{"id":13704,"date":"2020-06-22T07:43:50","date_gmt":"2020-06-22T05:43:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/?p=13704"},"modified":"2020-06-27T07:06:17","modified_gmt":"2020-06-27T05:06:17","slug":"lattitudine-meticcia-dei-talking-heads-naked-recensione-disco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/recensioni-film-recensioni-libri-recensioni-musica-recensioni-fumetti-graphic-novel\/formidabili-quei-dischi\/lattitudine-meticcia-dei-talking-heads-naked-recensione-disco.html","title":{"rendered":"L&#8217;attitudine meticcia dei Talking Heads"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Here we stand, like an Adam and an Eve<br \/>\nWaterfalls, the Garden of Eden<br \/>\nTwo fools in love, so beautiful and strong<br \/>\nThe birds in the trees are smiling upon them<br \/>\nFrom the age of the dinosaurs, cars have run on gasoline<br \/>\nWhere, where have they gone?<br \/>\nNow, it&#8217;s nothing but flowers<\/em><a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\"><em><strong>[1]<\/strong><\/em><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La voce di David Byrne giganteggia come un magnifico presagio. Come una camminata preistorica. Come un sogno vivo e tangibile che profuma di fiori. Come l&#8217;annuncio <em>megafonato<\/em> della fine. Come\u00a0 se il cerchio si fosse chiuso e arreso esattamente l\u00ec dove era cominciato: nella nuda carne dell&#8217;essere umano, spogliata di ogni possesso, armata solo della sua atavica essenza.<br \/>\n<em>(Nothing but) Flowers<\/em> \u00e8, a mio modesto avviso, il capolavoro della band newyorkese che ha coperto di World Music l&#8217;intero pianeta: i <em>Talking Heads<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E pensare che proprio loro esordirono con un pezzo completamente immerso negli scleri, nella nevrosi dei tempi moderni, <em>Psycho Killer<\/em>. Correva l&#8217;anno 1977 e il mondo era travolto dal caos del Punk. Le teste parlanti aprivano i concerti dei <em>Ramones<\/em> e facevano vibrare la loro rabbia con un giro di basso potente e un <em>riff<\/em> destinato a diventare <em>cult sia <\/em>nell&#8217;ambiente Rock, sia in quella che qualcuno ora chiama New Wave.<br \/>\nIn mezzo, nel decennio a cavallo tra la fine degli anni Settanta e quella degli anni Ottanta, le sonorit\u00e0 e i messaggi della band riempiono ogni vuoto, ogni crepa, ogni stanca fantasia musicale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma spesso, si sa, sono gli incontri a dare spessore alle idee.<br \/>\nQuello di David Byrne con Brian Eno \u00e8 uno di quelli.<br \/>\nEntrambi affascinati dagli strumenti orientali, dai ritmi subsahariani, dallo scuotersi dei corpi in danza nella scena afro-americana, dall&#8217;uso sincopato della moderna elettronica.<br \/>\nNella trilogia che accompagna il sodalizio tra la band e il compositore britannico (<em>More Songs About Buildings and Food<\/em>, <em>Fear of Music<\/em> e <em>Remain in Light<\/em> ) c&#8217;\u00e8 molto di quello che verr\u00e0, di l\u00ec a poco, in tutto l&#8217;Occidente: c&#8217;\u00e8 il ritmo degli anni Ottanta che pulsa attraverso le corde del basso di Tina Weymouth; la batteria di Chris Frantz, spezzata e spesso acida; le note alte, stranamente bianche, della chitarra e della tastiera di Jerry Harrison.<br \/>\nC&#8217;\u00e8 soprattutto la ricerca, da parte di Eno e Byrne, di un suono diverso, includente. Un suono capace di shakerare tecnologia sintetizzata e strumenti primordiali, antichi e per certi versi lontani.<br \/>\n&#8220;EtnoFunkPsichedelismo&#8221;, l&#8217;ha chiamato anni dopo lo stesso Byrne.<br \/>\nIl Punk nell&#8217;anima e la Disco in corpo.<br \/>\nLe teste sempre in <em>viaggio<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Capaci di sciogliere il Pop dentro un brodo di tamburi africani e plettrate Funky, i <em>Talking Heads<\/em> alzano l&#8217;asticella dei diritti del Rock&amp;Roll: chi l&#8217;ha detto che certe cose non si possono fare? Basta saperle fare con gusto. Se poi, tra esperimenti di poliritmia <em>quartomondista<\/em> e coraggiose cavalcate Post Punk, subentrano testi mai banali, e anzi spesso ricchi di curiose analisi, si capisce perch\u00e9 siano cosi importanti per la musica Rock ancora adesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo spazio e il tempo sono in equilibrio, e questa faccenda del dove e del quando sar\u00e0 sempre al centro dell&#8217;attenzione della band.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Piedi per terra e teste per aria. <em>This must be the place<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I tre dischi insieme a Brian Eno serviranno alla band per fare il salto di qualit\u00e0, per mostrarsi al pubblico con forza. Ma saranno i <em>live<\/em> estremamente potenti, impattanti, a fare dei Talking Heads delle icone, a farli entrare di diritto nella cerchia dei <em>Fondamentali<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul palco sono voraci farfalle, insetti colorati, uccelli pronti per l&#8217;accoppiamento.<br \/>\nIl bosco che si creano attorno \u00e8 dinamico, ricco e interconnesso.<br \/>\nTra l&#8217;80 e l&#8217;82 suonano ovunque nel mondo e la band estende i suoi confini tradizionali di gruppo Rock <em>essenziale<\/em>. Si aggiungono, tra le innumerevoli collaborazioni, Busta Jones (basso e chitarra), Nona Hendryx (cori), Bernie Worrel\u00a0 (tastiere), Robert Palmer (percussioni), Adrian Belew (sintetizzatore Roland) e Jon Hassel (tromba).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il massimo \u00e8 <em>Stop Making Sense<\/em>, live del 1983 trasformato in film l&#8217;anno seguente.<br \/>\nDavid \u00e8 un animale da palcoscenico: Veste con stravaganza una giacca di almeno tre taglie pi\u00f9 grandi, entra nella scena, solo, con la chitarra acustica e una radio a cassette che inizia a suonare le note di <em>Psycho Killer<\/em>, e mano a mano che lo spettacolo prosegue entrano in scena gli altri componenti, fino a riempire ogni centimetro del palco del Pantages Theatre di Los Angeles con balli e ritmi eclettici e bizzarri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se qualcuno deve <em>inizarli<\/em> solo ora, allora che inizi da questo film. Se qualcun altro crede invece di aver gi\u00e0 capito tutto ascoltando la trilogia <em>co.-Brianata<\/em> e qualche pezzo Pop di <em>Speaking in Tongues<\/em>, consiglio di mettere la puntina su<em> Naked<\/em>, forse non pi\u00f9 innovativo come gli altri album ma capace di un meticciato palpabile, sincero e tremendamente urgente.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Talking Heads<\/strong>:<br \/>\nDavid Byrne (Chitarra e Voce)<br \/>\nTina Weymouth (Basso)<br \/>\nJerry Harrison (Tastiera e Chitarra)<br \/>\nChris Frantz (Batteria)<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> <em>Restiamo qui, come un Adamo e un&#8217;Eva<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"><em>Cascate, il giardino dell&#8217;Eden<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"><em>Due sciocchi innamorati, cos\u00ec belli e forti<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"><em>Gli uccelli degli alberi gli sorridono<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"><em>Dall&#8217;era dei dinosauri, le auto hanno funzionato a benzina<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"><em>Dove, dove sono andati?<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"><em>Ora, non sono altro che fiori<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><iframe src=\"\/\/www.youtube.com\/embed\/YJ9fn1OW8lo?list=PL4ZkCxBofd4U-osX3ue1b1-_inzlV98ZZ\" width=\"560\" height=\"314\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Here we stand, like an Adam and an Eve Waterfalls, the Garden of Eden Two fools in love, so beautiful and strong The birds in the trees are smiling upon them From the age of the dinosaurs, cars have run on gasoline Where, where have they gone? Now, it&#8217;s nothing but flowers[1] La voce di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1362,"featured_media":13705,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[34],"tags":[10448,10340,10540],"yst_prominent_words":[7035,1858,3255,10536,4167,3033,10538,3232,10533,10453,10539,10534,5995,10535,6417,10452,10450,4155,2197,10537],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13704"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1362"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13704"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13704\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13987,"href":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13704\/revisions\/13987"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13705"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13704"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13704"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13704"},{"taxonomy":"yst_prominent_words","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-json\/wp\/v2\/yst_prominent_words?post=13704"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}