Sandro Veronesi – Il ventre della macchina

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Repetita iuvant?

Il ventre della macchina è la storia di un incontro fatale. Uno di quegli incontri che cambiano la vita alle persone, anche a quelle più restie ad abbandonarsi ai sentimenti. Ma è pure una moderna parabola sulla reificazione dei sentimenti, sull’impossibilità, al giorno d’oggi, di vivere senza proiettare su oggetti inanimati sogni, desideri, ambizioni e – perché no? – speranze. È la favola di una vita vera, di una passione prima intensa, poi sfumata, infine terminata con fatica: «I dolori si dileguano, i pentimenti si confondono, i contorni del ricordo si dissolvono…».

La metafora congegnata da Veronesi è simpatica, e il racconto è condotto tra amarezza e divertimento fino alla fatale conclusione. L’uso di oggetti e atteggiamenti quotidiani facilmente riconoscibili è un espediente per coinvolgere immediatamente il lettore, e in effetti leggiamo la breve opera tutta d’un fiato. Alla fine, però, poco ci viene detto che già non sapessimo. Repetita iuvant, ma a che serve condire di letterarietà il trito e il ritrito?

Un libro che potremmo definire carino, ma che nulla di significativo lascia nelle nostre menti e nei nostri cuori.

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Heiko H. Caimi
Scrittore e sceneggiatore, insegna scrittura creativa dal 1999. Ha collaborato con la casa editrice Tranchida dal 2007 al 2009 come docente di Scuola Forrester e come membro del CdA e redattore del comitato editoriale, nonché come autore sulle riviste telematiche “Gluck59” e “Tenekè”. Ha collaborato come autore di novelle con gli editori Mondadori e GVE e pubblica racconti, articoli, recensioni e poesie con diverse riviste telematiche. Ha partecipato come poeta alla VII Edizione della Carovana dei Versi nel 2012-2013, e sue opere sono state pubblicate nel 2013 all’interno dell’antologia edita dalla Casa Editrice Abrigliasciolta di Varese. Ha tenuto corsi di scrittura e di sceneggiatura presso la libreria Egea dell’Università Bocconi di Milano, presso l’I.I.S. A. Lunardi di Brescia, in svariate biblioteche e associazioni del comprensorio bresciano e in alcune scuole svizzere. Un film per cui ha scritto la sceneggiatura è stato opzionato due volte e ha collaborato come sceneggiatore a una produzione internazionale (“Haiti Voodoo”, 2011). In un lontano passato ha suonato in svariati gruppi musicali e ha collaborato a numerosi cortometraggi. Attualmente vive e lavora a Brescia. Dal 2002 è Presidente di Magnoliaitalia e dal 2013 è docente e direttore della Bottega della Scrittura di Brescia, scuola professionale per scrittori.

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