Ray Bradbury – Il popolo dell’autunno

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La paura dentro

Durante l’ultima settimana di ottobre, in una fin troppo tranquilla cittadina americana giunge un luna park. A prima vista sembrerebbe un innocuo assieme di attrazioni da fiera, circondato dall’immancabile aroma di zucchero filato, ma i treficenni Jim e Will, due inseparabili amici, si accorgono che l’arrivo delle giostre coincide con la scomparsa di alcuni cittadini.

Il popolo dell’autunno è un vero e proprio catalogo di ossessioni infantili, vissute attraverso gli occhi dei due protagonisti e reinterpretate, con dolorosa e accorta lucidità, dal padre di uno di essi. Ognuna delle figure che popola il romanzo è simbolo di una di queste ossessioni, e si rivela al lettore attraverso atteggiamenti, azioni e parole. La figura più inquietante è il padrone del luna park, in grado di conoscere e di suggerire ai cittadini ogni paura e ogni desiderio, anche i più nascosti, e di illudere e distruggere chiunque tenti di sbarrargli la strada sfruttando insoddisfazioni e frustrazioni personali. L’enigmatico personaggio non rappresenta tanto il male, quanto la paura che del male ha ogni essere umano: solo sconfiggendo questa paura, prendendo coscienza di sé, dei propri limiti e delle proprie capacità, sarà possibile per i due protagonisti salvare se stessi e la città natale.

Un romanzo particolare, condotto con una prosa lenta e malinconica, perfetta per l’atmosfera autunnale che evoca. Adatto a lettori di ogni età.

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