Robert Graves – Io, Claudio

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Il libro racconta, in una fittizia autobiografia, la vita di Claudio dalla sua infanzia fino al giorno in cui viene acclamato imperatore.

Molto azzeccato risulta l’espediente letterario di far parlare il protagonista in prima persona: zoppo, balbuziente, poco incline alla vita sociale ma dotato di grande intelligenza, di vasta cultura e di fine senso politico, Graves presenta Claudio come un personaggio sfaccettato, ironico, ottimamente caratterizzato sotto il profilo psicologico, elementi che lo rendono simpatico al lettore; anche gli altri personaggi, tutte figure storiche realmente esistite, vengono attentamente descritti e risultano molto credibili, sebbene l’autore dia alla maggior parte di essi una connotazione negativa; prima tra tutti Livia, nonna dell’imperatore, che viene ritratta come una vera anima nera, capace di uccidere e manipolare chiunque si ponga sulla sua strada, senza pietà neppure per marito e figli.

Graves descrive attentamente la società e la vita politica dell’epoca Giulio-Claudia nonché l’ambiente di palazzo, con i suoi intrighi, le invidie e la fitta rete di relazioni più o meno lecite che si creavano al suo interno.

Il libro, diretto discendente dei grandi romanzi storici del secolo XIX, unisce alla rigorosa ricerca storica una narrazione agile e brillante, mai pesante, che alterna il registro colloquiale a quello di impronta più filosofica e a quello tipico degli scritti storici, ma sempre venata da un sottile humour di matrice britannica. Una lettura equilibrata, appassionante e memorabile, da consigliare a chiunque ami davvero leggere.

Un classico della letteratura inglese, perfetto per i cultori del genere storico di qualità.

Di Robert Graves trovi qui anche la recensione del romanzo “L’urlo”.

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Valentina Leoni

Valentina Leoni è musicista e storica dell’arte, ha scritto e scrive recensioni e articoli riguardanti libri e fumetti per diversi siti.
Attenta conoscitrice della cultura giapponese, ha fatto parte del comitato scientifico della mostra Dai Samurai a Mazinga Z (Casa dei Carraresi, Treviso ottobre 2014) ed è da anni collaboratrice di Radio Animati per la quale ha curato di recente la trasmissione Yatta: Luoghi Non Comuni sull’Animazione Giapponese.

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