Ray Bradbury – Addio all’estate

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La morale del vivere

Seguito ideale di “L’estate incantata” oltre cinquant’anni dopo, “Addio all’estate” è una parabola sul senso della vita e sulla capacità di stupirsi, assai più incisiva di quelle propinateci dai best-seller di Richard Bach e da tanta narrativa new age. Imperniata sulle vicende che occorrono al ragazzino Doug nell’autunno che segue l’incantata estate del 1928, la storia stenta un poco a partire, ma appena si avvia dimostra come Bradbury sappia creare incantesimi di consapevolezza attraverso il confronto-scontro tra giovani e anziani per la conquista della vita. Benché vengano dilatate idee già presenti in alcuni suoi racconti, questo romanzo è un’opera in sé compiuta, morale ma non moralista, umanistica ma non ingenua e scritta con un linguaggio poetico mai banale. Perché non c’é nulla di ingenuo nel desiderare un mondo in cui i conflitti vengono risolti e i grandi imparano dai bambini.

 

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Heiko H. Caimi
Heiko H. Caimi, classe 1968, è scrittore, sceneggiatore, poeta e docente di scrittura narrativa. Ha collaborato come autore con gli editori Mondadori, Tranchida, abrigliasciolta e altri. Ha tenuto corsi di scrittura presso la libreria Egea dell’Università Bocconi di Milano e diverse scuole, biblioteche e associazioni in Italia e in Svizzera. Dal 2013 è direttore editoriale della rivista di letterature Inkroci. È tra i fondatori e gli organizzatori della rassegna letteraria itinerante Libri in Movimento. L’ultimo suo lavoro è il romanzo "I predestinati" (Prospero, 2019).