{"id":22316,"date":"2026-11-02T01:02:50","date_gmt":"2026-11-02T00:02:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/?p=22316"},"modified":"2026-11-02T15:57:11","modified_gmt":"2026-11-02T14:57:11","slug":"jaroslav-hasek-come-mia-moglie-scrive-feuilleton-racconto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/i-racconti\/racconti-classici-brevi\/jaroslav-hasek-come-mia-moglie-scrive-feuilleton-racconto.html","title":{"rendered":"Jaroslav Ha\u0161ek \u2013 Come mia moglie scrive i feuilleton"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Machar mi perdoner\u00e0 certamente se gli rubo una frasetta. Del resto spero che non se ne accorga e che, se anche se ne accorgesse, non vorr\u00e0 sporcarsi le mani con me per qualche parolina.<br \/>\nDal momento che finora nessun quotidiano \u00e8 riuscito a spiegarmi che cosa sia un feuilleton, ho provato a scrivermene uno. Qualcosa che si possa leggere al mattino, facendo colazione, quando si sta ancora sbadigliando, e nel pomeriggio, quando dopo pranzo ci si abbandona beatamente su un morbido divano. Una specie di chiacchierata nella quale si pu\u00f2 saltare mezza colonna senza sentirne la mancanza.<br \/>\nM\u00ed\u0165u\u0161ka mi ha preso in giro, perch\u00e9 non ha una grande opinione delle mie capacit\u00e0 per quanto riguarda la letteratura. Un po\u2019 anche per ripicca, perch\u00e9 non me ne sto inginocchiata in sacra venerazione davanti al suo \u201cbuon soldato \u0160vejk\u201d. \u00c8 il suo primo libro, e per questo \u00e8 cos\u00ec terribilmente pieno di s\u00e9. Mi gira intorno, tossicchia e ride, quell\u2019antipatico, e mi domanda se ho gi\u00e0 cominciato a prendermela con la politica; non ancora, tesoro mio, ma incomincio subito. Gli editoriali politici, a dire il vero, li leggo soltanto quando mi trovo in uno stato d\u2019animo particolarmente disperato; ma \u00e8 proprio cos\u00ec che mi sento da quindici giorni, esattamente da quando penso a quel civettuolo cappellino che ho visto&#8230; ma lui sa benissimo dove, glielo ripeto mille volte al giorno. Purtroppo \u00e8 un cinico: ascolta le mie odi alla bellezza del cappellino dei miei sogni con lo stesso sorriso con cui legge le notizie sulla guerra italo-turca. \u00abNon ne ho mai visto uno cos\u00ec bello in vita mia; gli italiani hanno interrotto il cavo telegrafico sottomarino tra Rodi e Lemno; \u00e8 bordato di pelliccia di puzzola; i rapporti tra Italia e Austria sono molto tesi; potrei portarlo per due inverni; le truppe nemiche hanno abbandonato Garian e Assiria, localit\u00e0 nelle quali infuria il colera&#8230;\u00bb. Tutto questo gli attraversa il cervello senza che vi dedichi la minima attenzione.<br \/>\nLeggo dunque gli editoriali politici e, se il conte St\u00fcrgkh pensa di impressionarmi con il paragrafo 14, si sbaglia di grosso. Che faccia finalmente approvare quella legge militare. Pi\u00f9 uomini arruolate, meglio \u00e8 per noi. Almeno quei ragazzi nell\u2019esercito impareranno a obbedire. Quando si sposeranno, le loro mogli si ritroveranno la fortuna gi\u00e0 fatta. \u00c8 il pi\u00f9 grande beneficio che lo Stato possa rendere alle donne. Purtroppo, con me, sotto questo aspetto si \u00e8 comportato da patrigno. M\u00ed\u0165a si \u00e8 presentato quattro volte alla visita di leva e non l\u2019hanno mai preso. Cos\u00ec devo sostituirmi io a tutta l\u2019educazione di caporali, sergenti, ufficiali, colonnelli e compagnia bella, inculcandogli i buoni princ\u00ecpi dell\u2019obbedienza, della modestia e della laboriosit\u00e0. \u00c8 per\u00f2 un compito immane. Pi\u00f9 o meno come quello di un reggimento di fanteria nordamericana chiamato a intervenire in Cina.<br \/>\nDel resto, auguro molto successo a quel reggimento e anche ai due battaglioni inglesi che, a quanto pare, arriveranno in Cina dall\u2019India, perch\u00e9 i cinesi sono un popolo crudele. Tutti i lettori, e soprattutto le lettrici della <em>N\u00e1rodn\u00ed politika<\/em>, ricorderanno certamente molto bene le atrocit\u00e0 commesse dai cinesi contro la bella Evelina e la povera Janina nel romanzo <em>La citt\u00e0 misteriosa<\/em>, uscito di recente. Figuriamoci allora che cosa deve succedere laggi\u00f9, a casa loro, a Pechino, se hanno osato fare cose simili persino a Stonehouse. Naturalmente, a quanto dicono, l\u2019invio delle truppe americane in Cina non ha alcun significato politico. Ci credo volentieri. Bisogna vedere se ci credono anche i cinesi.<br \/>\nIeri M\u00edla, il mio cuginetto, mi ha ricordato che presto arriver\u00e0 Ges\u00f9 Bambino. E anche la pagella. Si parla tanto di quel potente paragrafo 14&#8230; La cattiva fama di questo paragrafo \u2013 del quale, peraltro, ho soltanto un\u2019idea molto vaga \u2013 verrebbe certamente riscattata da un gesto grande e umanitario, se il signor conte St\u00fcrgkh lo utilizzasse per rimandare le pagelle a dopo Capodanno. Milioni di anime pure e innocenti lo benedirebbero. Perch\u00e9 questa faccenda delle pagelle prima dei regali di Natale \u00e8 qualcosa di talmente raffinato e terribile che quasi verrebbe da credere sia un\u2019istituzione risalente al Medioevo. Dio non voglia, per\u00f2, che l\u2019illustre governo pensi che io pretenda di dare ordini. Mi limito, molto rispettosamente, a richiamare la sua attenzione sulla questione.<br \/>\nM\u00ed\u0165a, quel mascalzone, sostiene di vedere cinque lingue di fuoco sopra la mia testa. Dubita, per\u00f2, che possano servirmi a qualcosa. Naturalmente osservazioni del genere non riusciranno a strapparmi la penna di mano. Perch\u00e9 a spingermi a scrivere non \u00e8 il desiderio degli allori, bens\u00ec l\u2019avidit\u00e0 femminile: la speranza nella misericordia dell\u2019illustre redazione, che, pubblicando il mio feuilleton, certamente mi aiuter\u00e0 a realizzare il desiderio che coltivo da quindici giorni, quella poesia di velluto immersa in lunghe frange di piume di struzzo, per la quale mi mancano ormai soltanto dieci miserabili corone. Perch\u00e9 il desiderio pi\u00f9 grande, e quasi l\u2019unico, di una donna \u00e8 \u2013 e questa \u00e8 una grande verit\u00e0 che non rubo a nessuno; dopotutto su di me sono discese cinque lingue di fuoco \u2013 piacere a se stessa. E quanto mi piacerebbe piacere a me stessa! M\u00ed\u0165a dice che a lui piaccio gi\u00e0 abbastanza, ma questa \u00e8 politica maschile. Ci si vede chiaro almeno quanto nei successi italiani a Tripoli.<br \/>\nLeggo ogni giorno gli annunci matrimoniali. Mi scalda il cuore sapere che abbiamo tante ragazze di buona famiglia, fanciulle modeste senza dote, commercianti capaci e salumieri intelligenti. Per cos\u00ec dire, qui tutte le virt\u00f9 della nazione si presentano davanti agli occhi del lettore in tutta la loro vitalit\u00e0 e nella loro radiosa nudit\u00e0.<br \/>\nVediamo cos\u00ec che le nostre ragazze sono ben educate, delicate, nobili, tranquille, miti, brave massaie, desiderose di una casa accogliente e, al tempo stesso, intenzionate a rendere felice, con tutte queste magnifiche qualit\u00e0, un uomo, anche vecchio e brutto, magari vedovo, purch\u00e9 abbia una posizione sicura. \u00abQuale signore non cerca il patrimonio, ma una mogliettina bella, istruita e buona?\u00bb domanda una modesta inserzionista. L\u2019uomo energico, intelligente, giovane e bello, invece, cerca soltanto una ragazza con un patrimonio consistente oppure un\u2019attivit\u00e0 commerciale nella quale possa eventualmente entrare sposandosi. E cos\u00ec, probabilmente, non si incontreranno mai davanti a quel \u201cfocolare accogliente\u201d al quale entrambi aspirano. E questo mi dispiace e mi tormenta. Mi tormento anche per quella ragazza intelligente, domestica, che per questa via desidera fare la conoscenza di un insegnante o di un impiegato a scopo matrimoniale. Sono fatta cos\u00ec: mi preoccupo di tutti pi\u00f9 che di me stessa. Del resto, a quanto pare, in una donna non c\u2019\u00e8 niente di straordinario. Ce lo rinfacciano tutti. Ogni uomo vuole dire la sua. Saremmo pettegole, litigiose, maligne, vanitose, pigre.<br \/>\nE infatti nessuno di loro ha niente di meglio da fare che innamorarsi e sposarsi. Perch\u00e9 ogni simile ama il suo simile. \u00ab\u00c8 evidente che non sei migliore di me neanche di un\u2019unghia, M\u00ed\u0165u\u0161ka; e comunque sarebbe meglio che facessi qualcosa invece di continuare a guardarmi da sopra la spalla. Il tuo prezioso cervello potrebbe abbrustolirsi al fuoco delle mie lingue fiammeggianti, capisci? Del resto, non sarebbe poi una perdita cos\u00ec grave, \u0160vejk che non sei altro!\u00bb.<br \/>\nMi sembra di aver scritto un feuilleton piuttosto buono, di quelli che si possono leggere al mattino, quando si sta ancora sbadigliando, e nel pomeriggio, mentre ci si abbandona beatamente su un morbido divano. Una chiacchierata nella quale si pu\u00f2 saltare mezza colonna senza che a nessuno manchi qualcosa. Adesso so bene che cos\u2019\u00e8 un feuilleton. Lo sento: a forza di scrivere mi fa male la schiena. Una cosa per\u00f2 la dico: se Machar, guardando il suo <em>Roma<\/em>,<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a> prova la stessa sensazione che provo io guardando il mio feuilleton, deve avere certamente un\u2019altissima opinione di s\u00e9.<\/p>\n<hr \/>\n<h6 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px;\"><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Josef Svatopluk Machar (1864\u20131942), poeta e scrittore ceco; <em>\u0158\u00edm<\/em> (<em>Roma<\/em>, 1907) \u00e8 una raccolta di feuilleton ispirati al suo viaggio in Italia del 1906\u20131907.<\/span><\/h6>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\">Racconto pubblicato su <em>Vesel\u00e1 Praha<\/em>, anno VIII, n. 1, 1\u00ba gennaio 1912, pp. 1-2<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Traduzione di Matteo Hor\u00e1k<\/em><\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\">Racconto originale ceco:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Jak p\u00ed\u0161e m\u00e1 \u017eena fejetony<br \/>\nJaroslav Ha\u0161ek<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Machar mi zajist\u00e9 odpust\u00ed, ukradnu-li mu malinkou v\u011btu. Ostatn\u011b douf\u00e1m, \u017ee na to nep\u0159ijde, a kdyby i p\u0159i\u0161el, \u017ee se pro p\u00e1r slov\u00ed\u010dek nebude se mnou \u0161pinit.<br \/>\nPon\u011bvad\u017e mi dosud \u017e\u00e1dn\u00fd den\u00edk nedovedl \u0159\u00edci, co je to fejeton, pokusila jsem se napsat si ho. N\u011bco, co se d\u00e1 \u010d\u00edst r\u00e1no p\u0159i sn\u00eddan\u00ed, kdy\u017e \u010dlov\u011bk je\u0161t\u011b z\u00edv\u00e1, a odpoledne, kdy\u017e se po ob\u011bd\u011b sladce v\u00e1l\u00ed na m\u011bkk\u00e9 pohovce. Takov\u00e9 \u0159\u00edk\u00e1n\u00ed, v n\u011bm\u017e lze p\u0159esko\u010dit p\u016fl sloupce, ani\u017e by to \u010dlov\u011bku sch\u00e1zelo. &#8211;<br \/>\nMi\u0165u\u0161ka se mi vysm\u00e1l, pon\u011bvad\u017e nem\u00e1 valn\u00e9 m\u00edn\u011bn\u00ed o m\u00fdch schopnostech, pokud se t\u00fd\u010de literatury. Tak\u00e9 trochu ze msty, \u017ee nekle\u010d\u00edm v posv\u00e1tn\u00e9 \u00fact\u011b p\u0159ed jeho \u00bbdobr\u00fdm voj\u00e1kem \u0160vejkou\u00ab. Je to jeho prvn\u00ed kniha, proto je tak hrozn\u011b nafoukan\u00fd. Chod\u00ed to kolem mne, poka\u0161l\u00e1v\u00e1 a sm\u011bje se, protiva, jestli pr\u00fd u\u017e se voz\u00edm po politice; je\u0161t\u011b ne, m\u016fj zlat\u00fd, ale za\u010dnu hned. \u010ctu sice politick\u00e9 \u00favodn\u00edky, jen jsem-li v n\u00e1lad\u011b obzvl\u00e1\u0161\u0165 zoufal\u00e9, ale v t\u00e9 jsem u\u017e cel\u00fdch \u010dtrn\u00e1ct dn\u00ed, pr\u00e1v\u011b tak dlouho, jak dlouho p\u0159em\u00fd\u0161l\u00edm o koketn\u00edm klobou\u010dku, kter\u00fd jsem vid\u011bla &#8211; ale v\u017edy\u0165 on to v\u00ed dob\u0159e, kde, \u0159\u00edk\u00e1m to ka\u017ed\u00fd den tis\u00edckr\u00e1t. Bohu\u017eel je to cynik, kter\u00fd s t\u00fdm\u017e \u00fasm\u011bvem poslouch\u00e1 m\u00e9 \u00f3dy o kr\u00e1s\u00e1ch vysn\u011bn\u00e9ho klobou\u010dku, s jak\u00fdm \u010dte zpr\u00e1vy o italsko-tureck\u00e9 v\u00e1lce. \u201eJak\u017eiva jsem je\u0161t\u011b tak kr\u00e1sn\u00fd nevid\u011bla, kabel mezi Rhodem a Lemnem byl Italy p\u0159eru\u0161en &#8211; kolem je skunks &#8211; pom\u011br mezi It\u00e1li\u00ed a Rakouskem je velice napjat\u00fd &#8211; dv\u011b zimy bych ho mohla nosit &#8211; nep\u0159\u00e1telsk\u00e9 vojsko ode\u0161lo z Garianu a As\u00fdrie, v kter\u00fdch\u017eto m\u00edstech \u0159\u00e1d\u00ed cholera &#8211; \u00ab to v\u0161ecko projde mu mozkem, ani\u017e by lomu v\u011bnoval drobet pozornosti.<br \/>\n\u010ctu tedy politick\u00e9 \u00favodn\u00edky, a mysl\u00ed-li si hrab\u011b St\u00fcrgh, \u017ee paragrafem 14. ud\u011bl\u00e1 na mne n\u011bjak\u00fd dojem, velice se m\u00fdl\u00ed. A\u0165 si kone\u010dn\u011b ten brann\u00fd z\u00e1kon prosad\u00ed. \u010c\u00edm v\u00edce jich odvedete, t\u00edm lep\u0161\u00ed pro n\u00e1s. Nau\u010d\u00ed se ti ho\u0161i na vojn\u011b alespo\u0148 poslouchat. A\u017e se o\u017een\u00ed, bude to pro jejich man\u017eelky, jako kdy\u017e to najdou. Je to nejv\u011bt\u0161\u00ed dobrodin\u00ed, kter\u00e9 st\u00e1t prokazuje \u017een\u00e1m. Bohu\u017eel ke mn\u011b se zachoval v tom ohledu jako ot\u010d\u00edm. \u010cty\u0159ikr\u00e1t byl M\u00ed\u0165a u odvodu a nikdy ho nevzali. Tak tedy celou tu v\u00fdchovu kapr\u00e1l\u016f, zup\u00e1k\u016f, d\u016fstojn\u00edk\u016f, obr\u0161t\u016f atd. mus\u00edm mu nahradit j\u00e1, v\u0161t\u011bpovat mu kr\u00e1sn\u00e9 z\u00e1sady o poslu\u0161nosti, skromnosti a p\u00edli. Je to v\u0161ak \u00fakol nad jin\u00e9 velik\u00fd. Asi takov\u00fd, jako kdy\u017e pluk severoamerick\u00e9 p\u011bchoty m\u00e1 zakro\u010diti v \u010c\u00edn\u011b.<br \/>\nOstatn\u011b p\u0159eji tomu pluku i ob\u011bma anglick\u00fdm prapor\u016fm, kter\u00e9 pr\u00fd p\u0159ibudou z Indie do \u010c\u00edny, hodn\u011b zdaru, nebo\u0165 \u010c\u00ed\u0148an\u00e9 jsou ukrutn\u00fd n\u00e1rod. V\u0161ichni \u010dten\u00e1\u0159i a hlavn\u011b \u010dten\u00e1\u0159ky N\u00e1rodn\u00ed politiky se zajist\u00e9 je\u0161t\u011b dob\u0159e pamatuj\u00ed, jak\u00e9 ohavnosti sp\u00e1chali tito \u010c\u00ed\u0148an\u00e9 na kr\u00e1sn\u00e9 Evelin\u011b a uboh\u00e9 Janin\u011b v ned\u00e1vno vy\u0161l\u00e9m rom\u00e1n\u011b \u00bbTajemn\u00e9 m\u011bsto\u00ab. Co teprve d\u011bje se asi u nich, tam doma, v Pekingu, kdy\u017e se takov\u00fdch v\u011bc\u00ed odv\u00e1\u017eili v samotn\u00e9m Stonehousu. Ov\u0161em \u017ee pr\u00fd vysl\u00e1n\u00ed americk\u00e9ho vojska do \u010c\u00edny nem\u00e1 v\u00fdznamu politick\u00e9ho. V\u011b\u0159\u00edm tomu r\u00e1da. Jen v\u011b\u0159\u00ed-li tomu tak\u00e9 \u010c\u00ed\u0148ani.<br \/>\nV\u010dera p\u0159ipomn\u011bl mi M\u00edla, m\u016fj mal\u00fd bratranec, \u017ee u\u017e bude brzo Je\u017e\u00ed\u0161ka. A vysv\u011bd\u010den\u00ed. Mluv\u00ed se tolik o tom mocn\u00e9m paragrafu 14. &#8211; \u0160patn\u00e1 pov\u011bst tohoto paragrafu (o n\u011bm\u017e m\u00e1m ostatn\u011b ne\u017e tuze nejasn\u00e9 tu\u0161en\u00ed) o\u010distila by se zajist\u00e9 znamenit\u011b skutkem velik\u00fdm a lidumiln\u00fdm, kdyby jej pan hrab\u011b St\u00fcrgh pou\u017eil k p\u0159elo\u017een\u00ed vysv\u011bd\u010den\u00ed a\u017e za Nov\u00fd rok. Mili\u00f3ny \u010dist\u00fdch, nevinn\u00fdch du\u0161\u00ed by mu \u017eehnaly. Nebo\u0165 toto vysv\u011bd\u010den\u00ed p\u0159ed v\u00e1no\u010dn\u00ed nad\u00edlkou jest n\u011bco tak rafinovan\u00e9ho, hrozn\u00e9ho, \u017ee by m\u00e1lem \u010dlov\u011bk v\u011b\u0159il, \u017ee toto za\u0159\u00edzen\u00ed poch\u00e1z\u00ed ze st\u0159edov\u011bku. &#8211; Chra\u0148 v\u0161ak p\u00e1mbu, aby si slavn\u00e1 vl\u00e1da myslila, \u017ee snad chci n\u011bco porou\u010det. To j\u00e1 jen tak, uctiv\u011b upozor\u0148uji.<br \/>\nM\u00ed\u0165a mi tvrd\u00ed, dareba, \u017ee vid\u00ed nad mou hlavou p\u011bt ohniv\u00fdch jazyk\u016f. Pochybuje pr\u00fd ale, \u017ee mi to bude co platno. Takov\u00e9 pozn\u00e1mky mi ov\u0161em nevyraz\u00ed pero z ruky. Nebo\u0165 mne nenut\u00ed ku psan\u00ed touha po vav\u0159\u00ednech, ale \u017eensk\u00e1 hrabivost, nad\u011bje v milosrdenstv\u00ed slavn\u00e9 redakce, kter\u00e1 zajist\u00e9 uve\u0159ejn\u011bn\u00edm m\u00e9ho fejetonu pom\u016f\u017ee mi k dosa\u017een\u00ed m\u00e9 touhy \u010dtrn\u00e1cti dn\u016f, k t\u00e9 sametov\u00e9 b\u00e1sni ztopen\u00e9 do dlouh\u00fdch t\u0159\u00e1sn\u00ed p\u0161tros\u00edch, na kterou mi chyb\u00ed u\u017e jenom mizern\u00fdch deset korunek. Nebo\u0165 nejv\u011bt\u0161\u00ed a tak\u0159ka jedinou touhou \u017eeny je (a to je velik\u00e1 pravda, kterou nikomu nekradu; v\u017edy\u0165 na mne sestoupilo p\u011bt ohniv\u00fdch jazyk\u016f) l\u00edbit se sob\u011b sam\u00e9. &#8211; A j\u00e1 bych se sama sob\u011b tak r\u00e1da l\u00edbila. M\u00ed\u0165a \u0159\u00edk\u00e1, \u017ee se mu l\u00edb\u00edm tak a\u017e dost, ale to je mu\u017esk\u00e1 politika. \u010clov\u011bk do toho vid\u00ed alespo\u0148 tak dob\u0159e jako do t\u011bch italsk\u00fdch \u00fasp\u011bch\u016f u Tripolisu.<br \/>\n\u010ctu ka\u017ed\u00fd den inzer\u00e1ty o nab\u00eddnut\u00ed k s\u0148atku. H\u0159eje mne v du\u0161i, \u017ee m\u00e1me tolik d\u011bv\u010dat z dobr\u00e9 rodiny, skromn\u00fdch d\u00edvek bez v\u011bna, schopn\u00fdch obchodn\u00edk\u016f a inteligentn\u00edch uzen\u00e1\u0159\u016f. Abych tak \u0159ekla, v\u0161ecky ctnosti n\u00e1roda vystupuj\u00ed tu p\u0159ed o\u010di \u010dten\u00e1\u0159e v cel\u00e9 sv\u00e9 \u017eivotn\u00ed s\u00edle a z\u00e1\u0159iv\u00e9 nahot\u011b.<br \/>\nVid\u00edme, \u017ee na\u0161e d\u00edvky jsou dob\u0159e vychovan\u00e9, jemn\u00e9, u\u0161lechtil\u00e9, tich\u00e9, m\u00edrn\u00e9, hospod\u00e1\u0159sk\u00e9, tou\u017e\u00edc\u00ed po \u00fatuln\u00e9 dom\u00e1cnosti a \u017ee p\u0159itom hodlaj\u00ed v\u0161emi t\u011bmito prima vlastnostmi obla\u017eiti mu\u017ee, by\u0165 i star\u00e9ho a nehezk\u00e9ho, t\u0159eba vdovce, jen m\u00e1-li zaji\u0161t\u011bn\u00e9 postaven\u00ed. \u201eKter\u00fd p\u00e1n nehled\u00e1 jm\u011bn\u00ed, ale hezkou, vzd\u011blanou a dobrou \u017eenu\u0161ku?\u201c t\u00e1\u017ee se skromn\u00e1 inzerentka. Av\u0161ak energick\u00fd, inteligentn\u00ed, mlad\u00fd, hezk\u00fd mu\u017e hled\u00e1 jen d\u00edvku s v\u011bt\u0161\u00edm jm\u011bn\u00edm, nebo obchod, kam by se p\u0159\u00edpadn\u011b p\u0159i\u017eenil. A tak nesejdou se asi u toho \u00bbh\u0159ejiv\u00e9ho krbu\u00ab, po kter\u00e9m oba tou\u017e\u00ed. &#8211; A to mne mrz\u00ed a tr\u00e1p\u00ed. Tr\u00e1p\u00edm se i pro tu slu\u017eebnou inteligentn\u00ed d\u00edvku, kter\u00e1 touto cestou p\u0159eje si za \u00fa\u010delem s\u0148atku u\u010diniti zn\u00e1most s u\u010ditelem nebo \u00fa\u0159edn\u00edkem. Jsem u\u017e takov\u00fd tvor, kter\u00fd se star\u00e1 o ka\u017ed\u00e9ho v\u00edc ne\u017e o sebe. Ostatn\u011b pr\u00fd to u \u017eeny nen\u00ed nic zvl\u00e1\u0161tn\u00edho. Vyt\u00fdk\u00e1 n\u00e1m to kdekdo. Ka\u017ed\u00fd mu\u017e si smo\u010d\u00ed. Jsme pr\u00fd klevetiv\u00e9, ha\u0161te\u0159iv\u00e9, zlomysln\u00e9, marniv\u00e9, l\u00edn\u00e9.<br \/>\nProto nem\u00e1 \u017e\u00e1dn\u00fd nic lep\u0161\u00edho na pr\u00e1ci ne\u017e se zamilovat a o\u017eenit. Nebo\u0165 vr\u00e1na k vr\u00e1n\u011b sed\u00e1. &#8211; \u201eTo se rozum\u00ed, \u017ee nejsi ani o m\u00e1k lep\u0161\u00ed ne\u017eli j\u00e1, Mi\u0165u\u0161ko, a v\u016fbec ud\u011blal bys lep\u0161\u00ed, kdybys n\u011bco d\u011blal a nekoukal mi po\u0159\u00e1d p\u0159es rameno. Mohl by se ti tv\u016fj vz\u00e1cn\u00fd mozek p\u0159ipra\u017eit o moje ohniv\u00e9 jazyky, rozum\u00ed\u0161? Ostatn\u011b by to nebyla tak velik\u00e1 \u0161koda, ty \u0160vejku!\u201c<br \/>\nZd\u00e1 se mi, \u017ee jsem napsala dost dobr\u00fd fejeton, kter\u00fd se d\u00e1 \u010d\u00edst r\u00e1no, kdy\u017e \u010dlov\u011bk je\u0161t\u011b z\u00edv\u00e1, a odpoledne, kdy\u017e sladce se v\u00e1l\u00ed na m\u011bkk\u00e9 pohovce. \u0158\u00edk\u00e1n\u00ed, v kter\u00e9m lze p\u0159esko\u010dit p\u016fl sloupce, ani\u017e by to n\u011bkomu sch\u00e1zelo. V\u00edm nyn\u00ed dob\u0159e, co je to fejeton. C\u00edt\u00edm to, nebo\u0165 mne od psan\u00ed bol\u00ed z\u00e1da. Av\u0161ak to prav\u00edm, \u017ee m\u00e1-li Machar p\u0159i pohledu na sv\u016fj \u00bb\u0158\u00edm\u00ab t\u00fd\u017e pocit jako j\u00e1, kdy\u017e d\u00edv\u00e1m se na sv\u016fj fejeton, m\u00e1 jist\u011b o sob\u011b m\u00edn\u011bn\u00ed velice dobr\u00e9.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Machar mi perdoner\u00e0 certamente se gli rubo una frasetta. 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