{"id":3100,"date":"2025-07-03T01:21:24","date_gmt":"2025-07-02T23:21:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/?p=3100"},"modified":"2025-07-16T07:42:47","modified_gmt":"2025-07-16T05:42:47","slug":"diario-partigiano-ada-gobetti-recensione-libro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/recensioni-film-recensioni-libri-recensioni-musica-recensioni-fumetti-graphic-novel\/attenti-al-libro-recensione-libri\/diario-partigiano-ada-gobetti-recensione-libro.html","title":{"rendered":"Ada Gobetti &#8211; Diario partigiano"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Moglie di Piero Gobetti, giornalista e politico morto giovanissimo dopo un&#8217;aggressione fascista nel 1926, <strong>Ada Prospero<\/strong> scrive una delle pietre miliari della letteratura della Resistenza: <strong>Diario partigiano.<\/strong> Non un romanzo, ma una vera ricostruzione dei fatti che la donna annota su un quaderno, in un inglese criptico, fino al 1945.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il diario prende avvio dopo la drammatica giornata del 10 Settembre 1943, quando Torino viene occupata dai tedeschi. Gli alleati sono ora diventati i nemici e Ada, insieme al figlio appena diciottenne Paolo, aiuta a far sorgere il movimento partigiano e contribuisce alla nascita del Partito d&#8217;Azione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IN queste pagine vengono minuziosamente descritte la vita di quegli anni, le difficolt\u00e0 incontrate per la fame, la paura di essere catturati e dei bombardamenti, la necessit\u00e0 di rivestire e curare i soldati in fuga, di portare viveri e indumenti, di curarsi della stampa clandestina: la\u00a0 quotidianit\u00e0 della Resistenza, fatta di incertezze ma anche di voglia di azione, che si contrappone alla <em>rassegnata stanchezza del popolo italiano<\/em>, come scrive Ada nelle prime pagine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 che sopratutto emerge con forza sono\u00a0 il coraggio di chi ha partecipato a questa lotta e la potenza delle loro convinzioni, che volevano un&#8217;Italia libera dal giogo nazista e fascista. Senza tralasciare mai l&#8217;umanit\u00e0: la Gobetti ha uno sguardo onesto, e riconosce comunque nel nemico un uomo e nel compagno di lotta un amico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 questo sguardo cristallino che rende l&#8217;opera importante; dentro c&#8217;\u00e8 tutto: dalle sue preoccupazioni come madre al coraggio che dimostra in azione, dal dolore alla scoperta della propria fragilit\u00e0. Ma sopratutto c&#8217;\u00e8 la voglia di creare qualcosa di nuovo, una speranza per il futuro. Verso le ultime pagine si affaccia infatti un altro problema: la necessit\u00e0 di mantenere la nuova libert\u00e0. Perch\u00e9 <em>non esistono conquiste definitive,<\/em> e in effetti, anche nel dopoguerra, Ada non lascia la politica e sar\u00e0 una delle prime donne a ricoprire una carica pubblica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la prima volta in un libro viene descritto l&#8217;impegno delle donne della Resistenza, che siano state soldati o staffette. Donne il cui valore ha lasciato un segno indelebile, forse per troppo tempo\u00a0 rimaste in ombra e che \u00e8 invece indispensabile ricordare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Moglie di Piero Gobetti, giornalista e politico morto giovanissimo dopo un&#8217;aggressione fascista nel 1926, Ada Prospero scrive una delle pietre miliari della letteratura della Resistenza: Diario partigiano. Non un romanzo, ma una vera ricostruzione dei fatti che la donna annota su un quaderno, in un inglese criptico, fino al 1945. 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