Dunne-intervista-June-Caldwell_IN-PIU-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/01_INTERVIEW_Room-Little-Darker-Catherine-Dunne-intervista-June-Caldwell_IN-PIU-280x420.jpg 280w, https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/01_INTERVIEW_Room-Little-Darker-Catherine-Dunne-intervista-June-Caldwell_IN-PIU.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a>Beh, s\u00ec, nella vita adulta siamo costretti a essere sempre \u201ccivili\u201d, no, per essere ben educati?<br \/>\nNon siamo pi\u00f9 adolescenti selvaggi.<br \/>\nMa a volte non possiamo o non scegliamo i nostri desideri e le persone che li contrastano. Ci scelgono. Ci sbrogliano. Fanno irruzione dall\u2019inconscio e prendono il nostro posto, ci divorano, ci rendono pazzi, ci inondano. Ne pu\u00f2 solo conseguire un comportamento pazzesco. Desiderio come un burattinaio invisibile. E questi desideri sono spesso pi\u00f9 forti dove esistono gerarchie, dove il tab\u00f9 chiama, dove il desiderio perverso \u00e8 in agguato.<br \/>\nIn questa storia ho voluto guardare da vicino due stereotipi: il professore lascivo che ha pi\u00f9 scelta che senso e la studentessa del Master cotta di lui, che in un primo momento \u00e8 sopraffatta da vera ammirazione per lui e per il suo lavoro, ma presto questo si trasforma in un desiderio pericoloso.<br \/>\nIl desiderio ha il sopravvento e dirige come un Direttore di Teatro nel dramma, portando in angoli torbidi, imbarazzanti flirt. Lui, naturalmente, in un primo momento ci gioca, prima di diventare maledetto o sconvolto da lei. \u00c8 abituato a sedurre le donne con la sua mente, \u201cattaccare\u201d con gli occhi, fingendo frasi provocative, prendendo al lazo.<br \/>\nEgli si vede come un personaggio tipo \u201cGingerman\u201d (citazione dell\u2019omonimo romanzo \u201cscandaloso\u201d di JP Donleavy) e ognuno \u00e8 preda.\u00a0Fino a quando il gioco si guasta.<br \/>\nIl suo personaggio \u00e8 tranquillamente psicopatico. \u00c8 dipendente dal piacere che gli viene dall\u2019adescare persone, dalle donne che lo desiderano, dalla dissolutezza. Tira i fili, le corde, usa la frusta. Anche la sua posizione glielo consente. \u00c8 l\u2019ambiente lattiginoso del cancro emotivo, manca l\u2019elemento alcalino. Ha un cervello vasto e modelli psicologici profondamente prevaricanti che lo dirigono. \u00c8 anche un opportunista fallito.<br \/>\nMa neanche lei \u00e8 una vittima.<br \/>\n\u00c8 anche molto intelligente e gioca molto a fare la bambina intorno a lui, sapendo che a lui piace questo tipo di dinamica. Ma poi perde il controllo e si ritrova fuoribordo, insieme alla sua sanit\u00e0 (mentale), che finisce nel freddo mare glaciale. L\u2019unico modo per affrontare l\u2019idea di lui \u00e8 trasformarlo nella sua testa in un animale: lui \u00e8 predatore e lei \u00e8 la \u2013 volontaria \u2013 preda.<br \/>\nTutto molto bello, ma il gioco finisce male quando si rende conto che lui non ha interesse per lei. Non pu\u00f2 competere con quello che normalmente lui preferisce. Lei si svela. L\u2019auto-annientamento e la distruzione la consumano. \u00c8 tutto un po\u2019 disgustoso e vergognoso. Apparentemente lei sembra essere la martire.<br \/>\nMa poi lei esamina il comportamento di lui all\u2019interno del caleidoscopio del potere e si rende conto che lui pu\u00f2 comportarsi come vuole. Le aspettative su di lei, nel \u00abruolo gerarchico pi\u00f9 basso\u00bb, sono pi\u00f9 impegnative e rigide. Si arrabbia e questo perpetua un comportamento ancora pi\u00f9 distruttivo. \u00c8 un impasse. Tornare indietro \u00e8 inutile, la vendetta \u00e8 inutile, andare avanti \u00e8 inutile.<br \/>\nLei \u00e8 straziata.<br \/>\nNon la amer\u00e0 mai, la considerer\u00e0 mai, mai la vorr\u00e0. La sua scorta di innamorate che lo amano infinitamente \u00e8 cos\u00ec grande, lui vi affoga. Entrambi affogano, ma in modi diversi. Alla fine lei si rintana e ha un esaurimento. Cosa succeder\u00e0 quando esce da quel luogo desolato e vede pi\u00f9 chiaramente? Vede che lui \u00e8 solo un uomo (e quanto noioso!).<br \/>\nE quindi? Sentir\u00e0 rimorso, sar\u00e0 dispiaciuta per lui? Imparer\u00e0 cose importanti su se stessa? A lui non interessa comunque e si lamenta formalmente, la conseguenza arriva a pacchi, indipendentemente. Lei \u00e8 punita gravemente per la sua \u00abtrasgressione\u00bb. Lui ha ogni diritto di fare quello che fa.<br \/>\nLui ha anche tutti i diritti di stare a galla senza mai esaminare il proprio comportamento perch\u00e9 non crede mai di provocare danni. \u00c8 tutto \u201croba\u201d leggera per lui. Forse \u00e8 lui la \u201cvittima\u201d, forse non ha fatto nulla di sbagliato.<br \/>\nLei potrebbe essere solo inesorabilmente pazza dopo tutto. Voglio che il lettore prenda in considerazione la macro \u2013 storia, per apprezzare e odiare e capire entrambi i personaggi. Il significato della mancanza di senso! Io uso il <strong><em>\u201cGenio della perversione\u201d<\/em><\/strong>\u00a0di Edgar Allan <strong>Poe<\/strong> come tipo di metafora o struttura per la storia. Nel suo originale racconto breve, che Poe ha scritto in parte come un saggio, egli prima discute gli impulsi autodistruttivi del narratore, incarnati come metafora simbolica del genio della perversione.<br \/>\nIl narratore descrive questo spirito come l\u2019agente che tenta una persona a fare le cose \u201csemplicemente perch\u00e9 sentiamo che non dobbiamo\u201d. Parla di come siamo costretti a \u201ccommettere atti\u201d contro il nostro interesse personale nella vita, che questo fa parte dei nostri impulsi intrinsecamente distruttivi come esseri umani. La colpa che viene prodotta dopo (anche se confessiamo con il nostro comportamento ridicolo, i nostri peccati) \u00e8 anche inutile. Non importa a nessuno! Il personaggio di Poe, infine, commette un omicidio, la fa franca, ma il desiderio schiacciante [scatenato da un \u201cinfido invisibile\u201d che lo persegue, la coscienza] di confessare lo porta nel vicolo dell\u2019impiccato.<br \/>\nHo pensato che sarebbe stata la metafora perfetta per guardare il desiderio distruttivo e le solitarie profondit\u00e0 paralizzanti cui pu\u00f2 portarci.<br \/>\nIo uso un po\u2019 del testo di Poe nella storia, furtivamente.<br \/>\n\u00c8 in alcune delle frasi, ma il contesto moderno dell\u2019impostazione sommerge il testo originale.<br \/>\nLa morale della storia \u00e8 che il desiderio pu\u00f2 essere pericoloso per quanto l\u2019amore \u00e8 relativo. Dobbiamo sapere come gestirlo, come seppellirlo, come accettare la sconfitta e uscirne, come perdonarci. In definitiva come accettare che a volte non abbiamo alcun controllo. Forse \u00e8 l\u2019unico modo in cui possiamo davvero imparare.<br \/>\nQuesta storia potrebbe anche essere scritta su un prete e una delle sue congregazioni, un pedofilo e un bambino, un alligatore zigzagante verso un cervo succoso che va in giro senza meta. Lo Ying senza lo Yang, la chimica sessuale in un cul-de-sac.<br \/>\nLa teoria di Poe del <strong><em>\u201cGenio della perversione\u201d<\/em><\/strong> \u00e8 una teoria precoce del subconscio e della repressione che non sarebbe completamente sviluppata fino a Freud.<br \/>\nQuando la gente si incontra non ha idea di quali psicologie personali si stiano scontrando. \u00c8 per questo che abbiamo dei confini nella vita. Regole. Quando li ignoriamo, o sfuggiamo ai nostri istinti sprecati, siamo nei guai. Era troppo allettante l\u2019idea di avere la studentessa protagonista a \u201cvincere\u201d alla fine, che fa a pezzi (il professore) per averle fatto del male, ma non sarebbe realistico. La fine \u00e8 deliberatamente un anti-climax. Forse sono entrambi ancora l\u00e0 fuori e non hanno imparato niente nei loro vuoti polverosi clich\u00e8. Questo \u00e8 quello che immagino comunque. L\u2019amore, la voglia, il desiderio, anche quello malamente deluso, sono potenzialmente traumatici e tradiscono il fragile s\u00e9.<br \/>\nNon esiste un punto intermedio, nessuna soluzione, nessuna comprensione. Diventiamo marcati, viziati, ci dondoliamo sulla corda per sempre. Camminare con cautela e assicurarsi che sulle pantofole ci siano suole in gomma per far fronte alla pioggia.<strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019immaginazione del tuo scrittore mi sembra che sia un variegato mix di allegria e di orrore. Nel racconto viscerale \u2018Upcycle\u2019, una figlia ricorda l\u2019abuso di un padre ormai demente. Eppure il racconto \u00e8 alleggerito da una ricca dose di umorismo nero, come il tentativo futile della madre, molto tempo addietro, di \u201cavvelenare il suo stufato\u201d. Ci sono molte volte in cui il lettore ride e poi si sente a disagio per aver riso. Puoi parlare con noi del ruolo dell\u2019umorismo nelle tue storie?<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Io vedo sempre il lato divertente anche nell\u2019orrore o addirittura anche solo nel quotidiano.<br \/>\nForse \u00e8 una sensazione di sana dislocazione, ma trovo \u201cirreale\u201d una grande parte della vita, e ci\u00f2 comprende anche come ci relazioniamo con la memoria.<br \/>\nNon siamo mai cresciuti, in sostanza.<br \/>\nAnche noi dimentichiamo che il tango si balla sempre in due, che ognuno porta il peso della responsabilit\u00e0 per le proprie relazioni, azioni e, significativamente, per la mancanza di azione. Il crimine della noncuranza, di mancare il senso della vita. Il personaggio della \u2018moglie\u2019 in <strong><em>\u2018Upcycle\u2019<\/em><\/strong> \u00e8 rappresentato innanzitutto come un po\u2019 una vittima, ma in realt\u00e0 dobbiamo chiederci: che cosa c\u2019\u00e8 dentro di lei per rimanere con un uomo simile? \u00c8 la pressione sociale del tempo (la storia scorre avanti e indietro negli anni \u201970 e \u201980 fino ad oggi in cui il marito \u00e8 in una casa di cura)? Ancora una volta \u00e8 una storia sulle sabbie mobili del potere: un uomo, che \u00e8 un bullo nel suo matrimonio ma \u00e8 ora fuori di s\u00e9, con i germi della follia che mangiano il suo cervello, si comporta di conseguenza.<br \/>\nPerde il controllo, ma cerca di riconquistare un po\u2019 di quel controllo perseguitando la sua famiglia. Ma davvero li perseguita o \u00e8 la loro coscienza che gioca brutti scherzi in seguito a una situazione traumatica? La casa diventa una metafora per la forte ribollente volont\u00e0 dell\u2019uomo e comincia a cadere a pezzi intorno a loro (la moglie e la figlia).<br \/>\nImmagino che ci sia dell\u2019umorismo involontario in questo.<br \/>\nNel contesto\u00a0stesso. Divertimento nell\u2019assurdit\u00e0. Ci aspettiamo giustizia nella vita, appagamento, liberazione da situazioni difficili. Spesso non arrivano ad adornare la nostra porta di casa.<br \/>\nLa vita ci dice: \u201cHai scelto questa merda, ora affrontala, annusala, ficcatela su per il naso\u201d.<br \/>\nL\u2019umorismo \u00e8 a volte il nostro unico salvatore.<br \/>\nSenza fare troppo spoiler, alla fine della storia, la protagonista si accorge che il padre \u00e8 sempre stato terrorizzato da loro, mentre loro l\u2019hanno vissuto in tempo reale, viceversa. L\u2019umorismo nella disperazione, la lotta per la ragione.<br \/>\nCos\u2019altro c\u2019\u00e8 da fare a volte se non ridere?<br \/>\nSpero che ci siano divertimento e umorismo nella maggior parte di queste storie. Ad esempio, in <strong><em>\u2018Leitrim Flip\u2019<\/em><\/strong>, lo scenario \u00e8 orribile, ma ancora una volta la situazione della coppia nella gabbia \u00e8 una conseguenza del non pensare le cose con chiarezza. C\u2019\u00e8 la buffonaggine nel rovesciamento dei ruoli: il carattere \u201csottomesso\u201d cede e accetta il suo destino. Il \u201cMaster\u201d combatte continuamente la loro situazione e rifiuta di accettarla. Eppure, nel suo ruolo tradizionale, si sarebbe aspettato che lei gestisse qualsiasi cosa lui si fosse sognato di dispensare.<br \/>\nIn <strong><em>\u2018L\u2019uomo che vive in un albero\u2019<\/em><\/strong>, l\u2019albero \u00e8 apparentemente un \u2018amico\u2019 ma Rashi presto si rende conto che \u00e8 un cretino malvagio. Un\u2019amica di Facebook, cui avevo inviato una copia per una recensione, mi ha scritto oggi per dirmi che aveva avuto \u201cgli incubi\u201d dopo aver letto la storia.<br \/>\nAveva sognato che Liam Neeson si trasformava nell\u2019albero e la inseguiva.<br \/>\nNon potevo smettere di ridere a quella immagine. Se regalo incubi alla gente o la faccio ridere, ho fatto il mio lavoro come scrittrice.<br \/>\nLa mia vecchia mamma ottantatreenne mi ha chiesto perch\u00e9 ho scritto di \u2018un albero capace di parlare\u2019, e io le ho detto: \u2018perch\u00e9 no?\u2019 Gli Hippy credono che gli alberi sussurrino e abbiano voci. Forse \u00e8 vero. E noi, come persone, come distruttori dell\u2019ambiente, dobbiamo scocciarli a non finire. Ma tutto quello che sentiamo \u00e8 piet\u00e0 per noi stessi, non per il caos che noi stiamo facendo. L\u2019albero non si preoccupa troppo per gli esseri umani, anche quelli come Rashi che sono senza casa e disperati. Perch\u00e9 dovrebbe? Questo non dovrebbe essere divertente, ma forse lo \u00e8. Qualche volta mi sento anche colpevole di usare l\u2019umorismo in modi inappropriati.<br \/>\nIn <strong><em>\u2018Dubstopia\u2019<\/em><\/strong> non dovremmo sentire altro che preoccupazione per il personaggio tossicodipendente, ma finiamo per ridere per l\u2019inutilit\u00e0 della sua giornata, per la sua mancanza di controllo, per una citt\u00e0 che fremeva minacciosa.<br \/>\nQuando ho lavorato presso l\u2019Irish Writers Center, mi ricordo un giorno che stavo fuori nel portico per prendere un po\u2019 d\u2019aria, e ho visto questo drogato, veramente trasandato, appariva in uno stato terribile, veramente emaciato \u2026 e si \u00e8 fermato per leggere il men\u00f9 al di fuori del <strong>Chapter One<\/strong> (sai, quel costoso ristorante, veramente snob, da stella Michelin!). Sembrava che fosse uscito da un letto sudicio, svegliato dai crampi della fame che lo hanno spinto sulla strada. Stava leggendo il men\u00f9 a voce alta, impazzendo! Sapevo che non era divertente di per s\u00e9, ma non potevo smettere di ridere.<br \/>\nCi sono stata male, ma ho riso per due giorni.<br \/>\nMi sentivo orrenda per la mia immoralit\u00e0 nel poter trovare questo divertente. Mi ha fatto stare a disagio. Voglio che le mie storie facciano lo stesso. L\u2019umorismo, una risata, solo per seppellire il viso nelle mani e dire: \u2018Per l\u2019amor di Dio!\u2019 \u00e8 un gran balsamo. Ridiamo in modo incontrollabile dal momento in cui siamo bambini e tutto \u00e8 orribile e nuovo e distorto: per i divertenti cartoni animati dell\u2019infanzia che ci tranquillizzano e insegnano, per i nostri mortificanti romanzi adolescenziali, fino alla miriade di cose che possono e vanno male per noi come adulti. L\u2019umorismo \u00e8 anche un vicino parente del dolore. C\u2019\u00e8 cos\u00ec tanto nella vita che \u00e8 un inferno privato o qualcosa di impossibile cui far fronte.<br \/>\nSe possiamo prenderci un momento per ridere, allora non \u00e8 perfetto? Stiamo tutti passeggiando verso il crematorio comunque. Immaginate di poter prendere seriamente questa merda?<strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><strong>Le tue storie riguardano personaggi che si trovano \u00abdisancorati\u00bb in un universo parallelo strano e ostile. Anche se scuro e terrificante, il mondo che crei \u00e8 mantenuto vibrante e in qualche modo ottimista dall\u2019energia pura del linguaggio che usi \u2013 le tue metafore catturano, sorprendono e illuminano. Il linguaggio o il personaggio sono il punto di partenza per te?<\/strong><\/p>\n<p>Amo il linguaggio!<br \/>\nAscolto come parla la gente, non formalmente, ma tipo, sai, le conversazioni che abbiamo al pub o addirittura nelle nostre teste (vi siete mai presi del tempo per ascoltare le vostre teste? \u00c8 terrificante!) Con \u2018Natterbean'(\u2018Ppenastato) ad esempio: \u00e8 venuto fuori un giorno in taxi. Un drogato ha attraversato davanti al taxi e il tassista ha detto: \u201cOdio \u2018sti maledetti Natterbeans (Ppenastato)\u201d. Gli ho chiesto cosa intendeva dire. \u201cOgni volta che entrano in macchina, sono tutti: \u201cio sono natterbean (\u2018Ppenastato) in clinica e quel tipo ha detto\u2026\u201d e cos\u00ec via. Era la sua parola per \u201cio sono appena stato\u201d, detto di fretta. Ho pensato: \u201cquesta la rubo!\u201d Linguaggio dritto dalla strada, proprio dalla bocca di un tassista, non puoi essere pi\u00f9 joyciano di cos\u00ec.<br \/>\nI tassisti sono i portatori moderni di tutto ci\u00f2 che era alla base dell\u2019<em>Ulisse<\/em>.<br \/>\nI loro gorgheggi sono un ottimo esempio di come la lingua viene utilizzata per ottenere la migliore efficacia in modi comuni, nel raccontare. I tassisti ti raccontano sempre storie e lo fanno brillantemente.<br \/>\nImpariamo a scrivere \u201csaggi\u201d a scuola in inglese vittoriano. Scrivere racconti brevi \u00e8 il suo opposto: in qualsiasi tipo di narrativa, cerchiamo di riflettere la realt\u00e0 come la viviamo e sperimentiamo. In <em>SOMAT<\/em> il feto non parla proprio come un feto (tutti sappiamo che non possono parlare, vero?) e la voce \u00e8 particolarmente adulta e \u201cconsapevole\u201d, ma allo stesso tempo va in pezzi e si sdoppia qualche volta in un linguaggio infantile.<br \/>\nVolevo dare un assaggio di \u2018e se\u2026\u2019. La voce per me \u00e8 la cosa pi\u00f9 importante in qualsiasi scrittura. Come questo personaggio abita la propria realt\u00e0. Ammiro gli scrittori che usano il linguaggio in modi sottili e belli, ma questo non mi appartiene.<br \/>\nLa mia eroina in questo senso \u00e8 Eimear McBride: quello che fa con il linguaggio in <strong><em>A Girl Is a Half-formed Thing<\/em><\/strong> (tradotto in italiano: <strong><em>Una Ragazza Lasciata a Met\u00e0<\/em><\/strong>) \u00e8 assolutamente brillante.<br \/>\nSa come la lingua si forma nel cervello attraverso il suo studio e il lavoro nella linguistica.<br \/>\nMi ha sbalordito.<br \/>\nVederlo recitato sul palco mi ha scosso fino al midollo. \u00c8 il miglior esempio di un uso magnifico del linguaggio cui posso pensare. Non sono affatto di quel livello, ma prendo ispirazione da lei.<br \/>\nAmo leggere un libro dove il personaggio (e lo scrittore nel suo ruolo di occupare quel personaggio) sembra quasi posseduto: Ross Raisin in <strong><em>\u2018God\u2019s own country\u2019<\/em><\/strong> oppure anche <strong><em>\u2018The Lovely Bones\u2019<\/em><\/strong> di Alice Sebold.<br \/>\nSpero di usare il linguaggio in modo efficace per rendere ognuna delle storie diverse tra loro. Ho letto raccolte di racconti in cui \u201cla voce\u201d \u00e8 sempre la stessa, e sebbene ci voglia una grande abilit\u00e0 nel conseguire questo, non fa per me. Voglio che ogni storia sia cos\u00ec separata e identificabile dalla successiva.<br \/>\nL\u2019utilizzo medio di parole per chiunque usi l\u2019inglese parlato \u00e8 compreso tra 20.000 e 35.000, ma il dizionario Oxford di inglese elenca almeno 171.476 parole, tra cui migliaia di parole obsolete non pi\u00f9 in uso. Guarda come \u00e8 cambiata la lingua dall\u2019avvento dei social media! Tutti quei neologismi e parole senza vocali?<br \/>\nLa lingua, come la sessualit\u00e0, \u00e8 fluida, ed \u00e8 compito dello scrittore sfruttarla al meglio della capacit\u00e0.<br \/>\nSar\u00e0 interessante vedere se una parte della lingua (usata) nelle mie storie \u2018Oirish\u2019 porter\u00e0 ad un pubblico fuori da qui. Funzioner\u00e0 o sar\u00e0 noioso? Scrittori come James Kelman e Irvine Welsh hanno reso fiera la lingua scozzese della strada. Come ci muoveremo con i linguaggi high-tech del futuro rimanendo fedeli al nostro modo unico di esprimere noi stessi?<\/p>\n<p><strong>Dopo questa scottante raccolta, \u2018Room Little Darker\u2019, cosa c\u2019\u00e8 nel futuro di June Caldwell scrittrice?<\/strong><\/p>\n<p>Ho alcuni racconti brevi commissionati da scrivere ora (per il giornale letterario della Lonely Crowd Welsh e Winter Papers qui) e dopo di ci\u00f2 \u00e8 il momento di tornare ad una short story abbandonata: una storia omicida su una delle donne scomparse d\u2019Irlanda raccontata, con un rovesciamento, dal punto di vista della morta.<br \/>\nSono stata ossessionata dal \u2018triangolo\u2019 delle donne uccise scomparse che avvenne negli anni \u201990, ma la mia storia si muove un po\u2019 nel tempo e guarda all\u2019idea dell\u2019intento omicida e come tanti uomini la fanno franca con la massima violenza contro le donne e come, in quanto paese, siamo ancora completamente impreparati per affrontare questo scenario.<br \/>\nHo iniziato la storia durante il Master di Belfast, ma non avevo mai tentato la fiction ed era davvero confusa. Questo \u00e8 il prossimo lavoro a portata di mano e dopo potrei anche scegliere un romanzo \u201clungo\u201d, in seguito. Amo anche gli ibridi, mix di non-fiction e fiction. Mi sento come se avessi trascorso due decenni in una incubatrice \u201caspettando\u201d di scrivere.<br \/>\nNon riesco a capire perch\u00e9 non l\u2019ho fatto prima.<br \/>\nCos\u00ec ora voglio avere tutti i miei bambini in rapida successione. Poi mi ritirer\u00f2 in campagna per fare pi\u00f9 sesso possibile e guardare il mare senza fine, prima di morire. Beh, fermi tutti, sono solo sulla quarantina e forse c\u2019\u00e8 abbastanza tempo per scrivere tutta una serie di libri inquietanti dove sar\u00f2 etichettata come malata di mente, ma un giorno qualcuno dir\u00e0 \u2018Coso, lei era un tipo irritabile, va bene, ma poteva metter su una frase, OK\u2019.<br \/>\nQuesta, per me, sarebbe una vita ben vissuta.<\/p>\n<p>Questo testo \u00e8 pubblicato per gentile concessione di Catherine Dunne che l\u2019ha postato sul suo sito: <a href=\"http:\/\/catherinedunne.it\/interviste-scrittrici-irlandesi-june-caldwell-room-little-darker\/\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?hl=it&amp;q=http:\/\/catherinedunne.it\/interviste-scrittrici-irlandesi-june-caldwell-room-little-darker\/&amp;source=gmail&amp;ust=1497497242496000&amp;usg=AFQjCNH78y56tIR5wTB2uNbAO8kSpyWiSA\">http:\/\/catherinedunne.it\/interviste-scrittrici-irlandesi-june-caldwell-room-little-darker\/<\/a><\/p>\n<p><em><strong><a href=\"\/racconti-brevi\/?author=&lt;\/strong&gt;&lt;\/em&gt; &lt;em&gt;&lt;strong&gt;1218&#039;\" class=\"su-button su-button-style-default\" style=\"color:#FFFFFF;background-color:#b50002;border-color:#910002;border-radius:0px;-moz-border-radius:0px;-webkit-border-radius:0px\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color:#FFFFFF;padding:6px 18px;font-size:14px;line-height:21px;border-color:#cc4d4e;border-radius:0px;-moz-border-radius:0px;-webkit-border-radius:0px;text-shadow:0px 0px 0px ;-moz-text-shadow:0px 0px 0px ;-webkit-text-shadow:0px 0px 0px \"><i class=\"sui sui-globe\" style=\"font-size:14px;color:#FFFFFF\"><\/i> Traduzione di Maria Grazia Mati, q-rob company<\/span><\/a><\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>\u00a0<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La scrittura di June Caldwell \u00e8 audace, stupendamente audace e profondamente divertente; la sua prosa frizzante e scoppiettante. Le storie di Room Little Darker sono tempeste letterarie e la voce della Caldwell \u00e8 fresca, genuina, coraggiosa: un lieto nuovo arrivo per il panorama letterario irlandese. Nuala O\u2019Connor Questo mese, sono lieta di presentare la scrittrice [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1079,"featured_media":6743,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[30],"tags":[62,1375,585,1381,169],"yst_prominent_words":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6741"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1079"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6741"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6741\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6772,"href":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6741\/revisions\/6772"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6743"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6741"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6741"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6741"},{"taxonomy":"yst_prominent_words","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-json\/wp\/v2\/yst_prominent_words?post=6741"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}