{"id":16751,"date":"2022-03-29T04:53:34","date_gmt":"2022-03-29T02:53:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/?p=16751"},"modified":"2022-05-08T17:47:33","modified_gmt":"2022-05-08T15:47:33","slug":"alfredo-palomba-quando-le-belve-arriveranno-recensione-libro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/recensioni-film-recensioni-libri-recensioni-musica-recensioni-fumetti-graphic-novel\/attenti-al-libro-recensione-libri\/alfredo-palomba-quando-le-belve-arriveranno-recensione-libro.html","title":{"rendered":"Alfredo Palomba \u2013 Quando le belve arriveranno"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Quando le belve arriveranno<\/em> \u00e8 un romanzo feroce, ma privo di cinismo. Racconta la vicenda di un trentenne, di cui non conosciamo il nome, che accetta l&#8217;incarico di docente di sostegno in una citt\u00e0 del nord per allontanarsi dalla madre alcolizzata e da un contesto di squallore e quotidianit\u00e0 stagnante. Il protagonista osserva con una sorta di ammirazione la propria nonna, ridotta a vivere in uno stato semivegetativo e la cui esistenza sembra essere ridotta a puro sguardo.<br \/>\nNella citt\u00e0 in cui va a vivere, l&#8217;uomo incontra personaggi spregevoli, rancorosi, frustrati e carichi di odio represso, sia verso se stessi, sia verso gli altri. Non c&#8217;\u00e8 spazio per le giuste cause, per la speranza o qualsivoglia forma di redenzione. I colleghi, la coppia ripugnante che affitta una stanza al protagonista, i cittadini e i commercianti condividono tutti lo stesso destino di progressivo degrado, di decadimento senza scampo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">James G. Ballard diceva che il mondo contemporaneo sarebbe stato quello della psicopatologia normalizzata. Alfredo Palomba condivide con l&#8217;autore inglese la freddezza clinica dello sguardo, la quasi assenza delle emozioni, ma con una sostanziale differenza: l&#8217;occhio del personaggio non cerca nulla, non ambisce a nulla, neppure all&#8217;estasi della pura origine inorganica, della mera forma \u2013 uno slancio comunque estetico che qui non abbiamo. Qui il degrado non \u00e8 un&#8217;astrazione intellettuale, ma la constatazione di una regressione, di un ritorno non tanto a un nulla pacificante, ma a una natura ferina, bestiale, originaria.<br \/>\nLe macchie nere che compaiono sui corpi dei personaggi, in questo senso, hanno una valenza simbolica altissima. Come la macchia di sangue sulla chiave di Barbabl\u00f9. Abbiamo fatto di tutto per nasconderla, ma prima o poi risorge, pi\u00f9 dirompente che mai.<br \/>\nIn questo contesto, sembra si salvi solo il ragazzino affetto da un grave ritardo cognitivo seguito dal protagonista. La civilt\u00e0 \u00e8 corrotta, ha in s\u00e9 gi\u00e0 il seme della propria dissoluzione. Non a caso, l&#8217;autore apre il romanzo con una citazione da <em>Il signore delle mosche<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pu\u00f2 dunque il puro sguardo, quello del protagonista, ma anche quello dello scrittore, in un evidente rimando metanarrativo, sfuggire alla dissoluzione, alla corruzione degli uomini? E se, nel farlo, eludesse ogni forma del sentire? \u00c8 davvero possibile vivere diventando uno schermo su cui passano le immagini di youtube o dei social network?<br \/>\nSi pu\u00f2 vivere o solo sopravvivere, forse, nella ricerca di un distacco e di un disincanto mai del tutto possibili.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando le belve arriveranno \u00e8 un romanzo feroce, ma privo di cinismo. Racconta la vicenda di un trentenne, di cui non conosciamo il nome, che accetta l&#8217;incarico di docente di sostegno in una citt\u00e0 del nord per allontanarsi dalla madre alcolizzata e da un contesto di squallore e quotidianit\u00e0 stagnante. 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