{"id":21992,"date":"2026-09-28T01:51:41","date_gmt":"2026-09-27T23:51:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/?p=21992"},"modified":"2026-09-28T11:22:26","modified_gmt":"2026-09-28T09:22:26","slug":"antonella-zanca-respiro-racconto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/featured\/antonella-zanca-respiro-racconto.html","title":{"rendered":"Antonella Zanca \u2013 Respiro"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Lui la conosce bene, riconosce i suoi respiri e sa sempre come sta, di cosa ha paura, di cosa gioisce.<br \/>\nDicono sia amore. Da tanto tempo va avanti cos\u00ec, ci sono i battiti del cuore a provarlo. Non si fa troppe domande, gli basta ritrovarsi negli occhi di lei, continuare a riconoscere i suoi respiri che a volte diventano sospiri, altre volte fiati di trombe e altre ancora sfociano in urla di gioia, o di paura, o di vette raggiunte.<br \/>\nUna vita in cui il caleidoscopio delle loro esigenze mescola colori a luci e ombre e pare che ogni giorno si compia il disegno perfetto che poi scappa di nuovo e ci si chiede se lo si \u00e8 visto davvero.<br \/>\nLa maestria \u00e8 legata all\u2019attenzione: se stai all\u2019erta, il momento magico lo riconosci e lo potrai rivivere, prendendo energia dalla certezza di esserci stato, al momento giusto, nel posto giusto, con la persona giusta.<br \/>\nPoi c\u2019\u00e8 l\u2019imponderabile. <br \/>\nSiamo vicino a Natale, e la nostra coppia si concede una pausa: s\u00ec, si pu\u00f2 scappare dai preparativi, dalle feste tra amici, dalle cene, dalla cucina sempre in disordine, da un mese di dicembre ricco di altri e mai di loro due.<br \/>\nSi regalano tre giorni al mare. Il cielo blu, l\u2019acqua dai colori puri, la magia di poter restare al sole senza giacca, la certezza che l\u00e0, in pianura, c\u2019\u00e8 la nebbia e tra loro no.<br \/>\nSilenzi condivisi, libri e giornali, focacce calde e camminate regalano la pausa necessaria per affrontare l\u2019ultima settimana prima del 25 dicembre.<br \/>\nFinisce subito, ma restano dentro la gioia e l\u2019energia.<br \/>\nDecidono di tornare in autostrada, si fa prima. <br \/>\nL\u2019autostrada \u00e8 alta, in montagna, il sole non arriva, la strada \u00e8 gelata. Il Telepass suona, forte, come sempre, ma la sbarra non si alza. Una frenata e un movimento che non si capisce come faccia una macchina a muoversi cos\u00ec veloce, slitta, si ribalta, cosa succede, cosa succede, cosa succede?<br \/>\n<em>Andavamo adagio, adagio, un fischio, ho la testa verso una sbarra di ferro, vedo tutto bianco e rosso, sento un sibilo forte, continuo, \u00e8 il Telepass che non smette di urlare, sono regolare, ho pagato, ho l\u2019addebito in conto, perch\u00e9 non si \u00e8 aperta, perch\u00e9?<\/em><br \/>\nIn pochi secondi tanti pensieri e poi il momento preciso in cui non riconosce il respiro. Dov\u2019\u00e8? Perch\u00e9 non sente nulla? Perch\u00e9 non riconosce la paura, o il dolore, o qualsiasi sentimento che lei riesce sempre a trasmettergli solo con quel respiro? Cerca di allungare la mano e non ci riesce. Si arrabbia: nessuno fa un incidente col Telepass in una stazione dell\u2019autostrada in mezzo ai monti dove non passa nessuno perch\u00e9 \u00e8 l\u2019una di una domenica di festa e quelli normali sono tutti a tavola e solo quei due l\u00ec hanno deciso di tornare a quell\u2019ora, cos\u00ec non ci sarebbe stato nessuno in giro.<br \/>\n<em>Mi senti? Amore, mi senti?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I due volontari della Croce Rossa sono bardati con camici verdi e guanti di lattice, il medico che \u00e8 con loro pare un marziano, ha la scritta <em>Dott.<\/em> a pennarello sulla schiena, si conoscono da anni, ma solo in questi ultimi mesi hanno cominciato a darsi del tu, troppe cose viste e fatte insieme per mantenere la formale distanza del linguaggio.<br \/>\nMario, uno dei due veterani dell\u2019ambulanza, quasi sospira di sollievo quando vede la macchina capovolta: stanco dei sommersi e degli annegati dell\u2019ultima alluvione si ritrova nella routine degli incidenti e si sente a casa, lontano dai punti interrogativi.<br \/>\nLuigi lo guarda negli occhi come se gli leggesse nel pensiero. Si avvicinano e la situazione \u00e8 grave. Il dottore riesce ad allungarsi verso i due: la donna ha perso conoscenza, l\u2019uomo pare vigile.<br \/>\nSi ode una sirena, meno male, arrivano anche i Vigili del Fuoco. <br \/>\nDopo mezz\u2019ora tutto \u00e8 risolto. A volte Mario si stupisce della maestria di tutti loro che insieme lavorano in silenzio e in armonia, coi tempi perfetti di una squadra rodata.<br \/>\n\u00c8 arrivata anche una seconda ambulanza; corrono insieme verso Lavagna. Luigi tiene la mano della donna, che ora ha il respiro regolare ma non apre gli occhi, eppure Luigi le parla, le racconta di s\u00e9, della sua bambina, e Mario sorride.<br \/>\nArrivano in ospedale, le due barelle entrano al Pronto Soccorso insieme, l\u2019uomo riesce ad alzare un poco il capo, lo sguardo corre e rimbalza, riconosce il braccio della donna, mugugna un verso di dolore e sofferenza, riesce a parlare e tutti sentono che quello \u00e8 il momento giusto, che non dimenticheranno.<br \/>\n\u00abMi senti? Mi senti? Sono qui, siamo qui, insieme. Insieme\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lui la conosce bene, riconosce i suoi respiri e sa sempre come sta, di cosa ha paura, di cosa gioisce. Dicono sia amore. Da tanto tempo va avanti cos\u00ec, ci sono i battiti del cuore a provarlo. Non si fa troppe domande, gli basta ritrovarsi negli occhi di lei, continuare a riconoscere i suoi respiri [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1539,"featured_media":21993,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[150,31],"tags":[11975,12343],"yst_prominent_words":[2166,2724,1786,4459,2393,2118,9847,1788,10297,4184,3430,5990,1487,2185,1574],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21992"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1539"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21992"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21992\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21994,"href":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21992\/revisions\/21994"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-json\/wp\/v2\/media\/21993"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21992"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21992"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21992"},{"taxonomy":"yst_prominent_words","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-json\/wp\/v2\/yst_prominent_words?post=21992"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}