Le “Marionette” di O. Henry

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Una bella raccolta di short stories. Cosa c’è di strano? Il fatto che in Italia solo editori coraggiosi si sono presi, nel tempo, la briga di pubblicare racconti. E la Tranchida, casa editrice del cui catalogo ho avuto l’onore di far parte con i miei primi due libri, di coraggio (e di fiuto) ne aveva tanto.

O. Henry (pseudonimo di William Sidney Porter) è un autore pressoché sconosciuto da noi – come del resto i Ring Lardner sr e jr – anche se Pavese, uno dei nostri americanisti più accreditati, lo poneva a livello di Sinclair Lewis e di William Saroyan. Uno scrittore dalla vita intensa e sregolata, O. Henry, che da essa prenderà spunto per raccontare le sue strambe storie. Il miglior racconto di questa raccolta, indubbiamente, è “L’ultima foglia” (The Last Leaf).

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Giuseppe Ciarallo, molisano di origine, è nato nel 1958 a Milano. Ha pubblicato tre raccolte di short-stories, "Racconti per sax tenore" (Tranchida, 1994), "Amori a serramanico" (Tranchida, 1999), "Le spade non bastano mai" (PaginaUno, 2016) e un poemetto di satira politica dal titolo "DanteSka Apocrifunk – HIP HOPera in sette canti" (PaginaUno, 2011); ha inoltre partecipato con suoi racconti ai libri collettivi "Sorci verdi – Storie di ordinario leghismo" (Alegre, 2011), "Lavoro Vivo" (Alegre, 2012), "Festa d’aprile" (Tempesta Editore, 2015); suoi componimenti sono inclusi in varie raccolte antologiche di poesia: "Carovana dei versi – poesia in azione" 2009, 2011 e 2013 (Ed. abrigliasciolta), "Aloud – Il fenomeno performativo della parola in azione" (Ed. abrigliasciolta, 2016), "Parole sante – versi per una metamorfosi" (Ed. Kurumuny, 2016), "Parole sante – ùmide ampate t’aria" (Ed. Kurumuny, 2017). Scrive di letteratura e non solo su PaginaUno e Inkroci, collabora con A-Rivista anarchica e Buduàr, rivista on line di umorismo e satira. Fa parte del collettivo di redazione di "Letteraria/Nuova Rivista Letteraria" e "Zona Letteraria – Studi e prove di letteratura sociale" fin dalla fondazione.

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