{"id":12674,"date":"2020-01-31T07:52:06","date_gmt":"2020-01-31T06:52:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/?p=12674"},"modified":"2020-02-12T07:06:57","modified_gmt":"2020-02-12T06:06:57","slug":"la-veritaaaa-cesare-zavattini-recensione-film","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/recensioni-film-recensioni-libri-recensioni-musica-recensioni-fumetti-graphic-novel\/recensioni-film\/la-veritaaaa-cesare-zavattini-recensione-film.html","title":{"rendered":"&#8220;La veritaaa\u00e0&#8221; di Cesare Zavattini"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>La veritaaa\u00e0<\/em> \u00e8 un vero e proprio testamento spirituale di Cesare Zavattini, che dopo aver collaborato a <em>Il viaggio<\/em> (1974) di De Sica non aveva pi\u00f9 lavorato per il cinema, dedicandosi alla sola letteratura. Zavattini negli ultimi anni della sua vita diceva spesso di avere il rimpianto di non aver fatto il regista, limitandosi a scrivere soggetti e sceneggiature che rendevano il suo contributo zoppo, mancante della parte pi\u00f9 importante. Il sodalizio con De Sica aveva prodotto grandi capolavori, da <em>Ladri di biciclette<\/em> a <em>Sciusci\u00e0<\/em>, passando per <em>La ciociara<\/em> e <em>Umberto D<\/em>, ma il geniale scrittore non si sentiva appagato. Aveva visto <em>Berlinguer ti voglio bene<\/em> di Giuseppe Bertolucci ed era rimasto affascinato dalla spontaneit\u00e0 della pellicola e dall\u2019interpretazione di Roberto Benigni. L\u2019attore toscano gli sembrava perfetto per interpretare una vecchia idea che covava dal 1962, quando aveva depositato in Rai il soggetto di <em>Assalto alla Tv<\/em>, pensato per Jannacci, cantante diventato ribelle dopo un\u2019audizione andata male. L\u2019idea si modifica nel tempo, diventa prima una commedia musicale (mai fatta), quindi confluisce nella storia di Antonio (Zavattini), un pazzo in fuga dal manicomio, inseguito dalla polizia, che arringa la folla, parla in televisione nel nuovo <em>canale della verit\u00e0<\/em>, infine incontra il Papa e lo intrattiene sui temi pi\u00f9 importanti dell\u2019umanit\u00e0. Abbiamo persino l\u2019incontro con la Morte, ma \u00e8 presto per andarsene: Antonio deve restare sulla Terra e diffondere la buona novella a base di verit\u00e0, pensiero, intelligenza e ricerca della pace. Benigni riferisce di essere stato interpellato da Zavattini per il ruolo di protagonista, di aver letto un copione di circa settecento pagine, pieno zeppo di idee e di metafore sulla vita, un vero e proprio compendio del pensiero di Zavattini. L\u2019attore e il regista fanno diverse sedute di sceneggiatura insieme, poi Benigni viene chiamato da Ferreri come protagonista di <em>Chiedo asilo<\/em> e rinuncia al progetto, che &#8211; anche a suo giudizio &#8211; \u00e8 perfetto per essere interpretato da Zavattini, ormai ottantenne. \u201cIl protagonista sei tu\u201d, dice Benigni \u201cin questo film hai messo tutto te stesso, tutto il tuo modo di vedere la vita, tutto il tuo pensiero\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rivisto oggi <em>La veritaaa\u00e0<\/em> mostra la corda di un\u2019eccessiva verbosit\u00e0, \u00e8 molto teatro e poco cinema, pi\u00f9 metaforico e ideologico di quanto sia storia, ma conserva tutto il suo fascino. Trasgressivo nei dialoghi, ricco di riferimenti politici ed erotici, porta avanti un discorso basato sull\u2019importanza del pensiero (<em>Si passa tutta una vita senza pensare<\/em>, <em>ci sono miliardi di persone che non pensano<\/em>\u2026), critica il falso pensiero che produce guerre, invita a rigettare le vecchie parole del passato per produrne di nuove, critica la religione consolatoria e propugna una fede attiva che porti il mondo verso la pace. Straordinaria la fuga di Antonio dal manicomio: <em>Oggi cominciamo a pensare!<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Metaforica la nascita sull\u2019autobus quando dal ventre di una donna escono colombe, quindi vediamo l\u2019incontro tra un cattolico e un laico, le catacombe, il discorso dal balcone sul pensiero. <em>Non pensare \u00e8 peggio della fame!<\/em> <em>La guerra \u00e8 frutto del non pensiero!<\/em> Antonio \u00e8 un nuovo Ges\u00f9, un profeta che incita la folla a pensare, a liberarsi delle pastoie in cui il passato la rinchiude; vediamo parole vomitate da bocche aperte in un gesto liberatorio. Zavattini fa un discorso chiaro contro guerra e consumismo, mostra la necessit\u00e0 di dire la verit\u00e0, invita gli uomini in televisione perch\u00e9 ognuno dica <em>la sua verit\u00e0<\/em>, esprima il suo pensiero. La sfida rivolta al mondo \u00e8 proprio quella di <em>dire la verit\u00e0<\/em>, la cosa pi\u00f9 difficile, perch\u00e9 anche l\u2019autore si rende conto di non averla detta fino in fondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un film ricco di comicit\u00e0 da cartone animato, quasi <em>slapstick<\/em>, inserita in una cornice drammatica, che sfrutta il linguaggio del corpo, il gesticolare eccessivo e il tono recitativo alto di Zavattini. Molto teatro dell\u2019assurdo, da Beckett a Ionesco, \u00e8 fonte ispiratrice di un lavoro a progetto, ideologico e metaforico, certo non didascalico, ma pieno zeppo di felici intuizioni e di apodittiche asserzioni sul senso della vita. La pace per Zavattini \u00e8 <em>una cospirazione alla luce del sole<\/em>, mentre <em>la sinistra non ha il coraggio della propria grandezza<\/em>, infine <em>quando si dice la verit\u00e0 non si deve mai chiedere scusa<\/em>. Basterebbero queste poche frasi a fare de <em>La veritaaa\u00e0<\/em> un film ancora oggi fondamentale e da rivedere. <em>Ho fatto qualcosa in vita mia<\/em> &#8211; dice il protagonista &#8211; <em>sono diventato pazzo<\/em>. Ed \u00e8 proprio da un pazzo che parte la sfida alla ricerca della verit\u00e0 per insegnare al mondo l\u2019importanza del pensiero e la necessit\u00e0 della pace.<\/p>\n<p>Piccolo gioiello dimenticato.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><strong>Regia, Soggetto e Sceneggiatura<\/strong>: Cesare Zavattini. <strong>Produttore<\/strong>: Marina Piperno. <strong>Durata<\/strong>: 65\u2019. <strong>Genere<\/strong>: Grottesco. <strong>Interpreti<\/strong>: Cesare Zavattini, Vittorio Amandola, Pietro Zardini, Pietro Barreca. <strong>Anno<\/strong>: 1982.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La veritaaa\u00e0 \u00e8 un vero e proprio testamento spirituale di Cesare Zavattini, che dopo aver collaborato a Il viaggio (1974) di De Sica non aveva pi\u00f9 lavorato per il cinema, dedicandosi alla sola letteratura. Zavattini negli ultimi anni della sua vita diceva spesso di avere il rimpianto di non aver fatto il regista, limitandosi a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1103,"featured_media":12675,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[38],"tags":[2080,85,8548],"yst_prominent_words":[4941,8818,2624,8822,2016,8816,8814,8820,1607,1446,1576,3278,4403,2862,8817,936,655,8819,1483,8815],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12674"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1103"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12674"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12674\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12676,"href":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12674\/revisions\/12676"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12675"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12674"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12674"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12674"},{"taxonomy":"yst_prominent_words","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inkroci.it\/racconti-brevi\/wp-json\/wp\/v2\/yst_prominent_words?post=12674"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}