Antonio Tabucchi – Notturno indiano

0
1042

Il fascino di un’India poco attendibile

Un’India affascinante e forzatamente fuori dagli stereotipi fa da sfondo a una (vana?) ricerca che porterà il protagonista a incontri insoliti con i personaggi più diversi. Il tutto però è un po’ troppo artificiale per appassionare fino in fondo, e la vaghezza con cui sono tratteggiate le situazioni finisce per rendere questo romanzo di viaggio alquanto superficiale. Da Tabucchi sarebbe lecito aspettarsi di meglio.

 

SHARE
Articolo precedenteNilo, terra desolata
Articolo successivoStephen King – La lunga marcia
Heiko H. Caimi

Scrittore e sceneggiatore, insegna scrittura creativa dal 1999.
Ha collaborato con la casa editrice Tranchida dal 2007 al 2009 come docente di Scuola Forrester e come membro del CdA e redattore del comitato editoriale, nonché come autore sulle riviste telematiche “Gluck59” e “Tenekè”.
Ha collaborato come autore di novelle con gli editori Mondadori e GVE e pubblica racconti, articoli, recensioni e poesie con diverse riviste telematiche.
Ha partecipato come poeta alla VII Edizione della Carovana dei Versi nel 2012-2013, e sue opere sono state pubblicate nel 2013 all’interno dell’antologia edita dalla Casa Editrice Abrigliasciolta di Varese.
Ha tenuto corsi di scrittura e di sceneggiatura presso la libreria Egea dell’Università Bocconi di Milano, presso l’I.I.S. A. Lunardi di Brescia, in svariate biblioteche e associazioni del comprensorio bresciano e in alcune scuole svizzere.
Un film per cui ha scritto la sceneggiatura è stato opzionato due volte e ha collaborato come sceneggiatore a una produzione internazionale (“Haiti Voodoo”, 2011).
In un lontano passato ha suonato in svariati gruppi musicali e ha collaborato a numerosi cortometraggi. Attualmente vive e lavora a Brescia.
Dal 2002 è Presidente di Magnoliaitalia e dal 2013 è docente e direttore della Bottega della Scrittura di Brescia, scuola professionale per scrittori.