{"id":13259,"date":"2020-04-10T07:11:24","date_gmt":"2020-04-10T05:11:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/?p=13259"},"modified":"2020-05-01T07:15:09","modified_gmt":"2020-05-01T05:15:09","slug":"gli-invasati-recensione-film","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/recensioni-film-recensioni-libri-recensioni-musica-recensioni-fumetti-graphic-novel\/making-movies-cinema-recensioni\/gli-invasati-recensione-film.html","title":{"rendered":"Gli invasati"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Gli Invasati<\/em> (<em>The Hunting<\/em>) \u00e8 un horror psicologico del 1963, diretto da Robert Wise e basato sul romanzo di Shirley Jackson <em>L\u2019incubo di Hill House<\/em> (<em>The Haunting of Hill House<\/em>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il film si apre con una voce fuoricampo, che scopriremo appartenere all\u2019antropologo John Markway, che narra le vicende accadute a Hill House, dimora della famiglia Crain, nei novant\u2019anni precedenti al tempo della storia. In quella villa sono morte quattro donne: le due mogli del signor Crain, decedute in circostanze misteriose, Abigail, la figlia di Craig, che mor\u00ec di vecchiaia nel letto d\u2019infanzia dove visse tutta la sua vita, e la dama di compagnia di Abigail, che si suicid\u00f2 dopo aver vissuto per qualche tempo da sola nella casa.<br \/>\nMarkway \u00e8 appassionato di paranormale e preternaturale e desidera condurre degli studi a Hill House, dove sembra si concentrino avvenimenti inspiegabili. Il team di ricerca \u00e8 composto da lui stesso, da Eleanor e Theodora, due giovani donne che hanno avuto esperienze paranormali, e da Luke Sanderson, futuro erede della casa.<br \/>\nGiunti sul luogo, dopo un primo momento di apparente quiete all\u2019interno della villa si succedono eventi sinistri, fra cui porte che si aprono e si chiudono da sole, urla, pianti e correnti d\u2019aria. Ci\u00f2 nonostante, Eleanor cessa di sentirsi spaventata e inizia a voler far parte di quella casa, al punto di pregare Sanderson di assumerla come domestica e, dopo il suo rifiuto, compiere un gesto estremo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno degli aspetti pi\u00f9 interessanti del film \u00e8 la capacit\u00e0 di catturare la nostra attenzione facendoci sorgere delle domande: chi \u00e8 la voce narrante all\u2019inizio? Perch\u00e9 per l\u2019esperimento sono state scelte proprio Eleanor e Theodora? Che cos\u2019\u00e8 successo fra Eleanor e sua madre? Sebbene alcune domande trovino una risposta, il finale e il senso generale del film rimangono aperti alle nostre personali riflessioni.<br \/>\nUn dettaglio che sicuramente ha suscitato scalpore al tempo \u00e8 stata la velata attrazione di Theodora nei confronti di Eleanor, che pu\u00f2 essere percepita durante alcune scene, anche se non viene mai esplicitata, tanto che il regista e lo sceneggiatore decisero di tagliare una scena perch\u00e9 avrebbe potuto indurre il pubblico a confermare la teoria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Gli-invasati.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-13261 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Gli-invasati-300x169.jpeg\" alt=\"\" width=\"376\" height=\"212\" srcset=\"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Gli-invasati-300x169.jpeg 300w, https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Gli-invasati-768x432.jpeg 768w, https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Gli-invasati-1024x576.jpeg 1024w, https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Gli-invasati-696x392.jpeg 696w, https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Gli-invasati.jpeg 1200w\" sizes=\"(max-width: 376px) 100vw, 376px\" \/><\/a>Un elemento che non passa inosservato \u00e8 la capacit\u00e0 suggestiva del regista, che riesce a coinvolgere nella narrazione le statue presenti nella casa, quasi partecipassero all\u2019azione, tanto che a tratti si percepisce il paradossale contrasto fra le statue che sembrano quasi vive e gli umani pietrificati dalla paura.<br \/>\nIn una stanza della casa \u00e8 situato un gruppo di cinque statue che rappresentano il signor Craig, le due mogli, Abigail, un cane e una donna sconosciuta. Eleanor si sente da subito molto vicina alla statua della donna sconosciuta, ed effettivamente \u00e8 l\u2019unica che fino ad allora \u00e8 rimasta senza un corrispettivo vivente, se consideriamo che il cane, simbolo di fedelt\u00e0, potrebbe essere una rappresentazione della dama da compagnia di Abigail, che le rimase fedele fino alla morte. Inoltre \u00e8 come se le donne ospiti venissero associate alle sculture presenti nella casa, dato che sembrano rispecchiare tratti della loro personalit\u00e0. Nella camera di Eleanor \u00e8 presente un busto che assomiglia alla <em>Dama velata<\/em> di Raffaele Monti (1845); come la statua, Eleanor cerca di nascondere le sue vere emozioni, ma in qualche modo le lascia sempre trapelare.<br \/>\nSulla maniglia della porta della camera di Theodora c\u2019\u00e8 un bassorilievo del volto di Medusa, simbolo\u00a0di potere e seduzione femminile. Infine, quando la moglie di Markway, una donna razionale che rifiuta di lasciarsi spaventare da ci\u00f2 che le viene raccontato dal marito, entra nella villa, insieme a lei viene inquadrata la statua di una donna che sorregge un paralume, probabilmente a simboleggiare il lume della ragione che la donna crede di avere rispetto alla situazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un altro particolare che aggiunge valore al film \u00e8 l\u2019uso di un unico effetto speciale visivo: una porta che si deforma (la porta era stata realizzata con un materiale flessibile e laminata con un sottile strato di legno e un operatore la spingeva da dietro). Sono completamente assenti anche personaggi truccati o vestiti in modo da creare elementi perturbanti. Per il resto la tensione, la suspense e l\u2019atmosfera horror sono stati creati esclusivamente attraverso gli effetti sonori, la recitazione degli attori e i movimenti di macchina, quasi a sottolineare quanto ci\u00f2 cui stiamo assistendo possa essere allo stesso tempo reale e irreale. Si procede per allusioni piuttosto che per disvelamenti<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>. L\u2019equilibrio del film di Robert Wise \u00e8 dato anche dalla recitazione molto controllata, basata pi\u00f9 su particolari e inquadrature che sull\u2019intensit\u00e0 emozionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Gli invasati<\/em> \u00e8 un horror introspettivo che vuole mostrarci come il vero elemento di terrore sia nella mente della protagonista, Eleanor, che prova un opprimente senso di colpa e un forte desiderio di fuga dalla casa della sorella, pi\u00f9 che in fattori esterni. Lascia molte domande aperte, dando allo spettatore la possibilit\u00e0 di rispondere. Per esempio, perch\u00e9 la casa uccide solo donne e intrappola le loro anime? Considerata l\u2019ambiguit\u00e0 di Theodora e i conflitti familiari di Eleanor, entrambe single, c\u2019\u00e8 forse una velata critica alla societ\u00e0 del tempo, che voleva le donne casalinghe e madri, legate al focolare domestico?<br \/>\nCi sono molte cose che non possiamo sapere: resta a noi il piacere di porci domande e rispondere. Esattamente come nel romanzo della Jackson.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un film ancora godibilissimo nonostante il tempo trascorso dalla sua realizzazione, coinvolgente e catartico: certamente una visione che resta impressa nella memoria.<\/p>\n<hr \/>\n<p><span style=\"font-size: 10pt;\"><strong>Nota<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Raffinatezza di cui non \u00e8 stato capace Jan De Bont, regista del remake nel 1999 (<em>Hauting \u2013 Presenze<\/em>), che invece sciupa ogni occasione cinematografica con improbabili effetti da baraccone e una direzione degli attori che li fa sembrare sempre un po\u2019 troppo sopra le righe, come in un melodramma. N\u00e9 Mike Flanagan, ideatore e regista della miniserie televisiva, che poco ha a che fare con il romanzo, completamente stravolto e piegato a ragioni commerciali poco comprensibili: i tempi dilatati sfilacciano una trama tesa e drammatica aggiungendo elementi inutili e perdendo per strada tutte le sottigliezze psicologiche del film di Wise (ndD).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><iframe src=\"\/\/www.youtube.com\/embed\/AeAzGxWlEcg\" width=\"560\" height=\"314\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><iframe src=\"\/\/www.youtube.com\/embed\/sog3etUwtSk\" width=\"560\" height=\"314\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli Invasati (The Hunting) \u00e8 un horror psicologico del 1963, diretto da Robert Wise e basato sul romanzo di Shirley Jackson L\u2019incubo di Hill House (The Haunting of Hill House). 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