Luigi Filippelli – 13 sardine circa

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18 racconti circa

Una scrittura asciutta e sicura fa da contraltare a storielle di vario spessore e genere (tra surreale e fantascienza, passando per il pulp), dal bozzetto brillante (Storia di un Achille Baldacci…) al paradosso di poche righe (Buongiorno Shektel), dal racconto a mosaico (Matrioska party) al dialogo di stampo teatrale (Stai parlando di fragole sintetiche?), passando da momenti folgoranti (Escluso il cane) a idee trite e ritrite (Il cane con gli stivali gialli), da idee brillanti uccise da soluzioni banali (Latte macchiato) a dialoghi in stile tarantiniano azzerati da finali ovvii (Lacune facilmente colmabili). Il tutto in un flusso discontinuo di temi e di stili, tutti improntati a un certo giovanilismo e funestati da un editing “creativo” che non tiene minimamente conto delle regole di punteggiatura nel discorso diretto e abiura segni differenti dalle virgole e dai punti.
A proposito, i racconti sono 18, e le sardine anche.

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Heiko H. Caimi
Heiko H. Caimi, classe 1968, è scrittore, sceneggiatore, poeta e docente di scrittura narrativa. Ha collaborato come autore con gli editori Mondadori, Tranchida, abrigliasciolta e altri. Ha tenuto corsi di scrittura presso la libreria Egea dell’Università Bocconi di Milano e diverse scuole, biblioteche e associazioni in Italia e in Svizzera. Dal 2013 è direttore editoriale della rivista di letterature Inkroci. È tra i fondatori e gli organizzatori della rassegna letteraria itinerante Libri in Movimento. L’ultimo suo lavoro è il romanzo "I predestinati" (Prospero, 2019).

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