{"id":13157,"date":"2020-06-08T07:40:54","date_gmt":"2020-06-08T05:40:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/?p=13157"},"modified":"2020-06-23T08:43:11","modified_gmt":"2020-06-23T06:43:11","slug":"profumo-di-donna-recensione-film","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/recensioni-film-recensioni-libri-recensioni-musica-recensioni-fumetti-graphic-novel\/recensioni-film\/profumo-di-donna-recensione-film.html","title":{"rendered":"Profumo di donna"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Profumo di donna <\/strong>(1974) \u00e8 una commedia tratta da <em>Il buio e il<\/em> <em>miele<\/em> di Giovanni Arpino, adattata da Risi e Maccari, sospesa tra patetico e umorismo nero, e interpretata da Vittorio Gassman, Agostina Belli, Alessandro Momo, Moira Orfei e Franco Ricci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il regista racconta la storia di un ufficiale, diventato cieco dopo un incidente, che rifiuta la piet\u00e0 degli altri indossando una maschera da cinico donnaiolo. In realt\u00e0 soffre e pensa di uccidersi, ma saranno un soldato (Momo) che l\u2019accompagna in un viaggio da Torino a Napoli e l\u2019amore di una ragazza (Belli) a fargli cambiare idea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gassman \u00e8 bravissimo e si aggiudica la Palma d\u2019Oro a Cannes come miglior interprete. Due <em>nomination<\/em> agli Oscar per la miglior sceneggiatura originale e come miglior film straniero. Il film gode di un pessimo <em>remake<\/em> statunitense uscito nel 1992 con il titolo <strong>Scent of a Woman &#8211; Profumo di donna<\/strong>, interpretato da Al Pacino e Chris O\u2019 Donnell, diretto da Martin Brest.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Profumo di donna <\/strong>\u00e8 il romanzo di Arpino portato al cinema, sceneggiato seguendo le linee tracciate dal grande (e dimenticato) scrittore torinese, dotato di uno stille secco e lucido, gi\u00e0 pronto per la traduzione in immagini. Film <em>on the road<\/em> girato tra Torino, Genova, Roma e Napoli, racconta il viaggio in treno attraverso l\u2019Italia di un capitano cieco che vorrebbe ritrovare la donna amata prima di suicidarsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il regista alterna intense parti oniriche e <em>flashback<\/em> a panoramiche ben fotografate, soprattutto di Genova (il porto), Roma (vista dal balcone dello zio prete) e Napoli (il lungomare e il golfo), poetici piani sequenza e primi piani evocativi. La macchina da presa di Risi indaga i sentimenti da poeta della piccola umanit\u00e0 e scava nei meandri pi\u00f9 reconditi dell\u2019animo umano, tratteggiando benissimo il carattere del burbero protagonista e facendone affiorare poco a poco tutte le debolezze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune sequenze sono memorabili per definire la perfidia del capitano: un pisano scacciato dallo scompartimento del treno a male parole, un collega offeso fingendo di credere che abbia lasciato la tavola, una giovane suora olandese sfruttata per aiutarlo nella minzione. Al contrario c\u2019\u00e8 il dialogo con lo zio prete, al quale chiede la benedizione, che pare rendere il personaggio pi\u00f9 umano, come se accettasse la volont\u00e0 di un Dio al quale non crede. Il capitano vorrebbe far intendere a tutti che, dopo aver perso la vista, gli manca soltanto di poter vedere la bellezza delle donne, che in ogni caso sente dal profumo. Pare non avere alcun interesse per Genova, Roma e Napoli, che disprezza con epiteti volgari e definizioni riduttive, tanto meno sembra interessato alla sua Torino. Contano solo le donne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il cinema di Risi racconta la vita del tempo, le strade di Genova con le prostitute nei vicoli, i locali di periferia vicino al porto, i lussuosi e libidinosi <em>night<\/em> della capitale, il mare di Napoli reso cupo da nubi minacciose che si trasformano in pioggia. E racconta una storia d\u2019amore non convenzionale, con un finale a met\u00e0 strada tra il drammatico e il patetico, con il cieco che cade a terra e implora (finalmente) l\u2019aiuto della donna innamorata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Colonna sonora straordinaria di Armando Trovajoli, indimenticabile e struggente, che sottolinea le parti pi\u00f9 intense della narrazione, mentre alcuni pezzi leggeri (<em>Champagne<\/em> di Peppino Di Capri, <em>Il canotto<\/em> di Davoli\u2026) vengono inseriti per alleggerire il dramma che si sta per consumare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sceneggiatura perfetta, senza punti morti, che a un certo punto vira improvvisamente dalla commedia al dramma, con un pizzico di giallo.\u00a0 Molte sequenze girate sui balconi, per far apprezzare la bellezza delle panoramiche cittadine, <em>location<\/em> suggestive che rappresentano la scenografia ideale dove si svolge la storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vittorio Gassman \u00e8 il vero mattatore della pellicola, onnipresente nei panni del capitano cieco che tratta tutti male come per punirli della sua minorazione, che avrebbe bisogno di aiuto ma non lo desidera, che si nasconde dietro la maschera di un uomo perfido e cinico mentre \u00e8 ferito e innamorato. \u201cSono un undici di picche, una carta che non sta in nessun mazzo\u2026 buona per nessun gioco\u201d, confessa al suo attendente in un intenso finale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ultimo film di Alessandro Momo &#8211; una vera promessa del cinema italiano &#8211;\u00a0 che muore lo stesso anno (a soli 17 anni) per un incidente a bordo di una moto che non avrebbe potuto guidare. Momo (doppiato da Sandro Acerbo) \u00e8 il giovane attendente, succube del capitano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Agostina Belli (doppiata da Vittoria Febbi) &#8211; attrice brava quanto bella, dotata di una forza comica poco sfruttata &#8211; interpreta il ruolo pi\u00f9 celebre della sua carriera e vince il Globo d\u2019Oro come miglior attrice rivelazione, anche se lavorare accanto a Gassman non era semplice. Agostina Belli avrebbe anche l\u2019idea per girare un sequel del film, ma non sar\u00e0 mai realizzata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alvaro Vitali \u00e8 un cameriere in un piccolo ruolo; viene doppiato, ancora non ha un suo pubblico, la sua voce non \u00e8 riconoscibile, soltanto adesso ci facciamo caso. Moira Orfei \u00e8 Mirka, la prostituta dei vicoli genovesi.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><strong>Regia<\/strong>: Dino Risi. <strong>Soggetto<\/strong>: <em>Il buio e il miele<\/em> di Giovanni Arpino. <strong>Sceneggiatura<\/strong>: Ruggero Maccari, Dino Risi. <strong>Fotografia<\/strong>: Claudio Cirillo. <strong>Montaggio<\/strong>: Alberto Gallitti. <strong>Musiche<\/strong>: Armando Trovajoli. <strong>Scenografia<\/strong>: Lorenzo Baraldi. <strong>Costumi<\/strong>: Benito Persico. <strong>Produttori<\/strong>: Pio Angeletti, Adriano De Micheli. <strong>Genere<\/strong>: Commedia, Drammatico. <strong>Durata<\/strong>: 102\u2019.\u00a0 <strong>Interpreti<\/strong>: Vittorio Gassman, Alessandro Momo, Agostina Belli, Moira Orfei, Torindo Bernardi, Franco Ricci, Elena Veronese, Stefania Spugnini, Marisa Volonnino, Sergio Di Pinto, Vernon Dobtcheff, Alvaro Vitali. <strong>Anno<\/strong>: 1974<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><iframe src=\"\/\/www.youtube.com\/embed\/MBeESaiYi6Y\" width=\"560\" height=\"314\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><iframe src=\"\/\/www.youtube.com\/embed\/tjfmIFmSsOw\" width=\"560\" height=\"314\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Profumo di donna (1974) \u00e8 una commedia tratta da Il buio e il miele di Giovanni Arpino, adattata da Risi e Maccari, sospesa tra patetico e umorismo nero, e interpretata da Vittorio Gassman, Agostina Belli, Alessandro Momo, Moira Orfei e Franco Ricci. 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