Georges Simenon – La neve era sporca

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Simenon come Dostoevskij

Noir ambientato durante l’occupazione nazista, La neve era sporca racconta l’iniziazione di un giovane all’età adulta e di un delitto che è soprattutto un viaggio allucinante nella mente del protagonista, dotato di un’intelligenza spietata e lucida che ricorda alcuni personaggi di do-stoevskijana memoria.
Un mondo crudele, tratteggiato con nitidezza dalla penna prodigiosa e infaticabile di Sime-non. La fatalità del male: non il demonio rappresentato dalla religione, ma il male dell’uomo qualsiasi, il male peggiore. Il sudiciume dell’umanità che riesce a violare anche il candore della neve.

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Giorgio Olivari
Giorgio Olivari nasce a Brescia nel secolo scorso. È professionista nel campo del disegno industriale da più di trent’anni. Dopo i primi quarant’anni da lettore scopre la scrittura per caso: uno scherzo della vita. La compagna di sempre lo iscrive a un corso di scrittura creativa: forse per gioco, più probabilmente per liberarsi di lui. Una scintilla che, una volta scoccata, non si spegne ma diventa racconto, storie, pensieri; alcuni dei quali pubblicati dai tipi di BESA in "Pretesti Sensibili" (2008). La prima raccolta di racconti brevi, "Futili Emotivi", è pubblicata da Carta & Penna Editore nel 2010. La sua passione per la letteratura lo ha portato a “contagiare” altri lettori coordinando gruppi di lettura: Arcobaleno a Paderno Franciacorta, Chiare Lettere a Nave.

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