Antonio Tabucchi – Notturno indiano

0
1851

Il fascino di un’India poco attendibile

Un’India affascinante e forzatamente fuori dagli stereotipi fa da sfondo a una (vana?) ricerca che porterà il protagonista a incontri insoliti con i personaggi più diversi. Il tutto però è un po’ troppo artificiale per appassionare fino in fondo, e la vaghezza con cui sono tratteggiate le situazioni finisce per rendere questo romanzo di viaggio alquanto superficiale. Da Tabucchi sarebbe lecito aspettarsi di meglio.

 

SHARE
Articolo precedenteNilo, terra desolata
Articolo successivoStephen King – La lunga marcia
Heiko H. Caimi
Heiko H. Caimi, classe 1968, è scrittore, sceneggiatore, poeta e docente di scrittura narrativa. Ha collaborato come autore con gli editori Mondadori, Tranchida, Abrigliasciolta e altri. Ha insegnato presso la libreria Egea dell’Università Bocconi di Milano e diverse altre scuole, biblioteche e associazioni in Italia e in Svizzera. Dal 2013 è direttore editoriale della rivista di letterature Inkroci. È tra i fondatori e gli organizzatori della rassegna letteraria itinerante Libri in Movimento. Collabora con il notiziario "InPrimis" tenendo la rubrica "Pagine in un minuto" e con il blog della scrittrice Barbara Garlaschelli "Sdiario". Ha pubblicato il romanzo "I predestinati" (Prospero, 2019) e ha curato l’antologia di racconti "Oltre il confine. Storie di migrazione" (Prospero, 2019).