Sotto copertura

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La miglior spia è quella che ci rivela la Storia

Una discreta antologia, questa curata da Otto Penzler, con autori di spicco e quattordici racconti che, se nella maggior parte dei casi non spiccano per particolare originalità, sono però ben condotti e ben rifiniti. I momenti più deboli sono rappresentati da “La città del destino” di James Grady, confusionario e difficile da seguire, da “I vicini” di Joseph Finder, prevedibile e telefonatissimo, e da “Accerchiato” di Stella Rimington, banale e privo di interesse. I punti più alti, invece, sono raggiunti da “A est di Suez, a ovest di Charing Cross Road” di John Lawton, da “A letto con il mio assassino”, di Andrew Klavan, e soprattutto da “Tecniche di interrogatorio” di David Morrell, tre piccoli capolavori che da soli valgono l’acquisto dell’intera antologia e che ci danno spaccati di realtà credibili, ben costruiti e illuminanti, rendendo inquietante la realtà che ci circonda. Impeccabile la traduzione di Stefano Di Marino.(HHC)

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