{"id":18313,"date":"2024-04-20T03:34:55","date_gmt":"2024-04-20T01:34:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/?p=18313"},"modified":"2024-06-16T07:23:50","modified_gmt":"2024-06-16T05:23:50","slug":"silvia-accorra-tokyo-love-2-recensione-libro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/recensioni-film-recensioni-libri-recensioni-musica-recensioni-fumetti-graphic-novel\/attenti-al-libro-recensione-libri\/silvia-accorra-tokyo-love-2-recensione-libro.html","title":{"rendered":"Silvia Accorr\u00e0 &#8211; Tokyo Love"},"content":{"rendered":"<p class=\"iniziale\" style=\"text-align: justify;\">Una fotografa occidentale viene ospitata a Tokyo da Minako-san (<span class=\"inkroci_corsivo1\">zia Minako<\/span>), una donna giapponese che, oltre le maschere impenetrabili della dissimulazione tipicamente orientali, le riserva un\u2019accoglienza profonda e sincera; nella sua casa conoscer\u00e0 Mimi, nipote di Minako, una strana ragazza che muter\u00e0 la sua esistenza fino a trasfigurarla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quella di Silvia Accorr\u00e0\u00a0 \u00e8 una narrazione rarefatta, in bilico tra realismo e fantastico, cucita addosso ai suoi personaggi come vesti finemente confezionate: non c\u2019\u00e8 una parola fuori posto e la scrittura si incide sulla pagina in modo preciso e inequivocabile, in contrasto con l\u2019ambiguit\u00e0 della vicenda narrata. Una vicenda che fa appello tanto alla ragione (quella cui si appella la protagonista per comprendere i prodigi che le occorrono) quanto al sentimento (che si spinge oltre qualsiasi logica e ragionevolezza perch\u00e9 pu\u00f2 essere letto soltanto con la fede \u2013e quale fede \u00e8 pi\u00f9 grande dell\u2019amore?).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Su uno sfondo urbano pieno \u201cdi ponti, sottopassaggi, cavalcavia, snodi stradali\u201d, la fotografa rimane incantata da Mimi fin dalla sua prima apparizione, e il suo timido innamoramento si trasforma presto in un sentimento condiviso. Ma l\u2019amore saffico non \u00e8 l\u2019argomento centrale del libro, e viene presentato con una tale delicatezza, con una tale mancanza di ostentazione, da farlo rientrare nell\u2019armonia del creato, nella naturalezza dell\u2019esistenza. Un amore puro come pochi. Le parole che l\u2019autrice adopera nel descriverlo sono cos\u00ec soavi e sfumate da consentire a noi lettori di vivere la loro relazione con la stessa morbidezza e lievit\u00e0 con cui l\u2019accolgono le protagoniste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019elemento fantastico, inquietante, s\u2019insinua piano piano, solo quando oramai sembra assodato il taglio realistico del romanzo; parimenti la protagonista fatica ad accettarlo, nonostante per Minako-san e per Mimi paia rientrare perfettamente nell\u2019ordine delle cose. Cos\u00ec le figure fantasmatiche, tipiche della tradizione giapponese, si materializzano stagliandosi evanescenti sullo sfondo di una citt\u00e0 fitta di grattacieli e luci abbaglianti, unendo il contemporaneo all\u2019ancestrale senza soluzione di continuit\u00e0. La citt\u00e0 stessa sembra rallentare e quasi immobilizzarsi di fronte all\u2019immanenza del meraviglioso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Narrando la vicenda come un divenire, l\u2019autrice ci permette di vivere il susseguirsi degli eventi come se fossimo l\u00ec, al fianco dell\u2019anonima protagonista, ponendoci i suoi stessi dubbi, cercando le sue stesse risposte, manifestando le medesime curiosit\u00e0. Il nostro sguardo di occidentali ha tutto il tempo di adattarsi agli enigmi d\u2019oriente, di percepire quanto l\u2019ineluttabilit\u00e0 appartenga ai presagi come all\u2019amore, di comprendere come la cecit\u00e0 della vita corrisponda al discernimento della morte e di come reale e irreale siano soltanto piani sovrapposti. Perch\u00e9 l\u2019improbabile \u00e8 sempre possibile e il mistero, insondabile come la morte e come la resurrezione, non si chiude mai del tutto: ne avvertiamo la consequenzialit\u00e0, le connessioni magnifiche e agghiaccianti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Silvia Accorr\u00e0 riesce a mettere in scena l\u2019impalpabile, valicando le frontiere dell\u2019apparenza, e la realt\u00e0 sembra mostrare la propria filigrana indecifrabile, quella che non osiamo sondare per timore di doverla guardare come attraverso uno specchio: una realt\u00e0 che si manifesta per allusioni, per sottintesi, per insinuazioni. E che ci porta a fare sogni profetici, a leggere il futuro, a prevedere che cosa potrebbe accadere dietro la soglia che non siamo certi di voler varcare.<br \/>\nAnche a noi lettori viene dato di preconizzare un finale, di paventarlo, sperando che non si avveri, come nelle migliori tragedie. Ma perfino in questo l\u2019autrice ci sorprende: perch\u00e9 nulla \u00e8 come ce l\u2019aspetteremmo, e il realizzarsi di una tragedia annunciata si trasfigura in una metamorfosi spiazzante.La narrazione soave, sfumata e la scrittura limpida, densa di particolari sorprendenti, rendono coinvolgente e appassionante la lettura, che \u00e8 di rara immediatezza. Non si sa mai che cosa succeder\u00e0 nella pagina successiva, e lo si attende con trepidazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un romanzo prezioso, raffinato, che si imprime nella mente come un\u2019esperienza, delicato e travolgente allo stesso tempo; si legge d\u2019un fiato e assorbe completamente.<br \/>\nUn sortilegio narrativo cui \u00e8 impossibile resistere.<\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/interviste-a-scrittori-famosi\/intervista-silvia-accorra.html\">&#8220;La verit\u00e0 dietro l&#8217;apparenza&#8221;, la nostra intervista esclusiva a Silvia Accorr\u00e0<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una fotografa occidentale viene ospitata a Tokyo da Minako-san (zia Minako), una donna giapponese che, oltre le maschere impenetrabili della dissimulazione tipicamente orientali, le riserva un\u2019accoglienza profonda e sincera; nella sua casa conoscer\u00e0 Mimi, nipote di Minako, una strana ragazza che muter\u00e0 la sua esistenza fino a trasfigurarla. 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